Complesso della Chiesa e del convento di San Francesco di Assisi - ex convento (ora municipio)

Struttura conventuale, ubicata lungo la Via Duomo, che costituisce l’asse di attraversamento centrale della Città Vecchia di Taranto. Si tratta dell’impianto conventuale di maggiore rilevanza di tutta l’Isola, se non per estensione sicuramente per sviluppo volumetrico. La tradizione attribuisce alla presenza in città di San Francesco d’Assisi la fondazione del convento, che sarebbe stato costruito sul luogo precedentemente occupato da un’antica chiesa dedicata a San Lorenzo. Più verosimile appare la notizia tramandataci dal Merodio, che riferisce di come il principe di Taranto Filippo d’Angiò, fratello del vescovo francescano di Tolosa Ludovico (poi canonizzato nel 1317) avrebbe fatto edificare un convento ed una chiesa idonei per ospitare i membri dell’ordine di appartenenza del fratello. In effetti, recenti scavi effettuati all’interno di uno degli ambienti dell’ex convento hanno dimostrato come almeno parte dell’edificio si imposti su di un riempimento realizzato tra la fine del XIII e gli inizi del XIV secolo (come dimostrano i frammenti di ceramica invetriata policroma e protomaiolica in esso rinvenuti) e quindi sia del tutto compatibile con una datazione agli inizi dell’età angioina. Dalla fondazione fino almeno al XIX secolo il convento di San Francesco rappresentò una istituzione fondamentale nella vita della città: in esso avevano sede due congreghe laicali molto influenti, quella di Sant’Antonio da Padova e, soprattutto, quella dell’Immacolata; inoltre, tra il XVI ed il XVIII secolo il convento svolse anche funzioni pubbliche, come dimostra il fatto che in esso si tenessero le riunioni periodiche del Decurionato cittadino. L’importanza del convento cessò con l’invasione napoleonica, durante il quale la chiesa fu adibita a magazzino di artiglieria; a partire dall’Unità d’Italia fu utilizzata come sede del IX reggimento di Fanteria, come caserma di Polizia ed infine come ufficio postale. Attualmente è occupato dalla sede dell’Università. L’edificio, così come si è configurato nel corso dei secoli, si presenta come un blocco a pianta grosso modo trapezoidale, composto da numerosi vani organizzati intorno ad un chiostro principale. Dell’impianto dell’edificio del XIV secolo non si conosce molto; del chiostro trecentesco non rimangono tracce, ma è verosimile pensare che la sua ubicazione corrispondesse a quella dell’attuale chiostro, risalente al tardo XVII secolo. Sempre al XVII secolo si data la costruzione dell’affaccio a settentrione del convento, caratterizzato da un porticato coperto da volte a crociera che scaricano su pilastri ottagonali; nella chiave delle crociere si vedono ancora dei bassorilievi che rappresentano Sant’Antonio di Padova e San Ludovico di Tolosa e lo stemma francescano, al di sotto del quale un’iscrizione ancora leggibile indica l’anno i cui furono completate le opere di ampliamento (1617). Altre importanti trasformazioni l’edifico le subì tra la seconda metà del XVII secolo e gli inizi del XVIII, quando fu ristrutturato il prospetto principale che si apre su via Duomo e Piazza San Francesco, così come è ora visibile. La facciata è scandita orizzontalmente da delle aperture al piano terra e da due ordini di finestre in corrispondenza del primo e del secondo piano. Al centro, al piano terra, si trova il portale inquadrato da lesene, sormontato da un balconcino su cui si apre una porta finestra sormontata da una cornice aggettante; al di sopra di questa, in corrispondenza del secondo piano, si apre una finestra di dimensioni maggiori rispetto alle altre dello stesso piano. Sempre nel XVIII secolo viene realizzata la porta carraia su Vico Calò.

Notizie storico-critiche:

  • Costruzione del nucleo principale
  • Costruzione del loggiato a nord
  • Ristrutturazione della facciata e di altre aree, costruzione porta carraia
  • Cambio di funzione e destinazione ad usi militari, di sicurezza e pubblici
Bibliografia:
  • De Vitis S., Insediamenti e problematiche dell'archeologia tardoantica e medievale nel territorio di Taranto (secc. IV-XV), ,2003
  • Farella V., La città Vecchia di Taranto. L'esperienza di risanamento e restauro conservativo, La città Vecchia di Taranto. L'esperienza di risanamento e restauro conservativo, , Brindisi - Tara: , 1988
  • De Luca P., Il centro storico di Taranto. L’Isola, Il centro storico di Taranto. L’Isola, , Taranto: , 2001

Scheda

Codice Carta Beni Culturali Regione Puglia
  • TABIU000838

Tipologia del bene

Tipo: Convento

Funzione: 

  • Abitativa/residenziale
  • Sacra/religiosa/culto
  • Pubblica

Condizione Giuridica

Proprietà Stato

Ente competente
  • Tipo: Soprintendenze ambito architettura-belle arti-paesaggio

    Ente: Sop. Belle Arti BR-LE

    Ruolo: Tutela

Periodo:

  • Basso Medioevo (XI-XV secolo)
  • Età moderna (XVI -XVIII secolo)
  • Età contemporanea (XIX-XXI secolo)

Motivazione: 

  • Bibliografia

Stato di conservazione
  • Integro

Criterio di perimetrazione: Carta tecnica Regionale