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La masseria Tenuta il Quarto, posta a N-E di Cerignola, è sede di un importante stabilimento vinicolo. Era la più importante cantina delle proprietà del duca di Doudeauville. Nella parte retrostante la cantina, è ancora presente la torre da cui discende il nome della zona "Torre Quarto". Per poter adeguatamente cogliere il valore storico della Tenuta Torre Quarto è necessario delineare la storia feudale che portò il ramo nobiliare Pignatelli-Doudeville ad essere l'artefice del cambiamento colturale che a fine '800 caratterizzò l'agro di Cerignola. Dal 1417 al 1616 la Terra di Cerignola fu infeudata alla famiglia Caracciolo. Nel 1583 Caterina Caracciolo sposando Ettore Pignatelli, duca di Monteleone, portò in dote la Terra di Cerignola. Nel 1633 Girolama Pignatelli, figlia di Caterina Caracciolo, vendette, per 200.000 ducati la Terra di Cerignola a suo cugino Francesco Pignatelli, duca di Bisaccia. Nel 1647 l'investitura del feudo di Cerignola la ebbe il figlio di Francesco Pignatelli, Carlo. Nel 1685 il figlio di Carlo Pignatelli, Francesco, primogenito, a seguito della morte del padre Carlo, ereditò il feudo. Morì nel 1719 senza figli. I beni e feudi di Francesco Pignatelli spettarono al nipote, conte Don Procopio Maria Pignatelli, ex figlio primogenito del conte d'Egmont, Don Nicola Pignatelli. Nel 1743 successe il figlio primogenito di Don Procopio Maria: Guido Felice D'Egmont Pignatelli, morto nel 1753 senza figli. A lui successe il fratello Casimiro d'Egmont Pignatelli, figlio secondogenito di Don Procopio. Poi a quest'ultimo successe, per quanto riguarda i beni feudali e metà dei beni burgensatici, il conte di Fuentes Don Giovanni Armando Pignatelli. L'altra metà dei beni burgensatici spettò al principe don Luigi Alfonso Pignatelli, suo fratello. Nel 1809 morto senza figli Don Armando Pignatelli, la sua eredità fu divisa tra il Principe Pignatelli e la duchessa Mathieu di Montmorency, nonna del Duca di Doudeauville. E così nel 1816 i Montmorency entrano sulla scena di Torre Quarto dopo la sentenza del tribunale che divise i beni feudali per metà ai Pignatelli Fuentes e per l'altra metà ai Pignatelli d'Egmont. I Fuentes erano rappresentati da Gian Domenico e Carlo e gli Egmont dai fratelli Don Carlo Andrea Albert, duca di Lugnes e Donna Paolina Ortensia. Sempre nel 1816 Carlo cedette, in cambio di una somma, ai due fratelli di Lugnes il feudo di Cerignola e per due terzi il feudo di Cerignola appartenne alla casa di Lugnes e per un terzo alla casa di Fuentes. Nel 1845 il figlio di Don Paolo di Lugnes vendette la sua parte del feudo di Cerignola a Donna Paolina. Con gli amministratori Leone Maury e George Millet la casa ducale realizzò un notevole cambiamento nei sistemi colturali della tenuta dove al posto della produzione estensiva del grano si ebbe quella intensiva della vite. Furono create a Torre Quarto delle cantine di prim'ordine che nel 1903 furono oggetto della visita dei Congressisti del Congresso Internazionale di Agricoltura. Le cantine avevano una capacità, agli inizi del novecento, di 40.000 ettolitri. La vinaia vinificava 2000 quintali di uva al giorno. I vigneti ducali costituivano la più grande estensione d'Europa. In ricordo della visita dei congressisti fu inciso un grosso parallelepipedo in pietra oggi ancora presente nel parco della tenuta. Attualmente l'antica tenuta, situata in una zona ricca di verde è diventata una villa per ricevimenti pubblici. La masseria si presenta con un ampio spazio antistante l'ingresso. L'accesso alla masseria è una grande arcata in tufo e mattoni, ricoperta alla sommità con tegole a spiovente frontale. L'arco, a sesto ribassato, è costituito da mattoni allineati con il lato lungo a vista, mentre un'altra fila, con il lato corto a vista, fa da piccola cornice aggettante. Leggeri contrafforti sostengono l'arco su due lati. A un lato e l'altro dell'arco corre una recinzione a secco con pietre croste tipiche del territorio. Al termine del muretto destro di recinzione vi è un caseggiato con vari ingressi, uno dei quali presenta un semplice portale, affiancato da lesene a bassorilievo e semplice trabeazione con timpano spezzato, al di sopra del quale, in asse con il centro è sistemata una cella campanaria. Varcato l'arco di ingresso ci si trova, dopo un breve tratto in un ampio piazzale circondato da alcuni degli edifici principali, articolati intorno a spazi aperti che li collegano ad altri edifici fino alla grande cantina. Sulla parete di uno di questi spazi all'aperto è stata affissa una vecchia targa del duca di Daoudeville, con stemma dei Pignatelli e sotto lo stemma di Casa Cirillo.
Notizie storico-critiche:
- La Cantina Quarto Ducale fu fondata nel 1847 dai Duchi francesi de La Rochefoucauld che controllavano tra la Campania e la Puglia circa 4.750 ettari, 3.100 dei quali erano vigneti.
- Cianci M., L'architettura rurale nell'agro di Cerignola, Il paesaggio agrario di Cerignola fra Settecento e Ottocento, Atti del 130 Convegno su Cerignola antica, 1, : , 1999
Scheda
- FGBIS000829
Tipologia del bene
Tipo: Masseria
Funzione:
- Produttiva/lavorazione/artigianale
- Abitativa/residenziale
Condizione Giuridica
Proprietà privata
-
Tipo: Soprintendenze ambito architettura-belle arti-paesaggio
Ente: SABAP-FG (Archite-BA-Pae)
Ruolo: Tutela
Periodo:
- Età contemporanea (XIX-XXI secolo)
Motivazione:
- Documentazione
- Ricostruito
Criterio di perimetrazione: Cartografia storica
Tipo Fruibilità: Aperto al pubblico