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La località nota con il nome di Masseria Li Turri è nota in bibliografia per la presenza della chiesa altomedievale di San Pietro a Crepacore. La masseria e la chiesa sorgono su una delle propaggini delle murge salentine a poca distanza da un asse viario che in età romana costituiva un diverticolo dell’Appia e che in età medievale è inserita nel “Limitone dei Greci”; con tale termine si intende l’insieme degli elementi topografici che costituiva il confine tra i territori bizantini e quelli longobardi, costituitosi tra VII e VIII secolo d.C. e conservatosi come limite feudale in età basso – medievale. Tra il 1987 ed il 1994, in occasione dei lavori di restauro della chiesa (avviati nel 1992), sono stati effettuati dei saggi di scavo archeologico nell’area intorno ad essa, che hanno consentito di recuperare dati sulla frequentazione dell’area per un periodo compreso tra l’età del Bronzo ed il Medioevo. La chiesa di San Pietro presenta una pianta rettangolare suddivisa internamente in tre navate, di cui quella centrale è coperta da due cupole in asse separate tra loro da due arcatelle; le cupole sono del tipo detto “a trullo”, costruite senza malta con pietre disposte a cerchi concentrici che vanno via via restringendosi fino a chiudersi con una grossa pietra che costituisce la chiave di volta. Le cupole sono foderate da due torrette (da cui deriva il toponimo della masseria e della contrada). La facciata quadrangolare, da cui sporgono le torrette, ha tre aperture ad arco; di queste, le due laterali sono state occluse per adattare l’edificio a stalla mentre quella centrale consiste in un’arcata a tutto sesto impostata su un pilastro a destra e su di una colonna scanalata di reimpiego sulla sinistra. L’interno si sviluppa su tre navate, di cui quella centrale, suddivisa da due grandi archi impostati su un grande basamento di pietra calcarea, è formata da due campate coperte dalle cupole. Nelle navate laterali, suddivise dalla centrale da due arcate con pilastri, le arcate della prima campata sono sorrette da due colonne scanalate di reimpiego, verosimilmente provenienti dal preesistente edificio romano. Più specificatamente, questi due elementi di reimpiego sono stati ottenuti segando in due parti un’unica colonna di reimpiego, come si può dedurre dal fatto che una sola di tali colonne è provvista di listello e collarino. La navata centrale termina in un abside, la cui calotta viene mascherata all’esterno da un corpo cilindrico che richiama i torrioni sovrastanti: una bifora ad archetti retti da un pilastrino illumina l’altare e l’interno dell’abside. La navata laterale nord termina in una piccola abside, mentre quella sud termina con una apertura ad arco che probabilmente fingeva da passaggio ad un altro ambiente, quale una sagrestia, di cui non rimane traccia. Tutto l’edificio è realizzato con blocchi quadrangolari, di dimensioni progressivamente decrescenti dal basso verso l’alto. La data di realizzazione della chiesa di San Pietro, sulla base sia di confronti con altri edifici pugliesi che su quella della datazione dell’annessa necropoli (la cui organizzazione spaziale presuppone l’esistenza della chiesa) può essere collocata nel VII secolo. Nel corso dei recenti lavori di restauro è stato riportato alla luce l’apparato decorativo dell’edificio, consistente in un ciclo di affreschi, che era stato obliterato da uno spesso strato di calce. L’apparato pittorico, purtroppo conservato solo in maniera frammentaria, è complessivamente databile tra il IX ed il XIV secolo e sembrerebbe essere pertinente a due distinti filoni stilistici: l'arte longobardo-beneventana (per quanto concerne gli affreschi presenti nella prima arcata) e quella bizantina (per gli affreschi della seconda campata e nel catino absidale). Nella prima campata si possono notare frammenti di figure maschili affrontate e, più in alto, il rivolo di un fiume e le spire di un serpente; dal punto di vista stilistico queste raffigurazioni si possono datare tra VIII e IX d.C. Sul pilastro a sinistra si conservano le tracce di una vergine con bambino in una cornice trilobata, risalente al XIV secolo. Nella seconda campata, sulla parete destra, è visibile un affresco in stile bizantino raffigurante San Pietro, abbigliato con tunica e mantello, che pone una mano sulla spalla di una figura maschile in abiti da cerimonia e calzari a punta, identificabile verosimilmente con il committente dell’opera, come indica l’epigrafe a fianco che recita in greco “ricordati, Signore, del tuo servo”. Il catino absidale è occupato per intero da una raffigurazione dell’Ascensione in stile bizantino, con Cristo in trono nella zona centrale alta, affiancato dai due arcangeli Raffaele e Gabriele e dai dodici apostoli disposti in due gruppi di sei, disposti in forma piramidale e con il nome di ciascuno scritto in greco su ogni aureola, cui doveva aggiungersi Maria (la cui figura è ora scomparsa per la successiva apertura della bifora). Per lo stile l’affresco si può datare tra gli inizi e la prima metà del X secolo; a sinistra in basso è stata successivamente dipinta una figura di San Pietro assiso in trono, databile al XII – XIII secolo. Lungo il bordo inferiore della scena si trova una iscrizione dedicatoria in greco che riporta la frase “Questo tempio è stato edificato per la remissione dei peccati del servo di Dio …. e della sua consorte, Veneria, e dei loro figli. Amen”. I caratteri paleografici permettono di datare l’iscrizione al X secolo, coerentemente con la supposta datazione dell’affresco. Altre raffigurazioni di santi sono visibili nelle campate e nell’abside.
Notizie storico-critiche:
- Poche sono le notizie sulla Chiesa di S. Maria di Crepacore: il Leopardi fa risalire la costruzione al VI-VII sec. con la prima immigrazione bizantina; altri autori la collocano più propriamente nel IX-X secolo.
Definizione Ambito Culturale:
- Architettura bizantina
- Lavermicocca G. a cura di, Torre Santa Susanna: chiesa di S. Pietro. Storia Archeologia Restauro : Adda Editore, 2000
- Falla Castelfranchi M., Bertelli G. a cura di, La chiesa di San Pietro a Otranto, Puglia preromanica. Dal V secolo agli inizi dell'XI, , Bari: , 2004
- D'Andria F., Forme rustiche e tradizione colta in due chiese altomedievali pugliesi, Contribuiti dell’Istituto di Archeologia (Università Cattolica), I, Milano: , 1967
Scheda
- BRBIU000974
Tipologia del bene
Tipo: Chiesa
Funzione:
- Sacra/religiosa/culto
Condizione Giuridica
Proprietà Ente pubblico territoriale
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Tipo: Soprintendenze ambito archeologico
Ente: SABAP-LE (Archeologia)
Ruolo: Tutela
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Tipo: Soprintendenze ambito architettura-belle arti-paesaggio
Ente: SABAP-LE (Archite-BA-Pae)
Ruolo: Tutela
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elemento contenuto in - Sito
Masseria Li Turri/Crepacore – insediamento (età medievale) - BRBIS001586
Periodo:
- Alto Medioevo (VII-X secolo)
- Basso Medioevo (XI-XV secolo)
Motivazione:
- Bibliografia
Cronologia specifica:
Dal: VII d.C. Al: XIV d.C.
- Restaurato
Criterio di perimetrazione: Il bene è stato posizionato sulla base dell'ortofoto e delle indicazioni bibliografiche
Tipo Fruibilità: Aperto al pubblico