LETTERATURA di Arthur Schnitzler regia di Paolo Panaro con Marianna de Pinto, Francesco Lamacchia, Paolo Panaro. Produzione Diaghilev
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LETTERATURA di Arthur Schnitzler regia di Paolo Panaro con Marianna de Pinto, Francesco Lamacchia, Paolo Panaro. Produzione Diaghilev
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Al centro di questo atto unico di Schnitzler, scritto nel dicembre del 1900 e poco conosciuto in Italia, c'è la complessa e contraddittoria questione di quanti, senza talento e senza alcun apprendistato, si improvvisano artisti o scrittori, gettando confusione e scompiglio nel già fragile mondo della produzione letteraria e poetica. Il problema, inquietantemente attuale, doveva essere già noto al drammaturgo austriaco, se più volte, nell'arco della sua vita, è tornato sull'argomento, pronunciandosi snobisticamente a favore dell'impegno etico degli artisti. Del resto, il tema non poteva non coinvolgere Schnitzler, visto che, nel clima della nascente psicanalisi della Vienna fin de siècle, molti intellettuali stavano approfondendo i rapporti che legano l'opera d'arte alla vita e alla psiche dell'autore. Lo scrittore, o meglio l'artista in generale, è per Schnitzler, una figura utile al genere umano e alla società. Al contrario, i semplici appassionati, i dilettanti, non dovrebbero mai sconfinare oltre la sfera del divertimento personale.
In "Letteratura", lo sportivo e attraente barone Klarens e lo scapestrato egocentrico scrittore Gilbert, gravitano intorno all'eccentrica Margarete, una borghese fatale e agiata, la quale nutre non poche ambizioni letterarie. Dopo aver ottenuto il divorzio dal suo primo marito, un ricco imprenditore, l'insoddisfatta Margarete ha provato a rivoluzionare la sua vita frequentando gli ambienti artistici di Monaco. Divertita e affascinata da quel mondo chiassoso, ha pensato di iniziare una nuova attività, scrivendo poesie e romanzi ispirati alle sue esperienze biografiche, alle sue relazioni sentimentali e ai suoi stati d'animo. I risultati sono piuttosto modesti, ma a Margarete le cose vanno piuttosto bene. Ha perfino ricevuto una proposta di matrimonio da Klarens, a patto che la futura baronessa rinunci per sempre alla sua carriera letteraria. Margarete non potrebbe sperare di meglio, ma il destino bussa alla sua porta. Un giorno, piomba nel suo appartamento lo squattrinato Gilbert, suo ex fidanzato e complice di molte avventure artistiche, che le propone, in nome dell'arte e del passato, di fuggire con lui in Italia. Margarete tentenna. Che fare? Assecondare la vocazione artistica mai sopita o scegliere la comoda, titolata e forse noiosa vita con l'atletico barone?
Schnitzler, con ironia e profondità di analisi, apre una finestra su un mondo cinico e grottesco nell'Austria tra fine '800 e primi del '900, soffermandosi sulla contraddittoria questione dell'improvvisazione nel campo dell'arte.
- Sito web: www.centrodiaghilev.it
- Email: info.centrodiaghilev@gmail.com
- Telefono: 3331260425
Informazioni periodo
Orario: 2026-01-08 19:00 - 2026-01-24 22:00
Giorni di chiusura: Lunedi
Cadenza per: Nessuna
- Ticket Intero: 15.00
- Ticket Ridotto: 10.00
- Link prenotazione: https://www.vivaticket.com/it/ticket/letteratura/292844?culture=it-it
- Note: Per le recite programmate nei giorni di martedì, mercoledì, giovedì, venerdì il prezzo del biglietto è per tutti di 10,00 euro.
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