Esplora la Carta
Centro agricolo del Salento meridionale, situato a NO di Maglie, sull'altipiano ondulato che lentamente digrada verso il Leccese. L'abitato si estende di fianco alla strada Galatina-Cutrofiano e consta di due parti distinte: a S si trova il nucleo originario, dalle vie strette e irregolari; la parte nuova, che forma l'extramurale dell'antica 'Terra', si sviluppa con pianta regolare soprattutto nell'arco nord orientale. Il circuito murario seguiva l'andamento degli attuali slarghi e strade denominati corso Umberto I, via Regina Elena, piazza dei Caduti e largo Porta. Delle altre due porte, quella dietro il Castello era in direzione di Soleto, l'altra in direzione di Galatina. L'attuale via Principe Umberto costituisce un asse realizzato tra XVII e XVIII per mettere la strada in asse col portale del Palazzo Baronale. Estremamente minuta è l'edilizia civile, con significativi esempi di case a corte. L'abitato contemporaneo si è sviluppato in maniera estremamente irregolare lungo le direttrici per Cutrofiano, Galatina e Corigliano d'Otranto.
Notizie storico-critiche:
- Non è facile risalire alle origini di Sogliano dal momento che mancano fonti storiche e documenti scritti. Alcuni studiosi datano la sua edificazione all'epoca pre-romana della magna-grecia, altri ritengono che le sue origini possano risalire all'epoca delle migrazioni bizantine. La tradizione più antica, addirittura, ritiene che la sua costruzione sia avvenuta in epoche più antecedenti, quando si professava il culto del dio Giano Bifronte (divinità italica) o del dio Sole (del quale riconosciamo il simbolo anche sullo stemma) tutti elementi propri delle popolazioni salentine vuoi che fossero autoctone, vuoi che fossero d'origine ellenica. Sicuramente il casale di sogliano ebbe origine in epoca magno-greca, decadde in seguito, risorse sotto l'impero romano e dopo un periodo di nuova decadenza in cui fu semplice "locus", prese nuovamente a popolarsi in seguito alle migrazioni bizantine, ai monaci basiliani. Da ciò si deduce come sia difficile risalire anche alle origini del termine "Sogliano"; per il nome aggiuntivo "Cavour", invece, vi è una spiegazione storica. All'indomani dell'Unita d'Italia, Vittorio Emanuele II ordinava con proprio decreto, ai comuni che presentavano identità di nome, di mutare la propria denominazione per evitare possibili confusione. Di Sogliano, in Italia, esistono due comuni: il nostro e quello in provincia di Forlì. Il secondo, che sorge sulle rive del Rubicone, scelse di denominarsi Sogliano al Rubicone. Il nostro, invece, Sogliano Cavour in omaggio all'illustre statista piemontese Camillo Benso di Cavour artefice dell'Unita d'Italia.Fonti storiche più attendibili si riscontrano dall'inizio del IX secolo in poi, infatti, Sogliano fu al centro della dell'immigrazione monastica basiliana affluita dalle province orientali dell'impero bizantino verso il meridione d'Italia, Sicilia e Calabria prima, Puglia successivamente. Con l'arrivo dei monaci basiliani, anche nel piccolo feudo di Sogliano, si assistette alla grecizzazione dei preesistenti monasteri bizantini e alla costruzione di nuove chiese chiese-cripte ipogee e cenobi. Intorno a questi centri spirituali ritornò a ricostituirsi il paese allora denominato "Sugiana". Dal 1055 al 1088 Sogliano fece parte della contea di Lecce allora appartente alla famiglia normanna di Roberto il Guiscardo. A partire dal 1088 e sino a tutto il 1648 fece parte della contea di Soleto cui sottostavano oltre a Sogliano anche Galatina, Noha, Sternatia, Zollino, Aradeo e il cui massimo splendore coincise con il governo di Raimondo del Balzo Orsini. Nel 1664 passò ai Filomarino che lo governarono per un trentennio durante il quale concorsero alla costruzione del Monastero dei Padri Agostiniani edificato su ciò che rimaneva della chiesa di S.Maria del Riposo. Sul finire del '600 i filomarino vendettero Sogliano ai Ferrari. Gran parte delle proprietà terriere che fu dei duchi Ferrari passò nella seconda metà del XIX secolo ai Tamborrino di Maglie. Dai Tamborrino per via di parentela, stabilita con i matrimoni, passò ai Galluccio di Galatina che ancora oggi sono tra i maggiori proprietari
Definizione Ambito Culturale:
- Dato non disponibile
- AA. VV., Cazzato M. a cura di, Atlante del Barocco in Italia: Lecce ed il Salento, Atlante del Barocco in Italia: Lecce ed il Salento, , Roma: , 2015
Scheda
- LEBIS000458
Tipologia del bene
Tipo: Città
Funzione:
- Sacra/religiosa/culto
- Frequentazione
- Produttiva/lavorazione/artigianale
- Abitativa/residenziale
Condizione Giuridica
Proprietà mista pubblica/privata
-
Tipo: Soprintendenze ambito architettura-belle arti-paesaggio
Ente: Sop. Belle Arti BR-LE
Ruolo: Tutela e valorizzazione
-
elemento contenuto in - Sito Pluristratificato
Periodo:
- Età contemporanea (XIX-XXI secolo)
Motivazione:
- Analisi delle strutture
- Bibliografia
- Conservato parzialmente
- Integro
Criterio di perimetrazione: Il criterio per la perimetrazione del Centro si basa sul confronto sistematico tra l'edificato presente nella Cartografia IGM al 25000 del 1949 e l'edificato della Cartografia IGM storica del 1870 disponibile in scala 1:50000
Tipo Fruibilità: Aperto al pubblico