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Il Castello sorge in cima ad un colle a Nord di Brindisi dove si trova la città di Carovigno. Fu costruito sui resti di un precedente edificio di età normanna tra la fine del Trecento ed il Quattrocento in funzione anticorsara. Il maniero presidiava la Porta nord della città che conduceva verso Ostuni ed il fianco occidentale delle antiche mura verso il mare. Non era visibile dalla costa. Il castello attuale è il frutto delle modifiche, effettuate tra la fine del '300 ed il '400. I primi interventi certi risalirebbero a Raimondo del Balzo Orsini, Principe di Taranto, secondo un documento del 1396, e a Maria d'Enghien, Contessa di Lecce, intorno al 1440. Nel Quattrocento l'edificio viene definito un palazzo, formato da un complesso di edifici, con mulino, stalle, una corte, una sala di rappresentanza ed una torre. L'edificio attuale si caratterizza per la singolare pianta triangolare e per l'aspetto esterno, tipici dell'epoca del suo infeudamento e della sua rifondazione. Ogni vertice possiede una torre angolare collegata alle altre da forti cortine murarie, alte come le torri stesse. La parte superiore del Castello è leggermente aggettante e le mura sono coronate da una fitta merlatura e da caditoie. La fortezza militare vantava una novità strutturale per l’epoca : la torre angolare, o saliente, di nord ovest, cioè quella più esposta verso l'esterno aveva una forma a "becco" o a "mandorla", curvilinea, particolarmente adatta a sopportare i tiri d'artiglieria. E’ questa una forma rara in Italia, che mostra l’influenza dell’architetto militare Francesco di Giorgio Martini. La torre circolare, inoltre, controllava la campagna circostante attraverso una serie di base archibugiere. L'ingresso del maniero immette in un raffinato cortile a pianta triangolare con alberi secolari, scala d'accesso e ballatoio in stile rinascimentale. La Fortezza militare inizia a perdere le caratteristiche di struttura difensiva a partire dal XVII secolo, divenendo pian piano una dimora gentilizia, per questo nel tempo viene ampliato e ingentilito con modifiche esterne. I piani superiori furono più volte rimaneggiati con interventi di restauro, tra cui l'inserimento di finestre ad ogiva lungo le cortine. Solo i sotterranei del maniero hanno conservato l’aspetto originario. Dal 1792 fino al 1961 il Castello fu di proprietà della famiglia Dentice di Frasso. All’ultimo proprietario del Castello, il conte Dentice, risale l’ultimo intervento di restauro integrativo nel 1906 che interessò il coronamento e il cortile interno.
Notizie storico-critiche:
- In passato i giardini del Castello erano un vero orto botanico, di importanza nazionale. “Le segrete” dei locali sotterranei nel tempo hanno avuto diverse funzioni. Da prigioni furono utilizzate come depositi, cantine, laboratori di falegnameria. I seminterrati nel tempo sono stati utilizzati dai soldati e oggi sono sede del Museo delle Tradizioni popolari.
- Dal 1961 il castello diventa proprietà Provincia di Brindisi e dal 2014 appartiene al Comune di Carovigno.
- Filomena E., Il Castello di Carovigno : Schena Editore, 1990
Scheda
- BRBIC000017
Tipologia del bene
Tipo: Castello (ambito urbano)
Criterio Identificazione: Bibliografia e cartografia
Funzione:
- Abitativa/residenziale
- Difensiva/militare
Condizione Giuridica
Detenzione Ente pubblico territoriale
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Tipo: Soprintendenze ambito architettura-belle arti-paesaggio
Ente: Sop. Belle Arti BR-LE
Ruolo: Tutela e valorizzazione
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elemento contenuto in - Sito
Periodo:
- Basso Medioevo (XI-XV secolo)
- Età moderna (XVI -XVIII secolo)
- Età contemporanea (XIX-XXI secolo)
Motivazione:
- Bibliografia
- Fonte archivistica
Cronologia specifica:
- Restaurato
Criterio di perimetrazione: Mura di fortificazione in parte visibili che perimetrano il Castello