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Il complesso, oggi Monastero dell'Ordine dei Cistercensi, sorge laddove sin dal XVII secolo sorgeva un cenobio abitato da religiosi Alcantarini, a sua volta costruito inglobando un antico eremo, formato da alcune celle e da una cappella in cui era custodita l'icona della Madonna di Liori. La chiesa ha pianta rettangolare divisa in tre navate: una centrale e due laterali, separate da due ordini di pilastri paralleli, disposti secondo l'asse della navata maggiore. Sui pilastri, oltre alle murature della navata principale, sono impostate le coperture a terrazza ad ogni livello. Le dimensioni della navata principale sono differenti da quelle delle altre due. La parte alta delle murature, è cadenzata complessivamente da otto monofore che permettono un invaso luminoso tale da aggiungere maggiore accentuazione al cromatismo della chiesa. La zona terminale della chiesa, che ha inizio con l'arco trionfale a tutto sesto, risulta più alta di 20 cm, rispetto al piano della chiesa: questa è la parte più nobile del tempio, dove è situato l'altare maggiore al centro del presbiterio. Qui trionfa il barocco leccese Lungo i fianchi delle navate laterali sono allineati gli altari minori: tre da una parte e tre dall'altra, in simmetria con le tre campate della chiesa. La pavimentazione della chiesa, con formelle quadrate di 20 cm, in ceramica maiolicata, è del 1600. Al di sotto della pavimentazione, verso il centro della Chiesa, si trova una cella funeraria adibita a sepoltura dei religiosi Alcantarini. L'esterno si presenta molto semplice e austero. L'unico elemento decorativo è costituito da un motivo a volute e da grandi calici, traboccanti di fiori e frutti, sormontati da una croce. Il portale della chiesa, nel suo aspetto attuale, è frutto di un rifacimento della metà del XX secolo. Al centro dell'altare è collocata l'icona della Madonna della Consolazione, certamente la stessa immagine che era venerata nella più antica chiesetta eremitica e che dati cronologici desunti da antichi documenti, uniti alle caratteristiche stilistiche del dipinto, inducono a far risalire al XV secolo. Il chiostro del Monastero di S. Maria della Consolazione è stato costruito in più fasi dal 1950 al 1990 grazie agli interventi dei Monaci Cistercensi. L'attuale sistemazione risale al 1995, anno in cui i pilastri del porticato sono stati rivestiti con le caratteristiche pietra leccese e pietra di Alezio. Ha forma rettangolare e contiene un giardino con alberi di magnolia, orchidee e molte altre varietà di piante e fiori, e al centro si erge una fontana. Il campanile del Monastero, ricostruito nel 1915 dai Frati Minori Francescani, è a sezione quadrata e sostituisce l'antico campanile a vela.
Scheda
- LEBIC000118
Tipologia del bene
Tipo: Complesso ecclesiale
Criterio Identificazione: dati bibliografici
Funzione:
- Abitativa/residenziale
- Sacra/religiosa/culto
- Assistenziale/ospitaliera
Proprietario: Ente ecclesiastico o religioso
Condizione Giuridica
Detenzione Ente religioso cattolico
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Tipo: Soprintendenze ambito architettura-belle arti-paesaggio
Ente: Sop. Belle Arti BR-LE
Ruolo: Tutela
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Esecuzione/evento di riferimento [è coinvolto in] - Unità Topografica
Complesso del convento e della chiesa di Santa Maria della Consolazione - convento - LEBIU001957
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Esecuzione/evento di riferimento [è coinvolto in] - Unità Topografica
Complesso del convento e della chiesa di Santa Maria della Consolazione - chiesa - LEBIU001958
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elemento contenuto in - Sito
Complesso del convento e della chiesa di Santa Maria della Consolazione - LEBIS000649
Periodo:
- Età moderna (XVI -XVIII secolo)
- Età contemporanea (XIX-XXI secolo)
Motivazione:
- Analisi delle strutture
- Bibliografia
- Integro
- Restaurato
Criterio di perimetrazione: strutture del convento e relative pertinenze