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Dal rinascimentale palazzo Gadaleta, elegante dimora palatina aristocratica nel cuore del centro antico di Molfetta, si accede al Torrione Passari. La torre si configura quale solido cilindro alto dieci metri, definito esternamente da un paramento murario ottenuto mediante la sovrapposizione di corsi lapidei regolari. Una cornice marcapiano bipartisce la costruzione in due ordini. Il corpo turrito vero e proprio si erge su una scarpata troncoconica, lambita direttamente dalle acque marine. Insistono tre cannoniere, disposte in direzione del mare. La funzione eminentemente difensiva tutelava il litorale dell'Insula di Sant'Andrea, ossia la Molfetta ancora costretta entro il perimetro murario bassomedievale, dal Duomo a cala Sant'Andrea. Le massicce mura raggiungono lo spessore di cinque metri, diminuendo man mano che si procede verso l'attico. La costruzione fu commissionata, come attestano le fonti, dal nobile Herricolo Passari a completamento difensivo del proprio palazzo, nel 1512. Nel contempo il dispositivo turrito era chiamato a migliorare il sistema murario della civitas, infatti la sua costruzione fu sostenuta fortemente dall'Universitas. Inizialmente l'edificio era destinato ad essere soltanto una cannoniera, ma ben presto, in concomitanza con le frequenti incursioni piratesche appannaggio dei saraceni e con le calate franche, divenne una torre di vedetta tout court. Pur essendo una costruzione ascrivibile all'età moderna, l'iconografia revivalizza il ben più datato modello 'a maschio', caro al periodo angioino. Dal 2003 l'edificio ospita il Centro per l'arte contemporanea, un innovativo ambiente espositivo, la cui storia ha inizio nel 2002, quando il torrione venne restaurato dal Comune di Molfetta nell'ambito del progetto di riqualificazione generale del borgo medievale della città. I lavori portarono alla luce la struttura originaria con due vani d'ingresso e un grande antro circolare 'a tholos'. L'inaugurazione degli spazi attrezzati sia per la fruizione che per l'installazione vide la partecipazione dell'artista 'poverista' Jannis Kounellis.
Notizie storico-critiche:
- La costruzione fu commissionata, come attestano le fonti, dal nobile Herricolo Passari a completamento difensivo del proprio palazzo, nel 1512.
Definizione Ambito Culturale:
- Maestranze pugliesi
- Carta dei castelli. Torri e opere fortificate di Puglia, ,1972
- Fontana A., Guida storico-artistica di Molfetta, ,1969
Scheda
- BABIU000888
Tipologia del bene
Tipo: Torre di vedetta
Funzione:
- Difensiva/militare
Condizione Giuridica
Proprietà Ente pubblico territoriale
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Tipo: Soprintendenze ambito architettura-belle arti-paesaggio
Ente: Sop. Belle Arti BA-BAT-FG
Ruolo: Tutela
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Bene composto [è riutilizzato da] - Sito
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elemento contenuto in - Sito
Periodo:
- Età moderna (XVI -XVIII secolo)
- Età contemporanea (XIX-XXI secolo)
Motivazione:
- Analisi dei materiali
- Analisi stilistica
- Analisi tipologica
- Bibliografia
- Restaurato
Tipo Fruibilità: Aperto al pubblico