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Insediamento rupestre ubicato sul ciglio occidentale della Gravina di Riggio, in un’area attualmente occupata da una cava di pietra calcarea. L’insediamento è stato datato ad età medievale grazie ai materiali raccolti nel corso di ricognizioni di superficie; l’area è stata comunque frequentata fino agli inizi del XIX secolo. Il villaggio, le cui abitazioni si distribuivano tra il ciglio e gli spalti interni della gravina, è stato potentemente intaccato dalla realizzazione della cava; da quello che si può ancora osservare si deduce che si estendeva verso S per circa 200 metri. Sono state individuate almeno 6 grotte destinate verosimilmente ad abitazioni e alcune strutture di servizio. Tra queste, particolarmente ben conservata è una cisterna a sezione cilindrica, larga 6 metri e alta 3, della capacità di 90 metri cubi, fornita di un boccaglio superiore e di un corridoio di accesso con gradini (funzionale evidentemente alle ispezioni), le cui pareti sono intonacate con malta idraulica. Un altro ambiente ipogeo, interpretato come granaio, è costituito da una vasta grotta dotata di cinque grandi silos scavati nel suolo, le cui pareti sono rivestite di intonaco rosa.
- Pierri L., Per una carta archeologica del territorio di Grottaglie: la gravina di Riggio, Cenacolo N.S., IV (XVI), : , 1992
- Parezan P., La Gravina di Riggio, Grottaglie Fasano: Schena Editore, 1995
Scheda
- TABIS001580
Tipologia del bene
Tipo: Insediamento rupestre
Funzione:
- Produttiva/lavorazione/artigianale
- Abitativa/residenziale
Condizione Giuridica
Dato non disponibile
-
Tipo: Soprintendenze ambito archeologico
Ente: Sop. Archeologia Puglia
Ruolo: tutela
-
elemento contenuto in - Sito Pluristratificato
Periodo:
- Età medievale (generico)
- Età moderna (XVI -XVIII secolo)
Motivazione:
- Bibliografia
- Materiali
- Conservato parzialmente
Criterio di perimetrazione: Il criterio di perimetrazione si basa sulle ipotesi di ricostruzione effettuate sulla base dei dati relativi alle ricognizioni affettuate