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In Piazza Castello ad Alessano, parte più antica della città, di fronte al Palazzo Ducale, si erge l’imponente facciata di Palazzo Sangiovanni. Il prospetto, caratterizzato da un bugnato “a punta di diamante”, si ispira a modelli eccellenti come quello napoletano di Palazzo Sanseverino (1455-1470), poi trasformato nella chiesa del Gesù Nuovo, e come il Palazzo dei Diamanti di Ferrara, costruito a partire dal 1492, oltre che a modelli locali quali la Torre San Vincenzo di Presicce, palazzo Arcuti e Palazzo della Zecca a Soleto. Questi nuovi modelli architettonici, prodotto di una commistione tra architettura militare e residenziale, sembrano da legare soprattutto ad una committenza di cavalieri e mercanti e in particolare di mercanti ebrei (a pochi passi si apre il suggestivo quartiere della Giudecca). Sul prospetto si apre un unico portale con arco a tutto sesto con cornice arricchita da eleganti motivi fitomorfi. Costruito su due piani, entrambi sono movimentati da una successione di finestre con arco a tutto sesto. Le finestre del piano nobile presentano una decorazione costituita da stemmi e ritratti in bassorilievo, che richiamano sia il mondo bellico sia quello mercantile. Caratteristica l’iscrizione sull’architrave di ingresso “Maledictus homo qui confidet in homine”, segno forse che lo sconosciuto committente era stato vittima di un tradimento. L’edificio presenta una planimetria a “U” che guarda verso la campagna. Si accede al cortile attraverso un atrio voltato a crociera, cui segue un loggiato con colonne a capitelli compositi con girali a foglie d’acanto semplici da cui fuoriescono motivi antropomorfi come busti femminili. Gli ambienti a piano terra sono per lo più voltati a botte, mentre al piano nobile sono presenti coperture a volta lunettata. L'impianto simmetrico della struttura rinascimentale, immutato fino alla meta del '700 come dalla descrizione del Catasto Onciario, è stato alterato da alcune demolizione eseguite al piano nobile per porre rimedio a problemi statici.
Notizie storico-critiche:
- L'edificio presenta un impianto tipologico e decorativo prettamente rinascimentale.
- Nel XVII sec. si rileva la costruzione di un elegante mignano balaustrato a collegamento delle ali N-O e S-E.
- Tra la fine dell'800 e i primi del '900 si registra, presumibilmente, una ristrutturazione generale dell'edificio, con la sostituzione di alcune coperture.
- Non si conosce con esattezza la data di costruzione del palazzo, edificato da uno sconosciuto committente forse già alla fine del XV secolo durante la signoria dei Del Balzo, inglobando l’antichissima chiesa di San Paolo.
- Il palazzo diviene proprietà della famiglia Sangiovanni nel 1643, dopo esserlo stato di Pompeo Almotrino e in precedenza del vescovo di Monopoli Francesco Surgente.
Definizione Ambito Culturale:
- Maestranze locali
- Cazzato M., Lecce e il Salento 1, Atlante del Barocco in Italia, , Roma: De Luca Editori d'Arte, 2015
- Gelao C., Palazzi con bugnato a punta di diamante in Terra di Bari, Napoli nobilissima, 27, Napoli: , 1988
- Galati V.C., Canali F. a cura di, La casa del mercante (o la casa del cavaliere): dalla trattatistica e dagli esempi quattrocenteschi alle “silenti attenzioni” del Vasari. Una variante salentina: la singolare facciata a “bugna di diamante zigzagata” di palazzo dei Diamanti o Sangiovanni ad Alessano, Architettura e Arte del Principato Mediceo, , Roma: , 2013
Scheda
- LEBIU000625
Tipologia del bene
Tipo: Palazzo
Funzione:
- Abitativa/residenziale
Condizione Giuridica
Proprietà privata
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Tipo: Soprintendenze ambito architettura-belle arti-paesaggio
Ente: Sop. Belle Arti BR-LE
Ruolo: Tutela e valorizzazione
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elemento contenuto in - Sito
Periodo:
- Età moderna (XVI -XVIII secolo)
Motivazione:
- Analisi delle strutture
- Bibliografia
- Integro
Criterio di perimetrazione: Si perimetra l'area occupata dalle strutture.
Tipo Fruibilità: Non fruibile
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