Chiesa della Madonna del Carmine

La chiesa di Maria Santissima del Monte Carmelo (comunemente detta Chiesa del Carmine) è una delle chiese del Borgo Nuovo della città. L'anno esatto di costruzione non è noto, ma l'esistenza della chiesa è attestata fin dal 1577, con il nome di "Santa Maria della Misericordia". Con la gestione dei padri Carmelitani, fu in seguito dedicata alla Beata Vergine del monte Carmelo, come si legge da una iscrizione in latino posta sulla trabeazione del prospetto principale: "BEATAE VIRGINI A CARMELO DICATUM" "DEDICATO ALLA BEATA VERGINE DEL MONTE CARMELO". La chiesa nel tempo è stata più volte rimaneggiata, fino ad assumere l'attuale aspetto in stile neoclassico. Il prospetto principale è relativo ad un rifacimento del 1937 e si presenta intervallato da sei elementi verticali aggettanti, sovrastati da capitelli con i simboli degli evangelisti che sorreggono la trabeazione. Tra le semicolonne centrali si apre il portale d'ingresso rettangolare sormontato da un piccolo rosone, mentre tra queste ultime e le paraste laterali trovano posto due coppie di nicchie vuote. Al di sopra della trabeazione, in asse con il portale, si trova un'edicola quadrangolare che ospita lo stemma dell'Arcivescovo Ferdinando Bernardi, mentre in corrispondenza delle paraste si notano due piccoli obelischi. Sovrasta il tutto una torre campanaria impreziosita da statue di angeli. All'interno, la chiesa è a croce latina con una sola navata, sui cui lati si trovano le cappelle che custodiscono la statua di Cristo Morto e dell'Addolorata, donate dal nobile tarantino don Diego Calò nel settecento, e utilizzate nella Processione della Settimana Santa tarantina. Nella prima cappella a destra dell'ingresso è conservato un rocchio di colonna, sul quale la tradizione vuole che San Pietro abbia celebrato la prima Eucaristia della città, come attesta un'epigrafe voluta nel 1651 dall'arcivescovo Caracciolo e posta sulla nicchia insieme ad un'icona raffigurante il santo. Nel braccio sinistro del transetto trova posto il quadro della "Maddalena dei Pazzi" realizzata da Paolo De Matteis, mentre nel presbiterio, al di sopra dell'altare, trovano posto un quadro della Vergine del monte Carmelo ed altri dipinti del XVIII secolo, raffiguranti San Pietro, la Natività di Maria, Elia, San Marco. E' presente inoltre una scala interna ortogonale alla facciata a due rampe parallele.

Notizie storico-critiche:

  • Costruzione della chiesa
Bibliografia:
  • Cazzato M., Lecce e il Salento 1, Atlante del Barocco in Italia, , Roma: De Luca Editori d'Arte, 2015
  • Massafra P., Carrino F. a cura di, Il Centro Storico di Taranto: il Borgo, Il Centro Storico di Taranto: il Borgo, , Taranto: Scorpione Editrice s.r.l., 2004

Scheda

Codice Carta Beni Culturali Regione Puglia
  • TABIU000715

Tipologia del bene

Tipo: Chiesa

Funzione: 

  • Sacra/religiosa/culto

Condizione Giuridica

Proprietà Ente pubblico territoriale

Ente competente
  • Tipo: Soprintendenze ambito architettura-belle arti-paesaggio

    Ente: Sop. Belle Arti BR-LE

    Ruolo: Tutela e valorizzazione

Periodo:

  • Età contemporanea (XIX-XXI secolo)
  • Età moderna (XVI -XVIII secolo)

Motivazione: 

  • Analisi stilistica
  • Bibliografia

Cronologia specifica:

Dal: 1700 Al: 1937

Stato di conservazione
  • Integro

Criterio di perimetrazione: Si perimetrano le strutture

Tipo Fruibilità: Aperto al pubblico