La Settimana Santa di Gallipoli
Back La Settimana Santa di Gallipoli
<
La Settimana Santa di Gallipoli
LECCE,
GALLIPOLI,
Durante questi giorni la città si raccoglie attorno al centro storico e alle chiese, dove operano le antiche confraternite.
I confratelli, chiamati 'mai', il Giovedì Santo sfilano in coppia per le vie della città per visitare i 'sabburchi', gli altari della reposizione, e partecipano poi alle processioni.
Ogni confraternita si distingue per i colori e i simboli del saio, della mozzetta e del cappuccio calato sul volto, che viene sollevato solo durante la preghiera in chiesa. Secondo la tradizione, soltanto tre confraternite hanno il privilegio di portare il bordone e il cappello del pellegrino.
Durante la processione del Venerdì Santo, i confratelli della Confraternita del Santissimo Crocifisso indossano inoltre una particolare corona di spine intrecciata con steli di asparago selvatico, segno di penitenza e devozione.
Dal tramonto del Venerdì Santo fino all'alba del Sabato, le cinque statue in cartapesta dei Misteri Dolorosi attraversano lentamente le strade della città, accompagnate dal suono struggente della trozzula, del tamburo e della tromba. Tra queste spicca l'Urnia, la Deposizione di Cristo, che prende forma ogni anno grazie alla viva devozione della Confraternita del Santissimo Crocifisso.
Tra il suono struggente della trozzula, il lento passo dei confratelli e le processioni che attraversano il centro storico sospeso tra cielo e mare, i riti della Settimana Santa di Gallipoli creano un'atmosfera intensa e coinvolgente, capace di emozionare fedeli e visitatori.
Gallipoli è la "città bella" tutto l'anno ma durante la Settimana Santa si veste di un fascino ancora più intenso. In questi giorni il centro storico diventa il cuore di antichi riti e profonde tradizioni di fede, in un'atmosfera che coinvolge l'intera comunità.