Rudiae (età arcaica)

La fase di frequentazione dell’insediamento di Rudiae nel corso dell’età arcaica è documentata esclusivamente da alcuni nuclei sparsi di tombe, rinvenuti in un settore esterno alle mura di fortificazione (fondo Babbuine) e nella parte sud-occidentale dell’abitato (fondo Campo Chiuso). Nel primo settore è stata indagata una necropoli costituita da circa 80 tombe, quasi tutte a fossa rettangolare scavata nel banco roccioso e dotata di controfossa. La presenza di fossette per le deposizioni secondarie è assai frequente sia all’esterno che all’interno delle tombe. I corredi funerari rinvenuti nel corse delle indagini coprono un ampio arco cronologico compreso tra il VI e il IV sec. a.C., con una maggiore presenza di materiali inquadrabili nell’ambito del V sec. a.C. In particolare, la tomba n. 35, orientata in senso nord-est/sud-ovest e coperta con due spesse lastre di pietra, conteneva i resti scheletrici, ancora in connessione anatomica, di un inumato deposto in posizione rannicchiata sul fianco sinistro. All’interno è stata recuperata un’olla con anse a nastro e decorazione geometrica e un piatto con decorazione a fasce. Il riutilizzo della sepoltura con riduzione è testimoniato dalla presenza dei resti ossei di un precedente inumato collocati su uno dei lati corti della tomba e al di sotto dei quali sono state rinvenute due fibule in bronzo. L’insieme dei materiali è databile nel corso del VI sec. a.C. Materiale arcaico è stato rinvenuto anche al di fuori della cinta muraria d’età ellenistica, nel settore sud-orientale, nel corso di recenti ricognizioni topografiche. Alla fase tardo arcaica è riconducibile un gruppo di vasi figurati e a vernice nera di produzione attica, che appartengono alle collezioni ottocentesche del Museo Provinciale di Lecce e sul cui contesto di rinvenimento non si hanno precise informazioni. Sulla base di questi pochi dati, non è possibile tracciare un profilo dell’insediamento in età arcaica. Non è comunque improbabile che, in questa fase, Rudiae fosse un abitato di dimensioni piuttosto limitate, gravitante presso il grande centro dominante di Cavallino.

Bibliografia:
  • Jaia A. M., Rudiae. Carta Archeologica, Metodologie di Catalogazione dei Beni Archeologici. Conoscenza e Tecnologie. Quaderno 1.2, 1.2, : Martano-Edipuglia, 1997

Scheda

Codice Carta Beni Culturali Regione Puglia
  • LEBIS000624

Tipologia del bene

Tipo: Villaggio

Funzione: 

  • Sacra/religiosa/culto
  • Funeraria
  • Abitativa/residenziale

Condizione Giuridica

Proprietà privata

Ente competente
  • Tipo: Università statale

    Ente: Università del Salento

    Ruolo: Ricerca

  • Tipo: Comune

    Ente: Comune

    Ruolo: Valorizzazione e Fruizione

  • Tipo: Soprintendenze ambito archeologico

    Ente: Sop. Archeologia Puglia

    Ruolo: Tutela e valorizzazione

Periodo:

  • Età Arcaica (VII-VI sec. a.C.)

Motivazione: 

  • Bibliografia

Stato di conservazione
  • Asportato in seguito a scavo

Criterio di perimetrazione: Si perimetra l'area (fondo Babbuine e fondo Campo Chiuso) dove sono state individuate le evidenze di età arcaica.

Tipo Fruibilità: Area archeologica