Egnazia - abitato (età ellenistica)

Nella seconda metà del IV secolo a.C. Egnazia, secondo dinamiche comuni a molti altri centri della Puglia, in Messapia e Peucezia, vede una sostanziale trasformazione dal sistema insediativo sparso ad una prima organizzazione di tipo urbano. Uno degli elementi caratterizzanti dell’impianto abitativo è indubbiamente il circuito murario, con la finalità di perimetrare l'area della città e di assicurare protezione. La città quindi si dota nella seconda metà del IV secolo a.C. di un muro di cinta in opera quadrata con scarpata, a cui si appoggia un aggere di terreno rafforzato da muri ortogonali con funzione di controspinta; nel secolo successivo si rendono necessari ulteriori interventi di consolidamento con la costruzione di una nuova cortina in opera quadrata, eretta sul bordo del precedente fossato. La città cinta in tal modo raggiunge una superficie di circa 140 ettari, comprendendo aree non soltanto con finalità residenziale e pubbliche, ma anche funerarie e produttive o legate allo sfruttamento delle risorse naturali. Il tracciato murario era ovviamente caratterizzato dalla presenza di porte e/o torri di guardia che verosimilmente dovevano essere posti a distanze regolari lungo tutto il circuito. Indagini condotte negli anni passati hanno permesso di individuare la presenza di due porte: una a nord , l’altra a nord-ovest; un’altra è stata ipotizzata nel versante sud-occidentale della città. Tra questi, si osservano alcuni edifici che successivamente connoteranno il tessuto urbano della città romana: una area plateale con funzione di agorá, pavimentata con terra battuta e delimitata a ovest e a sud da bordi lastricati e che diverrà la piazza porticata in età romana; sempre in questa fase, è attestata la costruzione di un tempio posto nell’area centrale dell’acropoli, primo nucleo di un edificio templare testimoniato da una struttura quadrangolare, con funzione di cella del tempio. L’ampliamento delle indagini stratigrafiche degli ultimi anni ha consentito inoltre di cogliere una maggiore estensione della frequentazione legata a questa fase: in area Penna Grande, nel comparto posto a nord-ovest del sito archeologico, le testimonianze sono legate alla presenza di fonti di acqua dolce che alimentavano una serie di pozzi scavati nel banco roccioso, utilizzati tra il IV ed il II sec. a.C. Nell’area che, a partire dall’età repubblicana sarà occupata dalle terme, recenti indagini archeologiche hanno consentito di individuare le tracce di un recinto monumentale con funzione sacra (già esistente, con dimensioni minori, nel VI sec. a.C.) in relazione al quale sono state riscontrate tracce di riti con sacrifici animali. La fase ellenistica della città ha inoltre restituito un discreto numero di testimonianze funerarie, caratterizzate in molti casi da tombe a camera e semicamera o a fossa; all’interno è stato possibile rinvenire corredi che, almeno sino al IV sec. a.C. risultano fortemente connotati dalla cultura messapica, mentre, a partire dal III sec. a.C. risentono maggiormente dell’influsso culturale romano.

Definizione Ambito Culturale:

  • Dato non disponibile
Bibliografia:
  • Cassano R. et alii, Ricerche archeologiche nella città di Egnazia. Scavi 2004-2006: relazione preliminare, Epigrafia e Territorio, VIII, : , 2007
  • AA. VV., Mare d' Egnazia, dalla preistoria ad oggi., ,1982
  • Cassano R., La vicenda urbana di Egnazia ridisegnata dalle recenti indagini, Fasti on line, 161, roma: , 2009
  • Cassano R., Bertoldi Lenoci L.B. a cura di, Santuari di età repubblicana a Canosa ed Egnazia, Canosa. Ricerche storiche 2010., , Martina Franca: , 2011
  • Cassano R., Chelotti M. a cura di, RICERCHE ARCHEOLOGICHE NELLA CITTÀ DI EGNAZIA. SCAVI 2007-2015, EPIGRAFIA E TERRITORIO. POLITICA E SOCIETÀ X, X, Bari: EDIPUGLIA, 2016
  • Cassano R., Rituali di fondazione della domus ad atrio a sud del foro di Egnazia, Quaderni friulani di archeologia, XXVIII, Udine: , 2018
  • Cassano R., Egnazia, La Magna Grecia da Pirro ad Annibale. ATTI DEL CINQUANTADUESIMO CONVEGNO DI STUDI SULLA MAGNA GRECIA (TARANTO 27 - 30 SETTEMBRE 2012), , Taranto: , 2015
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Scheda

Codice Carta Beni Culturali Regione Puglia
  • BRBIU001020

Tipologia del bene

Tipo: Abitazione (ambito urbano)

Funzione: 

  • Abitativa/residenziale
  • Difensiva/militare
  • Funeraria
  • Sacra/religiosa/culto

Proprietario: Non disponibile

Condizione Giuridica

Proprietà Stato

Ente competente
  • Tipo: Ente MiBAC

    Ente: Polo Museale della Puglia

    Ruolo: Valorizzazione

  • Tipo: Soprintendenze ambito archeologico

    Ente: SABAP-BA (Archeologia)

    Ruolo: Tutela e valorizzazione

Periodo:

  • Età Ellenistica (IV-I sec. a.C.)

Motivazione: 

  • Analisi delle strutture
  • Bibliografia

Cronologia specifica:

Dal: IV sec. a.C. Al: III sec. a.C.

Stato di conservazione
  • Asportato in seguito a scavo
  • Indeterminabile

Criterio di perimetrazione: Evidenze archeologiche

Tipo Fruibilità: Area archeologica