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La città di Mesagne ha avuto continuità di vita dall'età del ferro sino ad oggi. Fu un importante centro messapico (dal VI al III secolo a.C.), per la posizione strategica a metà della strada che univa la città di Oria al porto di Brindisi; i Romani popolarono l'agro mesagnese di numerose "villae rusticae" che dovettero durare fino al tardo Medioevo: ne sono stati rinvenuti i resti nei pressi delle masserie Moreno, Partenio e Campofreddo. Con la fine dell'Impero Romano d'Occidente (476 d. C.) anche Mesagne passò ai Bizantini, che - secondo la tradizione - la cinsero di mura. Nel X secolo fu quasi del tutto distrutta dalle incursioni barbariche; si riprese solo con i Normanni, allorché nel 1062 Roberto il Guiscardo fece costruire la torre a pianta quadrangolare del castello che, rinforzato verso il 1430 con due torrette dagli Orsini del Balzo, fu restaurato e ampliato nella prima metà del XVII secolo da Giovanni Antonio Albricci, principe di Mesagne, e nel 1750 ad opera del marchese Barretta, feudatario dell'epoca, per riparare i danni causati dal terremoto del 20 Febbraio 1743. Adattato a residenza dai marchesi Granafei, ultimi proprietari privati dai quali ha preso il nome, il castello appartiene ora al Comune che lo utilizza come Museo Archeologico Civico. Mesagne divenne feudo prima degli Svevi e degli Angioini, poi degli Aragonesi che la cinsero di mura. In età moderna, oltre ad un sostanziale ampliamento urbanistico, la città è interessata dalla costruzione di nuovi edifici pubblici e religiosi, ricostruzione e/ristrutturazione di quelli più antichi: il palazzo Scalera fu costruito verso la metà del XVI secolo; il barocco palazzo del Comune, una volta convento dei Celestini, fu costruito nel XVII secolo; nel borgo antico è la Chiesa Matrice dedicata a tutti i Santi che, costruita tra il 1650 e il 1660 sulle basi di due precedenti chiese dei secoli XIV e XVI, ha un'imponente facciata barocca; la chiesa del Carmine, nei pressi della stazione ferroviaria, è di età romanica, e fu quasi completamente riedificata sulle stesse basi, nel XIV secolo; la chiesa dell'Annunziata fu costruita una prima volta dai Domenicani dopo il 1548; la chiesa barocca di Santa Maria in Betlemme fu ricostruita nel 1738 utilizzando l'area di una precedente chiesa del 1528; la chiesa di Santa Maria Mater Domini, costruita tra il 1598 e il 1605 là dov'era un'antica cappella, fu ricoperta nel 1688 da un'alta cupola che si vuole copiata da quella romana di Santa Maria del Popolo. Lungo la via Appia, poco lontano da Porta Grande, è la chiesetta bizantina di San Lorenzo (il cui impianto originario risale al VI-VII secolo). A settentrione, nei pressi del castello, è Porta Grande, ricostruita nel 1784 dov'era la precedente del XVI secolo, dalla quale si accede al borgo antico. Dalla Porta Nuova, costruita nel 1605 e riedificata nel 1702, si entra invece nel borgo nuovo; un'altra Porta, chiamata Piccola, che si trovava a Sud-Ovest, fu demolita nel 1834.
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- D. Urgesi, Il castello di Mesagne nelle fonti storiche e documentarie, Studi e ricerche della Biblioteca Comunale Ugo Granafei, 4, Mesagne (BR): , 1998
- D. Urgesi, Curiosità storiche mesagnesi, Studi Salentini, , Lecce: , 1993, 143-158
- A. Profilo, La Messapografia, ovvero memorie istoriche di Mesagne in Provincia di Lecce, La Messapografia, ovvero memorie istoriche di Mesagne in Provincia di Lecce, , Lecce: , 1875
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- D'Andria F., Insediamenti e territorio; l'età storica, Atti del XXX Convegno Internzaionale di Studi sulla Magna Grecia,1991
Scheda
- BRBIP000031
Condizione Giuridica
Proprietà mista pubblica/privata
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Tipo: Soprintendenze ambito archeologico
Ente: Sop. Archeologia Puglia
Ruolo: Tutela e valorizzazione
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Tipo: Soprintendenze ambito architettura-belle arti-paesaggio
Ente: Sop. Belle Arti BR-LE
Ruolo: Tutela e valorizzazione
Periodo:
- Età del Ferro (generico)
- Età Arcaica (VII-VI sec. a.C.)
- Età Classica (V-IV sec. a.C.)
- Età Ellenistica (IV-I sec. a.C.)
- Età romana (generico)
- Alto Medioevo (VII-X secolo)
- Basso Medioevo (XI-XV secolo)
- Età moderna (XVI -XVIII secolo)
- Età contemporanea (XIX-XXI secolo)
Cronologia specifica:
Motivazione:
- Analisi dei materiali
- Analisi della stratigrafia
- Analisi delle strutture
- Analisi stilistica
- Analisi tipologica
- Bibliografia
- Dati epigrafici
- Fonte archivistica
- Toponomastica
Interpretazione: Sito con continuità di vita ininterrottamente dall'età del Ferro sino ad oggi.
Criterio di perimetrazione: Perimetrazione effettuata sulla base dell'ingombro dell'area urbanizzata.
Tipo Fruibilità: Aperto al pubblico