Complesso della chiesa e convento di Sant'Irene - convento dei Teatini

Il convento dei Teatini presenta una pianta quadrata con chiostro centrale ed è costituito da due piani più un mezzanino. Attualmente ha perso la sua unitarietà, poiché due ali sono ancora utilizzate come istituto scolastico conservando le trasformazioni a suo tempo operate, in particolar modo la tamponatura delle ampie arcate del chiostro, mentre le altre due e l’intero primo piano, di proprietà comunale, sono stati recentemente restaurati, per essere adibiti occasionalmente ad esposizioni ed eventi culturali. Notevoli trasformazioni ha subito anche l’esterno della struttura, riconoscibile per il solo ingresso principale, contraddistinto da un semplice portone trabeato sormontato dalle insegne cittadine presenti anche sulla facciata della Chiesa. La totale assenza di decorazioni potrebbe essere giustificata dalla scelta di adottare uno stile semplice e lineare, la presenza di brandelli di pitture murali sulla scala, lascia supporre, tuttavia, che le poche esistenti siano andate perdute in restauri malamente condotti. La qualità del materiale adoperato e l’alto livello d’esecuzione e la mancanza di periodi di totale abbandono, hanno permesso, sino ad oggi, un buono stato di conservazione dell’edificio.

Notizie storico-critiche:

  • Pur non esistendo notizie storiche e documentarie relative al Convento dei Teatini a Lecce, sono tuttavia note le vicende costruttive, il nome dell’architetto e quelli delle maestranze che hanno realizzato l’annessa Chiesa di S. Irene, grazie all’esistenza di una “Relatione della Casa di S. Irene e dei suoi progressi” manoscritta, conservata presso l’Archivio della Curia generalizia. I Teatini si sarebbero insediati a Lecce nel 1587, sistemandosi inizialmente presso la Cappella di S. Irene detta de’ Notari. Ben presto avvertirono però l’esigenza della fondazione di una nuova chiesa adeguata alle necessità pastorali della comunità. Il progetto fu redatto nel 1588 da padre Francesco Grimaldi da Oppido. L’architetto, fornì il disegno della chiesa e realizzò un modello ligneo della stessa. I lavori, affidati ai mastri Giovan Battista Perulli e Antonio Renzo, iniziarono nel 1591. Non esistendo alcuna menzione del convento nella suddetta relazione non si può affermare con certezza che questo sia stato progettato dallo stesso architetto della chiesa e realizzato dalle stesse maestranze. Il convento dei Teatini presenta però alcune peculiarità architettoniche rispetto alle analoghe fabbriche salentine: innanzitutto le notevoli dimensioni, che si possono giustificare con il ruolo che i Teatini intendevano svolgere in città e che furono possibili grazie al considerevole sostegno economico di parte della nobiltà leccese, ma appare anche caratterizzato da strutture particolarmente slanciate, in particolar modo la dimensione gigante dei pilastri del chiostro. Confronti con alter strutture mostrano come si ricorra più agevolmente a strutture di sostegno dei portici, pilastri o colonne, basse e massicce, più adeguate alle capacità di resistenza del materiale locale. Sembra quindi plausibile che il convento sia stato realizzato dallo stesso Francesco Grimaldi ed eseguito dalle stesse maestranze della chiesa, che, di comprovata esperienza, riuscirono a concretizzare le idee dell’architetto oppidano anche con le limitate possibilità della pietra leccese.
  • Soppresso una prima volta nel 1809 con decreto murattiano, il convento dei teatini fu ripristinato da Ferdinando I di Borbone, per essere definitivamente chiuso con l’allontanamento dei padri dalla città nel 1866. Nel 1965 è stato ripristinato il culto nella Chiesa.
Bibliografia:
  • Paone M., Chiese di Lecce Galatina: Congedo Editore, 1981
  • Manieri Elia M., Il Barocco leccese Milano: ELECTA, 1989
  • Cazzato M., Fonti per la storia di una città barocca: I Teatini leccesi dalla fondazione (1586) all’inchiesta innocenziana (1649), Bollettino storico di Terra d’Otranto, 2, Galatina: , 1992
  • Basile Bonsante M., Vona F. a cura di, Tra “decoro” e “magnificenza”. Architettura e committenza teatina a Lecce e Bitonto in età post-tridentina, La Puglia. Il manierismo e la Controriforma, , Galatina: Congedo Editore, 2013
  • Cazzato M., Lecce e il Salento 1, Atlante del Barocco in Italia, , Roma: De Luca Editori d'Arte, 2015
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Scheda

Codice Carta Beni Culturali Regione Puglia
  • LEBIU000205

Tipologia del bene

Tipo: Convento

Funzione: 

  • Abitativa/residenziale

Condizione Giuridica

Proprietà Ente pubblico territoriale

Ente competente
  • Tipo: Soprintendenze ambito architettura-belle arti-paesaggio

    Ente: Sop. Belle Arti BR-LE

    Ruolo: Tutela

Periodo:

  • Età moderna (XVI -XVIII secolo)

Motivazione: 

  • Analisi delle strutture
  • Bibliografia
  • Fonte archivistica

Stato di conservazione
  • Restaurato

Tipo Fruibilità: Aperto al pubblico