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I recenti restauri hanno consentito di comprendere come il complesso medievale della Cattedrale di San Sabino fosse sorto riutilizzando le strutture di un precedente edificio ecclesiale, databile al VI secolo d.C. e più precisamente al periodo di Giustiniano, e realizzato per iniziativa del potente e attivissimo vescovo Sabino. Tale nucleo originario fu quindi oggetto di restauri nel corso dell'Altomedioevo, su iniziativa del duca beneventano Arechi II (VII-VIII d.C.) e, secondo l'operetta agiografica "Vita Sabini" redatta da un anonimo agli inizi del IX secolo, nella cripta posta sotto l'altare intitolato ai ss. Giovanni e Paolo fu posto il sarcofago con il corpo di Sabino. L'intero complesso fu infine investito da consistenti rifacimenti nel corso del Medioevo: la costruzione della nuova cattedrale, infatti, fu commissionata dal vescovo Ursone tra il 1080 e il 1089 e realizzata da Romualdo; nel 1101 la chiesa fu quindi intitolata a San Sabino da papa Pasquale II. L'edificio attuale si presenta in muratura costruito con blocchi di calcarenite e di pietra calcarea, a pianta cruciforme orientata in senso est-ovest, sviluppata su due ordini. La chiesa presenta sul prospetto principale, che dà su Piazza San Sabino, una facciata in stile neoclassico divisa in tre settori scanditi da un doppio ordine di quattro colonne e delimitate ai lati da due paraste angolari. Il primo livello presenta una fascia marcapiano in blocchi di calcarenite squadrati e lavorati con sei semipilastri che sorreggono le due paraste e le quattro colonne; al centro si apre il portale monumentale ad architrave con stipiti in pietra, sormontato da una cornice di fregio e un timpano triangolare con cornice modanata in aggetto sorretta da mensole a volute. Sui due lati del portale si aprono due ingressi secondari di identica fattura architettonica ma ridotti a due terzi delle dimensioni dell'accesso centrale. Al di sopra di questi sono posizionate due finestrelle rettangolari longitudinali con stipiti in calcare. Tra il portale principale e gli accessi secondari si apre uno spazio intermedio contenuto dalle due semicolonne nel quale trovano spazio due nicchie cieche vuote. Il secondo ordine, separato dal primo da una cornice di diaframma modanata in aggetto, si presenta perfettamente simmetrico per distribuzione dello spazio e delle aperture rispetto all'ordine sottostante, continua infatti la scansione in paraste e in colonne ioniche. Qui tuttavia le aperture sono cieche e ad arco a tutto sesto, con quello centrale di dimensioni maggiori rispetto ai due laterali. A chiusura di quest'ordine vi è una cornice modanata su cui vi è un fregio liscio con sovrastante cornicione modanato in aggetto e balaustra piena in muratura. In corrispondenza della parte centrale del prospetto, sorretto dalle quattro semicolonne ioniche, il fregio liscio è sormontato da timpano triangolare a cornice modanata in aggetto con frontone liscio. Sul prospetto laterale destro, a lato della torre campanaria, presenta delle aperture ad architrave (una porta e due finestre) con lunetta soprastante ad arco ogivale, al centro del quale sono posizionati degli oculi circolari e finestroni a stipiti strombati. Le coperture della chiesa, in manto di coppi, sono a falda a doppio spiovente per le navate laterali, a padiglione per la navata centrale fino a metà, a cupola per la seconda metà della navata e per il transetto e a semicupola per l'abside. L'interno della chiesa, a cui si accede tramite una scala discendente a causa del dislivello tra il piano originario della chiesa e quello superiore della piazza, è a croce latina, a tre navate divise in cinque campate da pilastri quadrangolari. Le prime tre campate sono costituite da grandi archi a tutto sesto con volte a botte; le ultime tre campate, precedenti alla zona presbiteriale, sono ulteriormente suddivise da tre arcatelle a tutto sesto con volte a vela. A ridosso dei pilastri portanti delle ultime tre campate sono visibili colonne di diverse dimensioni di reimpiego con marmi e capitelli provenienti da edifici romani e altomedievali circostanti. L'ultima parte della navata centrale è coperta con cupole così come il presbiterio e i due bracci del transetto, in particolare quello di destra presenta un motivo a cerchi concentrici ottenuti tramite l'utilizzo alternato di tufelli e laterizi che producono 33 cerchi che si concludono con la chiave della cupola decorata da una croce bizantina in pietra lavica. Queste cupole sono sorrette da quattro colonne da reimpiego e quattro grandi archi in laterizio. Nella navata centrale è presente un ambone in stile romanico risalente alla prima metà dell'XI secolo, opera dello scultore Acceptus; si tratta di una struttura a pianta quadrata con pilastrini poligonali su cui sono montati i capitelli a decorazione floreale bizantineggiante. Tali colonne reggono un baldacchino con archi a tutto sesto sul quale è montata una balaustra con cornici decorate a motivi floreali e un lettorino di forma semicircolare decorato con un'aquila a rilievo in stile nordico e un leggio con protome leonina. Nella zona presbiteriale vi è l'altare maggiore con baldacchino a base quadrata e retto da colonne marmoree e nella zona absidale un pregevole trono vescovile in pietra calcarea, finemente decorato prodotto forse dall'assemblaggio di lastre da reimpiego: lo schienale e i braccioli, infatti, presentano decorazioni simili a quelle dell'ambone mentre la lastra frontale della seduta presenta decorazioni molto ricche con due aquile e una cornice floreale. Al di sotto vi è una cornice con elementi orientaleggianti quali sfingi affrontate, con maschere leonine. Il tutto sorretto da due elefanti a tutto tondo in stile bizantino.
Historical-critical news:
- La nuova costruzione bassomedievale fu commissionata dal vescovo Ursone tra il 1080 e il 1089 e realizzata da Romualdo.
- La cattedrale medievale insiste e riutilizza la preesistente fabbrica edificata in età sabiniana (VI d.C.).
Cultural Area Definition:
- Romanico pugliese
- Belli D'Elia P., Alle sorgenti del romanico - Puglia XI secolo, ,1975
- Argan G. C., L' architettura protocristiana, preromanica e romanica, L' architettura protocristiana, preromanica e romanica, , Bari: Dedalo, 1993
- Bertelli G., Bertoldi Lenoci L.B. a cura di, Analisi delle strutture architettoniche della Cattedrale di S. Sabino a Canosa. Primi dati., Canosa. Ricerche storiche. Decennio 1999-2009. Atti del Convegno di studio 12-13 febbraio 2010., , Martina Franca: Edizioni pugliesi, 2011
- Bertelli G.,Canosa di Puglia fra Tardoantico e Medioevo, Canosa di Puglia fra Tardoantico e Medioevo, , Roma: , 1981
Card
- BTBIU000614
Type of good
Type: Chiesa
Function:
- Sacra/religiosa/culto
Legal Condition
Proprietà Ente religioso cattolico
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Type: Soprintendenze ambito architettura-belle arti-paesaggio
Body: Sop. Belle Arti BA-BAT-FG
Role: Tutela e valorizzazione
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elemento contenuto in - Topographic Complex
Period:
- Età contemporanea (XIX-XXI secolo)
- Età moderna (XVI -XVIII secolo)
- Basso Medioevo (XI-XV secolo)
Reason:
- Bibliografia
- Documentazione
Specific history:
From: XI d.C. Al: XXI d.C.
- Restaurato
Usability type: Edificio di culto