(BA) Festa Patronale Maria SS. di Costantinopoli-Bitritto

Ai sensi dell'articolo 2 della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 2003, l'elemento culturale si inserisce nel settore "consuetudini sociali, eventi rituali e festivi". La Festa Patronale in onore di S. Maria di Costantinopoli, che risulta istituita nel 1656, ha luogo ogni anno a Bitritto, in provincia di Bari, il primo martedì di marzo. La Festa rappresenta l’evento più importante per la comunità di Bitritto, un appuntamento che da secoli unisce la popolazione in celebrazioni religiose e civili. Oltre alle novene e alle processioni, la Festa è connotata dalla presenza di spettacoli musicali, fuochi d'artificio, luminarie, musica in cassa armonica, distribuzione del pane, fiera, attività culturali, corteo storico, luna park. Il legame tra la comunità e il culto della Madonna di Costantinopoli si è mantenuto vivo nel tempo, anche attraverso la “Messa della Madonna” celebrata ogni martedì in passato. Oggi, nonostante i cambiamenti sociali, la Festa Patronale conserva un forte valore identitario.

Notizie Storiche

La devozione alla Madonna di Costantinopoli risale a circa 500 anni fa, quando, nel XVI secolo, fu scelta come protettrice del paese in seguito alla pestilenza del 1528-29, che colpì il Regno di Napoli. In quell’occasione, i bitrittesi promisero di costruire una chiesa dedicata a Lei, come attestato da una pergamena del 1529. La chiesa, dedicata anche a San Michele Arcangelo, rappresentò un simbolo di fede e di speranza, rafforzando il culto della Madonna che si consolidò soprattutto durante le calamità naturali e le pestilenze. Nel 1656, durante un’epidemia devastante che colpì molte zone del Regno di Napoli, Bitritto fu risparmiata, evento considerato miracoloso. Un episodio narrato dall’archivio parrocchiale racconta di un contadino, Pietro Bavaro, che guarì miracolosamente dopo aver unto il bubbone pestilenziale con l’olio di una lampada che si trovava davanti all’icona della Madonna. In segno di gratitudine, la comunità decise di celebrare ogni anno, il primo martedì di marzo, una festa grandiosa con musica, mortaretti e strumenti musicali, unendo celebrazioni religiose e atti di carità, come la distribuzione di pane e cibo ai bisognosi. Questa tradizione, nata come voto di ringraziamento, si è mantenuta nel tempo, anche se oggi più come gesto devozionale. Tra il 1750 e il 1774, i bitrittesi finanziarono la costruzione di una chiesa più grande dedicata alla Madonna, consacrata nel 1793. La devozione per la Madonna di Costantinopoli è testimoniata anche da riferimenti storici e dalla presenza di una confraternita dedicata a Lei. La festa principale si svolge il 21 novembre, in ricordo di un intervento miracoloso durante l’epidemia di colera del 1856, quando, secondo la tradizione orale, un sogno di un ragazzo di nome Gaetano Rossetti avrebbe invocato la Madonna affinché terminasse l’epidemia, che poi effettivamente si concluse.
Bibliografia:
  • Iacobazzi Vito - Riccardi Giuseppe Antonio, Iconografia Mariana e Culto della Madonna di Costantinopoli a Bitritto, Bitritto, Azione Cattolica Italiana - Parrocchia Santa Maria di Costantinopoli, 2020.
Apri galleria

Scheda

  • Codice Modulo MEPI00000010
  • Istituzione referente Regione Puglia - Legge regionale 17/2013

  • Periodo temporale Dal 2025/04/16 al 2025/08/21
  • Partecipazione e consenso della comunità Istanza di candidatura per l'iscrizione nell'inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia, presentata dal Legale Rappresentante dell'Ente Ecclesiastico Parrocchia Santa Maria di Costantinopoli di Bitritto (BA), diocesi Bari - Bitonto.
  • Consenso della comunità all'aggiornamento dell'inventario Si

  • Comunità, gruppo/i individui interessati La Festa Patronale conserva un forte valore identitario: rappresenta un momento di appartenenza e di coesione per i bitrittesi, con la partecipazione di cittadini, emigrati e ospiti che ogni anno si ritrovano per condividere questa tradizione di fede e memoria storica. Parrocchia Santa Maria di Costantinopoli - Comitato Festa Patronale - Confraternita Maria SS. di Costantinopoli - Comune di Bitritto.
  • Localizzazione Bitritto 70020 BA
  • Modalità di trasmissione Ricorrenza annuale di manifestazioni civili e religiose.

  • Misure di salvaguardia La Festa Patronale di Bitritto si è sviluppata seguendo uno schema consolidato fino agli anni ’90, quando, a causa dei cambiamenti sociali e delle nuove linee pastorali, ha subito alcune innovazioni. Con l’espansione edilizia del paese, si iniziò a portare in processione l’icona della Madonna anche nelle nuove zone, il giorno prima della Festa, per coinvolgere i nuovi residenti. Con la nascita della parrocchia della Trasfigurazione, il quadro fu trasferito nella nuova chiesa, simbolo dell’unione tra le comunità. Per mantenere viva la devozione secolare, nel tempo sono state promosse varie iniziative: nel 1995 Natale Grandolfo scrisse una descrizione storica e sociale della festa nel libro “Bitritto e le sue tradizioni”, mentre, nel 1970, ne aveva accennato nel giornale parrocchiale “L’eco della parrocchia”. Nel 2010 e nel 2017 sono state allestite mostre fotografiche sull’iconografia e il culto della Madonna di Costantinopoli, culminate nel 2020 nel volume “Iconografia Mariana e Culto della Madonna di Costantinopoli a Bitritto” di Iacobazzi e Riccardi. Nel 2019, il Comitato ha introdotto il corteo storico, rievocando le Madonne arrivate dall’Oriente, e sono stati realizzati numerosi video privati che documentano la Festa nel tempo. Per coinvolgere anche i giovani, scuole elementari e medie hanno promosso ricerche e attività di memoria, creando manufatti ispirati alla Festa, esposti in mostre scolastiche. Le linee della nuova evangelizzazione hanno portato novità anche nella parte religiosa, con la novena preparatoria alla Festa. Ogni giorno è dedicato a una categoria sociale (scuola, giovani, sport, famiglie), con eventi culturali e incontri formativi, spesso con ospiti di rilievo come padre Zanotelli, don Ciotti, mons. Bregantini e altri. Alcuni cicli di novena sono stati dedicati a temi specifici, come la cultura, l’ambiente e figure locali di santità, con gesti di solidarietà verso comunità bisognose. In sintesi, la Festa Patronale di Bitritto si caratterizza per il suo forte valore storico, religioso e culturale, con un patrimonio di memorie e tradizioni che si sono evolute nel tempo, coinvolgendo tutta la comunità e mantenendo vivo il senso di appartenenza e devozione.
  • Aspetti di rischio per la salvaguardia I costi elevati necessari per gestire al meglio la Festa rappresentano una sfida economica, che può limitare la possibilità di innovare o ampliare le iniziative e potrebbe mettere sotto pressione le risorse del Comune o delle associazioni coinvolte.