Palazzo Carducci Artenisio

Palazzo nobiliare, ubicato in Città Vecchia, tra Via Duomo e Vico Seminario, con l'affaccio principale su quest'ultima via. L'edificio fu fatto costruire a metà del XVII secolo da Ludovico Carducci Artensio, appartenente ad uno dei due rami di questa importante famiglia giunta a Taranto con Carlo VIII (l'altro ramo è quello della famiglia Carducci Agustini). Il palazzo ha una superficie di circa 900 mq ed è costituito da numerosi ambienti aggregatisi nel corso dei secoli, a formare una presenta una pianta piuttosto complessa incentrata su un vasto atrio interno. Il palazzo si sviluppa su un piano terra ed un primo piano. Il prospetto principale su Vico Seminario è caratterizzato da finestre rettangolari al livello del piano terra e da porte finestre che si aprono sui balconcini con ringhiera in ferro; al di sotto del cornicione d'attico sono presenti gocciolatoi zoomorfi. Il portale d'ingresso ad arco, realizzato nel XVIII secolo, presenta una facciata piuttosto semplice, costituita da una muratura omogenea di blocchi regolari; sulla chiave dell'arco campeggia lo stemma della famiglia Carducci Artenisio (un'aquila nera a due teste coronate ed uno scudo). Il portale immette in un androne coperto da una volta a botte ribassata, che introduce nell'atrio, intorno al quale, al piano terra, si sviluppano ambienti di servizio quali la rimessa per la carrozza e le stanze della servitù; vi sono inoltre abbeveratoi e ganci per i cavalli. Una saletta adiacente la cucina presenta un solaio ligneo dipinto. Sulla corte si apre l'ingresso interno, rifatto in stile liberty all'inizio del XX secolo, caratterizzato da una breve scalinata, dalla facciata convessa, dall'ingresso ad arco, fiancheggiato da due grandi finestroni ovali e sormontato da una pensilina in ferro battuto. Da qui una scala monumentale a doppia rampa conduce al salone d'ingresso dell''appartamento nobiliare, caratterizzato da un soffitto a cassettoni in legno e travi decorate con motivi floreali, che si apre con tre finestroni su di un balcone che sovrasta l'ingresso. Tra gli ambienti del secondo piano particolare importanza riveste il salone di rappresentanza, accessibile direttamente dal vano d'ingresso, a pianta rettangolare, ubicato in posizione centrale rispetto alle altre stanze. Il salone presenta una falsa volta con decorazione dipinta a motivi vegetali e lungo le pareti è decorato da medaglioni ovali raffiguranti santi e dipinti da Cesare Fracanzano, un noto pittore del XVII della scuola post – caravaggesca napoletana. Tra le altre stanze del piano nobile deve essere citata la cappella di famiglia, a pianta quadrangolare, in cui era conservata una preziosa reliquia della Croce di Cristo. Il palazzo è stato recentemente acquisito dal Comune di Taranto.

Notizie storico-critiche:

  • Costruzione del palazzo
  • Realizzazione della pensilina interna in stile liberty e aggiunta ambienti
  • Realizzazione del portale d'ingresso

Definizione Ambito Culturale:

  • Maestranze pugliesi
Bibliografia:
  • De Luca P., Il centro storico di Taranto. L’Isola, Il centro storico di Taranto. L’Isola, , Taranto: , 2001

Scheda

Codice Carta Beni Culturali Regione Puglia
  • TABIU000882

Tipologia del bene

Tipo: Palazzo

Funzione: 

  • Abitativa/residenziale

Condizione Giuridica

Proprietà privata

Ente competente
  • Tipo: Soprintendenze ambito architettura-belle arti-paesaggio

    Ente: Sop. Belle Arti BR-LE

    Ruolo: Tutela

Periodo:

  • Età moderna (XVI -XVIII secolo)
  • Età contemporanea (XIX-XXI secolo)

Motivazione: 

  • Bibliografia

Stato di conservazione
  • Integro

Criterio di perimetrazione: Carta Tecnica Regionale

Tipo Fruibilità: Non fruibile