Complesso della Chiesa del Carmine e dell'ex Convento degli Scolopi

La chiesa dedicata alla Madonna del Carmine, più nota come Scuole Pie, sorge, insieme all’attiguo convento degli Scolopi, attualmente sede municipale, nella centrale Piazza Garibaldi di Manduria. L’interno della chiesa è a pianta ellittica e illuminata ai lati da sette finestre e sei nella cupola. La facciata e' distinta in due corpi da una fastosa balaustra sormontata da quattro statue. Il corpo inferiore e' avanzato, il superiore, più arretrato. Il portale d’ingresso, preceduto da gradinata, é delimitato da una larga fascia snellita da una linea di dentelli che le gira intorno; sopra l’architrave c’è una coronatura con fastigio ad arco ed un timpano che riporta la data 1741, anno in cui fu completata la fabbrica della chiesa. Il prospetto inferiore del maestoso frontespizio è esaltato da due nicchie con conchiglia situate ai lati del portone, nelle quali trovano posto le statue di santa Irene e di santa Barbara; queste nicchie esprimono le stesse caratteristiche del portale con lavoro in micro – scultura di ottimo pregio. Sulla balaustra sono collocate le statue dei quattro evangelisti, e sulla sommità della facciata vi è la statua della Madonna del Carmine con ai lati i santi Pietro e Paolo. Il convento degli Scolopi fu ultimato successivamente, nel 1745, come indica la data scolpita su un basolo del pavimento del porticato intorno al chiostro. È costituito da due piani (primo piano e piano terra) che si articolano intorno al grande chiostro, circondato da un colonnato, che reca al centro un pozzo decorato in stile barocco con motivi floreali. Il prospetto principale è molto simile a quello del Convento degli Agostiniani, anch’esso costruito agli inizi del 1700 e che è situato a poca distanza. Si presenta, intervallato in modo regolare da semplici finestre al pianterreno e al primo piano, è caratterizzato dal portone d’ingresso, completamente rifatto, delimitato da una fascia aggettante e sormontato da una semplice balaustra sostenuta da mensole. Al primo piano, nel lato opposto rispetto alla chiesa, una piccola loggetta caratterizzata da una bifora, di cui è persa la colonnina centrale, interrompe la statica monotonia della superficie della facciata dell’edificio.

Notizie storico-critiche:

  • Il convento fu oggetto del decreto murattiano del 1809. Nel 1835 la proprietà ormai comunale fu ceduta alla congregazione del Carmine, infine nel 1866 il comune lo pretese per porvi i suoi uffici, giacchè non disponeva più dell’antico Sedile disposto all’angolo nord-est di palazzo Imperiali. In realtà, già prima del 1886, il convento veniva usato per le assemblee pubbliche o come scuola (da qui la denominazione Scuole Pie). Oggi al pian terreno vi sono gli uffici tecnici; al primo piano, da un lato, gli uffici del sindaco e la sala consigliare, dall’altro, la biblioteca comunale Marco Gatti, inaugurata ufficialmente nel 1909. Vi si accede dal lato sinistro del chiostro attraverso una angusta porticina e salendo una stretta scala. In fondo alla sala di lettura vi è l’antico camino con lo stemma degli Scolopi.
  • La chiesa, inizialmente, fu dedicata ai santi Pietro e Paolo, come è attestato nell’archivio diocesano di Oria in data 1710. Nel 1834 la Congrega della Vergine Santissima del Carmine, che fino ad allora aveva sede nella chiesa Collegiata, nel frattempo cresciuta di numero, chiese all’allora vescovo Guida di professare il culto nella chiesa degli Scolopi. Il vescovo acconsentì e da allora i confratelli si trasferirono in questa chiesa, cambiando il nome ed intitolandola alla Madonna del Carmine.
Bibliografia:
  • Coco R. G., Manduria tra Taranto e Capo d'Otranto. etimo, mito e storia del territorio, Manduria tra Taranto e Capo d'Otranto. etimo, mito e storia del territorio, , Mottola: , 2009
  • Guastella M., Iconografia Sacra a Manduria. Repertorio delle opere pittoriche (secc.XVI-XX) Manduria: , 2002

Scheda

Codice Carta Beni Culturali Regione Puglia
  • TABIC000028

Tipologia del bene

Tipo: Complesso ecclesiale

Criterio Identificazione: il complesso topografico è costituito dalla chiesa e l'annesso convento tra cui intercorrono relazioni dirette

Funzione: 

  • Sacra/religiosa/culto

Condizione Giuridica

Proprietà mista pubblica/ecclesiastica

Ente competente
  • Tipo: Soprintendenze ambito architettura-belle arti-paesaggio

    Ente: Sop. Belle Arti BR-LE

    Ruolo: tutela

Periodo:

  • Età moderna (XVI -XVIII secolo)
  • Età contemporanea (XIX-XXI secolo)

Motivazione: 

  • Bibliografia
  • Dati epigrafici

Stato di conservazione
  • Restaurato

Criterio di perimetrazione: la perimetrazione si limita all'ingombro delle strutture della chiesa e dell'ex convento