Palazzo Tarsia Incuria

A differenza del confinante palazzo Tarsia-Morisco, il palazzo Tarsia Incuria presenta peculiari prerogative monumentali che ne facilitano la datazione al XVII secolo. La famiglia Tarsia discendeva dal normanno Boemondo, conte di Monopoli nel 1104, ed e' annoverata nella nobilta' di Cosenza e Conversano. La famiglia Incuria che si uni' con i Tarsia nel corso del '600, era originaria di Norimberga e si stabili' a Bari agli inizi del XVI secolo: fu ammessa nel novero dei nobili nel 1538, confermata nel 1574, si estinse alla fine del XVIII secolo. Unico elemento oggettivo di datazione rimasto e' il bel portale ad arco ribassato databile, pero', alla fine del '600, ipotesi confermata dalla presenza in facciata dei gocciolatoi a baffo. In questo palazzo sono conservati ritratti di antenati e, tra gli altri, anche quello dello storico locale Paolo Antonio Tarsia.

Notizie storico-critiche:

  • A differenza del confinante palazzo Tarsia-Morisco il palazzo Tarsia Incuria ha peso gran parte delle prerogative monumentali che potessero facilitarne la datazione; e' indubbio che questa dovesse esistere gia' dal secolo precedente, apice temporale della famiglia Tarsia, cosi' come testimoniato dalla bella scalinata dello stesso confinante palazzo. La famiglia Tarsia discendeva dal normanno Boemondo, conte di Monopoli nel 1104, ed e' annoverata nella nobilta' di Cosenza e Conversano. La famiglia Incuria che si uni' con i Tarsia nel corso del '600, era originaria di Norimbergae si stabili' a Bari agli inizi del XVI secolo: fu ammessa nel novero dei nobili nel 1538, confermata nel 1574, si estinse alla fine del XVIII secolo. Unico elemento oggettivo di datazione rimasto, scomparsa la scalinata e trasformata la tipologia, e' il bel portale ad arco ribassato databile, pero', alla fine del '600, ipotesi confermata dalla presenza in facciata dei gocciolatoi a baffo.
  • La famiglia patrizia Tarsia Incuria fece erigere il palazzo di grandi dimensioni, per abitazione con annessi depositi e magazzini. Fino a qualchetempo addietro, il palazzo apparteneva ancora ai Tarsia in Curia. In questo palazzo sono conservati ritratti di antenati e, tra gli altri, anche quello dello storico locale Paolo Antonio Tarsia.

Definizione Ambito Culturale:

  • Maestranze pugliesi
Bibliografia:
  • Apollonj Ghetti , II Mostra documentaria sulla Puglia monumentale dedicata a Giovinazzo, Conversano, Turi., II Mostra documentaria sulla Puglia monumentale dedicata a Giovinazzo, Conversano, Turi., , Bari: , 1969
  • L'Abbate V.,Ricerche storiche su Conversano e dintorni, III, Ricerche storiche su Conversano e dintorni, III, Conversano: Tipolitografia Pineta, 2005
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Scheda

Codice Carta Beni Culturali Regione Puglia
  • BABIU001084

Tipologia del bene

Tipo: Palazzo

Funzione: 

  • Abitativa/residenziale

Condizione Giuridica

Proprietà privata

Ente competente
  • Tipo: Soprintendenze ambito architettura-belle arti-paesaggio

    Ente: Sop. Belle Arti BA-BAT-FG

    Ruolo: Tutela e valorizzazione

Periodo:

  • Età contemporanea (XIX-XXI secolo)
  • Età moderna (XVI -XVIII secolo)

Motivazione: 

  • Analisi stilistica
  • Bibliografia
  • Fonte archivistica

Cronologia specifica:

Dal: XVI d.C. Al: XXI d.C.

Stato di conservazione
  • Integro

Tipo Fruibilità: Non fruibile