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Il castello di Copertino si erge a Nord –ovest dell’abitato antico, e ad esso si collegava l’antica cinta muraria della città. Il nucleo originario della struttura, rappresentato dal mastio di età angioina, viene trasformato nel XVI secolo, con la costruzione di una imponente fortezza che ingloba la costruzione più antica, demolendone i piombatoi e gli avancorpi, che vengono sostituiti da spessi parapetti. Il castello rinascimentale, circondato da un ampio fossato, presenta una pianta trapezoidale caratterizzata dai quattro possenti bastioni con la forma a punta di lancia; due cordoni marcapiano sottolineano i due ordini di casematte lungo le cortine ed i puntoni. Il nuovo assetto risulta più adatto ad un sistema difensivo basato sul tiro radente, connesso alla introduzione delle armi da fuoco. La struttura possiede la classica forma a stella delle fortificazioni del XVI secolo. Le dimensioni della nuova fortezza sono monumentali: la cortina orientale, lungo la quale si apre l’elaborato portale realizzato dal neretino Francesco Bellotto, misura 116,74 metri. L’ingresso immette, attraverso un androne voltato munito di piombatoi, nel cortile interno, sul quale si affacciano i corpi di fabbrica appartenenti ad epoche differenti. Nell’androne, perpendicolarmente all’ingresso, si aprono due porte, poste una di fronte all’altra; quella di sinistra conduce al blocco di ambienti di origine angioina, quella a destra alla cappella del castello (dedicata a San Marco, poi all’Assunta – vedi scheda relativa). Sotto la cappella si trova una stanza adibita a prigione. Oltre la cappella, si trova una ampia camera che ospitava presumibilmente il corpo di guardia del castello. Al lato contiguo del cortile si trova una porta da cui è possibile accedere, tramite una scalinata, ai corridoi delle casematte, coperti da volte a ogiva, che girano tutt’intorno ai quattro lati della fortezza e comunicano anche con i bastioni puntonati angolari. Lungo tutto il perimetro esterno si osservano novanta feritoie le cui cavità consentivano un facile movimento dei cannoni. I corridoi hanno tre piani sovrapposti. Il più basso corrisponde quasi al livello del fossato ed è privo di cannoniere in quanto serviva da ricovero sotterraneo. Il piano intermedio ha le bocche da fuoco rivolte oltre il fossato. Il corridoio superiore e le casematte dei bastioni angolari tengono sotto controllo tutta la campagna circostante. Nel braccio ovest, a pianterreno, erano localizzate le scuderie. Nell’angolo sudovest si trova un’ampia scala scoperta, addossata al muro perimetrale, che conduce ad una terrazza da cui è possibile accedere alle camere del piano superiore, che costituiscono parte di quello che era il castello originario edificato in età angioina. Il parapetto della terrazzina è decorato da un cornicione poco aggettante sostenuto da archetti e mensolette sul quale sono applicate due file di bugne piramidali a punta di diamante.
Notizie storico-critiche:
- Nel sec. XVIII vi si addossano corpi di fabbrica anche in corrispondenza del II livello e probabilmente si sostituisce il solaio in legno (del II piano) con una vota a spigoli.
- Nel 1540 Evangelista Menga, architetto militare, ingloba il mastio in una poderosa struttura difensiva e adatta la parte terminale del mastio alle nuove esigenze difensive demolendo sporti e piombatoi e sostituendoli con spessi parapettiinterrotti da cannoniere.
Definizione Ambito Culturale:
- Dato non disponibile
- Verdesca F., Cazzato M., Costantini A., Guida di Copertino. Itinerari storico-artistici, il centro storico, il territorio., , 1, : Congedo Editore, 1996
- Cazzato M., Lecce e il Salento 1, Atlante del Barocco in Italia, , Roma: De Luca Editori d'Arte, 2015
- AA. VV., De Vita R. a cura di, Castelli e Torri della Terra d’Otranto, Castelli e Torri della Terra d’Otranto, , Bari: Adda Editore, 1975
Scheda
- LEBIU000573
Tipologia del bene
Tipo: Cinta muraria
Funzione:
- Difensiva/militare
Condizione Giuridica
Proprietà Stato
-
Tipo: Soprintendenze ambito architettura-belle arti-paesaggio
Ente: SABAP-LE (Archite-BA-Pae)
Ruolo: Tutela
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elemento contenuto in - Complesso Topografico
Castello (da età bassomedievale a contemporanea) - LEBIC000042
Periodo:
- Età moderna (XVI -XVIII secolo)
- Età contemporanea (XIX-XXI secolo)
Motivazione:
- Bibliografia
Cronologia specifica:
Dal: XVI d.C. Al: XXI d.C.
Datazione Assoluta:
- 1540- Integro
Criterio di perimetrazione: Il bene è stato posizionato sulla base dell'ortofoto
Tipo Fruibilità: Aperto al pubblico