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Il primo nucleo dell’edificio risale al 1565 e fu acquistato da Nicolò Granafei. La costruzione ha un prospetto rinascimentale con influenze barocche, in particolare negli elementi dei balconi in pietra. È diviso in tre ordini dalle cornici marcapiano sul quale spiccano quattro aforismi in latino. Sulla facciata principale le finestre sono tutte diverse tra loro e decorate con i motivi ad intreccio. Il portale ad arco racchiude in una cornice l’arma araldica del casato sorretta da due angeli. Lo stemma di famiglia presente sul portale raffigura un leone rampante che ha tra le zampe anteriori un fascio di spighe di grano, rivolto verso una croce in segno di venerazione alla Chiesa. I balconi sono su mensole scolpite e con parapetto a traforo. Altri due stemmi sono visibili sulle mensole dei balconi laterali e sull’angolo della facciata a sud. Il complesso è stato utilizzato come tribunale sino al 1976. Dopo decenni di abbandono e degrado è stato restaurato e aperto al pubblico nel 2008. Oggi rappresenta un importante contenitore culturale: la sala principale a piano terra (un tempo sala dell’udienza) è stata trasformata nella suggestiva “Sala della Colonna” e conserva alcuni componenti originali della colonna romana (il capitello, il pulvino e l'ultimo rocchio). All'interno del palazzo, durante gli scavi archeologici condotti nel piano terra e nel giardino laterale, sono stati identificati pavimenti musivi di una domus di età romano-imperiale (II sec. d.C.).
Notizie storico-critiche:
- Nel 1862 il palazzo viene venduto dai Granafei ai fratelli Nervegna per 5.000 ducati. Nel 1930 l’edificio viene rilevato dal Comune di Brindisi e destinato a divenire sede del Tribunale subisce pesanti manomissioni per essere adeguato alla nuova destinazione e anche per i danni causati da un incendio (1946). Viene inoltre demolita un’intera ala a piano singolo sulla parte meridionale del palazzo dove viene edificato l’Istituto Case Popolari.
- Carito Giacomo, Brindisi nuova guida , Brindisi. Nuova guida,1993
- Jurlaro R., Storia e cultura dei monumenti brindisini Galatina: Amici della "A. de Leo", 1976
- Caliandro G., Via Duomo, Palazzo Nervegna, Notiziario delle attività di tutela, Nuova Serie, II, Taranto: , 2015, pp. 88-90
Scheda
- BRBIU000207
Tipologia del bene
Tipo: Edificio
Funzione:
- Abitativa/residenziale
- Pubblica
Condizione Giuridica
Proprietà Ente pubblico territoriale
-
Tipo: Soprintendenze ambito architettura-belle arti-paesaggio
Ente: Sop. Belle Arti BR-LE
Ruolo: Tutela
-
Bene composto [è riutilizzato da] - Sito
-
elemento contenuto in - Sito
Periodo:
- Età contemporanea (XIX-XXI secolo)
- Età moderna (XVI -XVIII secolo)
Motivazione:
- Bibliografia
Cronologia specifica:
Dal: 1565
Datazione Assoluta:
- XVI sec. d. C.- Integro
- Restaurato
Tipo Fruibilità: Altro (Specificare)
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