La soglia dell'invisibile
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La soglia dell'invisibile
Venerdì 10 aprile 2026 alle ore 18.30
presso la Biblioteca Bernardini di Lecce, Erica Garola presenta la sua raccolta poetica La soglia dell'invisibile, Edizioni Milella.
Intervengono
CARLO A. AUGIERI
(Già prof. Unisalento)
ANNACHIARA PENNETTA
(Giornalista)
CON LA PARTECIPAZIONE DELLA
Compagnia Teatrodanza Skenè
Coreografie Patrizia Rucco
«Accanto alla mia attività clinica e di ricerca, coltivo da sempre la scrittura poetica come strumento di esplorazione interiore e universale. Le mie poesie non vanno intese come cronache personali, ma come un attraversamento simbolico dei vissuti umani, in cui esperienza individuale e sensibilità professionale si intrecciano. Vedere non è uguale a osservare: ciò che davvero lascia un segno nell'anima nasce quando le storie di vita che incontriamo entrano dentro senza filtri. Scrivere diventa allora un modo per attraversare le fragilità umane, dare forma alla resilienza e alla rinascita, dare voce a un senso psicologico, intimo e spirituale teso a un'evoluzione possibile. Non è un diario, ma una voce poetica: un "io" narrativo e simbolico, che può appartenere a chiunque, che dà vita a emozioni riconoscibili e condivisibili. Queste pagine nascono dal confine tra ciò che resta invisibile e ciò che chiede voce. Tra macerie e rinascite, abissi e bagliori, ogni verso diventa specchio e varco: uno spazio dove riconoscersi, ritrovarsi, respirare.»
Erica Garola (1986) è Neuropsicologa e Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale. Ha maturato esperienza in diversi contesti della salute mentale e delle neuroscienze, dall'età evolutiva all'età adulta, occupandosi di valutazione e diagnosi di disturbi psicologici e del neurosviluppo, di supporto individuale e di coppia e di presa in carico dal punto di vista terapeutico di bambini, adolescenti e adulti. Collabora a progetti di ricerca e pubblicazioni scientifiche e da anni promuove e partecipa a iniziative di prevenzione e sensibilizzazione sulla salute mentale e il benessere psicolo- gico. Accanto alla dimensione clinica, porta avanti un percorso creativo e di riflessione poetica. Le sue poesie nascono dall'ascolto profondo delle vite incontrate e dal contatto con la complessità delle emozioni umane. Nei suoi versi emergono fragilità e resilienza, dolore e rinascita, sguardi intimi e universali che trasformano l'esperienza psicologica in immagine e parola.
Presentazione del libro
La soglia dell'invisibile