Chiesa del Carmine

La Chiesa del Carmine fu edificata nel primo ventennio del XVII secolo all’esterno dell’antica cinta muraria unitamente al Convento che ospitò i Padri Carmelitani in Contrada denominata Campo di Sibilla. Il complesso sorgeva in una zona extraurbana e per questo motivo l’ingresso originario della Chiesa posto a Nord fu protetto con una caditoia che richiamava lo schema medievale della difesa piombante. L'odierno portale d'ingresso invece risale al 1723 forse opera della Congrega del Carmine. L'interno è a navata unica, sui due lati si aprono 8 cappelle, in origine affrescate, oggi si conservano tele risalenti al XVII-XVIII secolo, tra cui quella raffigurante "S. Antonio di Padova" (1651), una "Sacra Famiglia" di autore ignoto ( fine XVII sec.), un "S. Michele Arcangelo" di autore ignoto del Settecento. Di fattura barocca sono il pulpito e l'altare maggiore che racchiude una tela seicentesca di autore ignoto raffigurante la "Vergine del Carmelo". La Chiesa nel tempo ha subito profondi rimaneggiamenti e l’originario apparato decorativo caratterizzato dalla presenza di affreschi è scomparso. In seguito alla soppressione dell’Ordine nel 1809, il complesso fu abbandonato e nel 1813 il Comune ottenne la concessione del complesso architettonico e così il Convento fu utilizzato come sede di uffici del Comune, della scuola e del carcere. Recenti restauri hanno riportato alla luce parte degli affreschi originali, soprattutto nel chiostro; all'interno della chiesa sono state identificate due botole di accesso agli ossari.

Bibliografia:
  • Filomena E., Carovigno sacra e laica Martina Franca (Ta): Arti grafiche pugliesi, 1987

Scheda

Codice Carta Beni Culturali Regione Puglia
  • BRBIU000218

Tipologia del bene

Tipo: Chiesa

Funzione: 

  • Sacra/religiosa/culto

Condizione Giuridica

Detenzione Ente religioso cattolico

Ente competente
  • Tipo: Soprintendenze ambito architettura-belle arti-paesaggio

    Ente: Sop. Belle Arti BR-LE

    Ruolo: Tutela e valorizzazione

Periodo:

  • Età moderna (XVI -XVIII secolo)

Motivazione: 

  • Bibliografia

Stato di conservazione
  • Restaurato