Arpi (età romana)

Appare alquanto difficoltoso ricostruire il perimetro dell'insediamento di Arpi nel corso dell'età romana, anche se appare certo che l'estensione della città in questo periodo sia stata notevolmente inferiore a quella vastissima (circa 1000 ettari) dell'abitato indigeno. Un tentativo di perimetrazione dell'abitato di età romana è stato fatto sulla base della localizzazione dei vari rinvenimenti avvenuti nel corso degli anni. In questa fase l'abitato sembra essersi concentrato nella zona di Montarozzi e di località Menga. Nella prima località è stato individuato un quartiere organizzato in maniera regolare su alcuni assi viari e caratterizzato dalla presenza di abitazioni di notevole livello. Un aiuto per la comprensione delle caratteristiche dell'insediamento di età romana è dato da un celebre passo di Livio (XXIV, 46-47) in cui la città, nel 213 a.C., è descritta come dotata di poderose mura e articolata in viae tenebrae et angustae. Salvo la menzione di un arpano fra i prosseni italiani a Delfi agli inizî del II sec. a.C., nonché del Liber Coloniarum relativa a centuriazioni di età graccana e triumvirale nel suo territorio, la sola documentazione di piena età romana è rappresentata da un settore di abitato di età imperiale portato alla luce presso Masseria Menga (1971-1972), impiantato su tombe a grotticella del primo ellenismo, con muri di tegoloni sovrapposti, pareti intonacate e dipinte, silos, pozzi e canalizzazioni. Esclusa la pertinenza ad Arpi della figura di Pardo, attribuita alla diocesi di Salapia, mancano al momento dati archeologici su questo centro a partire dall'età tardoantica, periodo in cui appare negli itinerari viari sull'asse di collegamento fra Lucera e Siponto. Dal XIII sec. ritorna a essere menzionata nelle fonti letterarie che in essa riconoscono le tracce più antiche della vicina Foggia. Infine, la Tabula Peutingeriana appare l'ultima testimonianza della città, individuata lungo la strada che da Lucera portava a Siponto; tuttavia l'indicazione della sola toponomastica Arpos, senza alcun riferimento illustrativo lascia credere che la storia urbana di Arpi già dal IV secolo d.C. si avviasse ormai a compimento.

Definizione Ambito Culturale:

  • Dato non disponibile
Bibliografia:
  • Mazzei M., Nella Daunia antica. Passeggiate archeoligiche in provincia di Foggia : Claudio Grenzi Editore, 2006
  • Guaitoli M. a cura di, Lo sguardo di Icaro. Le collezioni dell'Aerofototeca Nazionale per la conoscenza del territorio : Campisano, 2003

Scheda

Codice Carta Beni Culturali Regione Puglia
  • FGBIS002274

Tipologia del bene

Tipo: Civitas

Funzione: 

  • Produttiva/lavorazione/artigianale
  • Abitativa/residenziale

Condizione Giuridica

Dato non disponibile

Ente competente
  • Tipo: Soprintendenze ambito archeologico

    Ente: Sop. Archeologia Puglia

    Ruolo: Tutela

Periodo:

  • Età romano imperiale (I-III sec. d.C.)
  • Media età repubblicana (ultimo quarto IV sec. a.C. - II sec. a.C.)

Motivazione: 

  • Bibliografia

Stato di conservazione
  • Indeterminabile

Criterio di perimetrazione: Perimetrazione eseguita tramite fotografia aerea.

Tipo Fruibilità: Non fruibile