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La chiesa, assieme all'annesso convento dei Cappuccini, sorse agli inizi del XVII secolo. L'edificio, inizialmente semplice e privo di decorazione così come prevedeva la regola dei Cappuccini, si arricchì a partire della metà del XVIII secolo di stucchi e decorazioni floreali e successivamente alla fine del Settecento anche di colori pastello così come appare oggi dopo i restauri condotti, che hanno riportato alla luce non solo decorazioni perdute e coperte da diversi strati, ma anche finestre tamponate nel tempo e altari perduti come quello dell’Addolorata di cui ne rimangono solo tracce. La chiesa, in pietra locale, si presenta a navata unica coperta da volte a botte, con tre cappelle laterali a sinistra e tre altari a destra collocati sotto profondi arconi. Essa si conclude con area presbiteriale a parete dritta di poco sopraelevata rispetto all’area destinata ai fedeli, dove trova posto il grande altare maggiore che ne occupa tutta la parete in altezza e larghezza. La chiesa fu arricchita inoltre di diverse opere d’arte probabilmente attribuite alla scuola e agli allievi di Nicola La Porta, artista molto attivo in città e presente in altri conventi e monasteri. Tra tutti spicca la tela dell’altare Maggiore dedicata a San Michele Arcangelo che sconfigge il demonio con accanto San Francesco d’Assisi e San Nicola Vescovo. San Michele Arcangelo emerge da una spirale di panno rosso che vibra nell’area (molto simile ai modelli di Corrado Giaquinto) mentre mantiene con la mano destra la spada infuocata e con la sinistra punta l’indice verso l’alto in direzione di un triangolo che rappresenta la Santa Trinità. Accanto alla scena San Francesco d’Assisi che trattiene sul petto la croce mentre sembra discutere della scena con San Nicola Vescovo. L’altare maggiore della chiesa è di legno decorato; presenta su entrambi i lati le immagini di San Fedele e di San Giuseppe da Leonessa, due frati cappuccini sempre presenti negli altari maggiori delle chiese cappuccine. Conclude il tutto l’immagine della Madonna con bambino stretto al proprio fianco collocato nella cimasa e infine il simbolo dei frati cappuccini riportato al suo splendore e luce dai recenti restauri.
Notizie storico-critiche:
- Questo tempio fu consacrato nel 1677, il 24 ottobre da monsignor F. A. Ricci.
Definizione Ambito Culturale:
- maestranze pugliesi
- M. Cosmai, Bisceglie – guida turistica, Bisceglie – guida turistica, , Bari: , 1980
Scheda
- BTBIU000574
Tipologia del bene
Tipo: Chiesa
Funzione:
- Sacra/religiosa/culto
Condizione Giuridica
Proprietà Ente religioso cattolico
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Tipo: Soprintendenze ambito architettura-belle arti-paesaggio
Ente: Sop. Belle Arti BA-BAT-FG
Ruolo: Tutela e valorizzazione
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Luogo di collocazione/localizzazione [è contenuto in] - Complesso Topografico
Complesso della Chiesa di San Michele Arcangelo e Convento dei Cappuccini - BTBIC000037
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elemento contenuto in - Complesso Topografico
Complesso della Chiesa di San Michele Arcangelo e Convento dei Cappuccini - BTBIC000037
Periodo:
- Età contemporanea (XIX-XXI secolo)
- Età moderna (XVI -XVIII secolo)
Motivazione:
- Bibliografia
- Restaurato
Tipo Fruibilità: Edificio di culto