Esplora la Carta
L’attuale chiesa conventuale di S. Scolastica corrisponde a quella consacrata nel 1579 dall’arcivescovo Puteo e si presenta con un impianto a tre navate suddivise da pilastri con un’unica abside e con un orientamento nord-sud. La facciata della chiesa è ripartita da uno schema settecentesco ricorrente: alte paraste ritmano il profilo inflesso della facciata dominata nella parte centrale dal portale timpanato dominato dalla statua di S. Benedetto, e nel vano superiore da un finestrone anch’esso di chiaro stile tardo barocco. Completa la facciata un timpano a volute. All’interno i pilastri che sottendono agli arconi dilatano uno spazio già ampio mentre sui prospetti laterali affacciano gli spazi del matroneo impreziositi da griglie bombate di protezione.
Notizie storico-critiche:
- Le vicende storiche di S. Scolastica affondano sino al periodo altomedievale. Le emergenze archeologiche hanno sottolineato come sin dall’XI secolo in quest’area sorgesse una struttura ecclesiastica individuata con la chiesa dei SS. Giovanni e Paolo peraltro attestata in alcuni documenti datati al 1047 ed al 1270 e appartenuta al convento della SS. Trinità. Tuttavia vi è una lapide datata al 1120 che attesta dei lavori di ampliamento e ristrutturazione di un edificio ecclesiastico ubicato nella stessa area voluti dalla Badessa Guisanda Sebaste. A questo primo nucleo di edifici, dalle vicende storiche e documentarie ancora piuttosto problematiche si passa agli eventi successivi all’acquisizione dell’intera area da parte delle monache di S. Scolastica avvenuta nel XIV secolo. In un’epigrafe, datata al 1308, si sottolinea come la badessa Casamassima realizzò nuovi edifici conventuali in luogo delle strutture appartenute al convento della SS. Trinità. Vennero commissionati interventi di restauro alla chiesa del XII secolo e ampliamenti soprattutto degli ambienti claustrali ubicati a sud e probabilmente si procedette alla realizzazione di una nuova chiesa. Edificio quest’ultimo attestato soltanto da quella torre campanaria che doveva affiancare, secondo uno schema consueto presente anche nella vicina Cattedrale, la zona absidale della nuova chiesa. Fu questo edificio, che ancora una volta trasformato e ristrutturato venne consacrato dall’Arcivescovo Puteo nel 1579 ed è ancora questo edificio quello che ancor oggi si presenta ai visitatori anche se sia la facciata che l’interno è il frutto di interventi di ristrutturazione databili al ‘700. Anche perché l’intero monastero fu vittima di incendi, il primo dei quali pochi giorni dopo la consacrazione della nuova chiesa nel 1579 ed il più grave datato al 1681 nel quale andarono distrutte le strutture ‘che guardano alla marina’, ossia verso il mare. Nonostante ciò la comunità monastica e le strutture di S. Scolastica rimasero attive sino al 1856 quando l’ordine venne soppresso e gli edifici conventuali abbandonati. Nel 1945, durante il secondo conflitto mondiale, lo scoppio di una bomba nel porto di Bari danneggiò le strutture del monastero. Negli ultimi anni si è provveduto ad opere di restauro con l’affidamento delle strutture in un primo momento all’Università degli Studi di Bari, ha avuto sede la Facoltà di Architettura, mentre attualmente l’intero sito è stato oggetto di interventi di restauro per la realizzazione del Museo Archeologico.
Definizione Ambito Culturale:
- Dato non disponibile
- Calò Mariani M.S. a cura di, Insediamenti Benedettini in Puglia. Per una storia dell’arte dall’XI al XVIII secolo : Congedo Editore, 1981
- Gelao C., Puglia Rinascimentale : EDIPUGLIA, 2005
- Apollonj Ghetti, Bari Vecchia, ,1972
Scheda
- BABIU000662
Tipologia del bene
Tipo: Chiesa
Funzione:
- Sacra/religiosa/culto
Condizione Giuridica
Proprietà Ente pubblico territoriale
-
Tipo: Soprintendenze ambito archeologico
Ente: Sop. Archeologia Puglia
Ruolo: Tutela e valorizzazione
-
Tipo: Ente MiBAC
Ente: Polo Museale della Puglia
Ruolo: Tutela e valorizzazione
-
elemento contenuto in - Complesso Topografico
Periodo:
- Età contemporanea (XIX-XXI secolo)
- Età moderna (XVI -XVIII secolo)
- Basso Medioevo (XI-XV secolo)
Motivazione:
- Analisi delle strutture
- Bibliografia
- Documentazione
Cronologia specifica:
Dal: XVI d.C. Al: XXI d.C.
- Restaurato
Criterio di perimetrazione: Perimetrazione dell'ingombro
Tipo Fruibilità: Museo