Complesso della Chiesa madre (da età medievale a contemporanea)

Il complesso della chiesa madre di Noci è stato costruito, secondo una radicata tradizione, tra il 1300 e il 1316 da Filippo I d'Angiò, principe di Taranto, per adempiere a un voto di ringraziamento alla Vergine che lo avrebbe salvaguardato da un fulmine nel pieno di una tempesta, mentre si era riparato sotto un albero di noce. Secondo la medesima tradizione, la costruzione della chiesa avrebbe poi dato origine al tessuto abitativo circostante, determinando la nascita e lo sviluppo del casale - più tardi assurto a centro urbano vero e proprio - che di quel miracoloso albero di noce porta il nome. Studi recenti attestano che la presenza di una torre, forse di epoca normanno-sveva, avrebbe invece costituito il primo nucleo intorno al quale si sarebbe addossata una chiesetta rurale dedicata a Sancta Maria de Nucivbus. La chiesa matrice si presenta oggi profondamente rimaneggiata rispetto alla verosimile veste originaria, in particolare per l'intervento importante operato dai feudatari (i conti di Conversano Acquaviva d'Aragona, nel 1470, come attesta l'epigrafe incisa sul portale), e per i numerosi rimaneggiamenti successivi. Ai lavori della prima metà del XIX secolo si deve la veste neoclassica della facciata, nella quale vengono incastonati il portale centrale e il soprastante rosone rinascimentali. La torre campanaria, in origine verosimilmente impostata sul modello parallelepipedo classico delle torri normanne, viene ricostruita nella seconda metà del XVIII secolo in forme tardobarocche e successivamente riparata a seguito di danni causati da fulmini nel 1857 e nel 2012. La chiesa ospita pregevoli arredi liturgici, tra i quali spicca un fonte battesimale in pietra dipinta, appartenente alla fase gotica dell'edificio, come la colonna restituita dai recenti restauri all'interno del primo pilastro della navata destra. Nel presbiterio, oltre ai resti di una campata coperta con volta a crociera dipinta con mediocri affreschi tardo gotici, troneggia la pala d'altare di Nuzzo Barba. Le fa eco, nella cappella sinistra, una statua della Vergine in trono con Bambino di Stefano da Putignano.

Bibliografia:
  • Gelao C., Puglia Rinascimentale : EDIPUGLIA, 2005
  • AA. VV., Di Lauro L. a cura di, Il restauro del campanile e della Chiesa Matrice di Noci. Storia, progetto e restauro, Il restauro del campanile e della Chiesa Matrice di Noci. Storia, progetto e restauro, , Foggia: Claudio Grenzi Editore, 2016
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Scheda

Codice Carta Beni Culturali Regione Puglia
  • BABIC000220

Tipologia del bene

Tipo: Complesso ecclesiale

Criterio Identificazione: Il complesso comprende la chiesa e il campanile

Funzione: 

  • Sacra/religiosa/culto

Condizione Giuridica

Proprietà Ente religioso cattolico

Ente competente
  • Tipo: Soprintendenze ambito architettura-belle arti-paesaggio

    Ente: SABAP-BA (Archite-BA-Pae)

    Ruolo: tutela e valorizzazione

Periodo:

  • Basso Medioevo (XI-XV secolo)
  • Età moderna (XVI -XVIII secolo)
  • Età contemporanea (XIX-XXI secolo)

Motivazione: 

  • Analisi stilistica
  • Analisi tipologica
  • Bibliografia

Stato di conservazione
  • Restaurato

Criterio di perimetrazione: Perimetrazione dell'ingombro delle strutture