LA FAVOLA DE ZOZA da Giambattista Basile, adattamento regia e interpretazione Paolo Panaro, produzione Diaghilev
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LA FAVOLA DE ZOZA da Giambattista Basile, adattamento regia e interpretazione Paolo Panaro, produzione Diaghilev
73032,
LECCE,
ANDRANO,
LA FAVOLA DE ZOZA
da Giambattista Basile
adattamento regia e interpretazione
Paolo Panaro
produzione Diaghilev
Il lavoro si ispira all'opera di Giambattista Basile Lo Cunto de li Cunti, il più antico libro di favole europee. La sua lingua, un coltissimo, fantasioso e spregiudicato napoletano risponde all'esigenza dell'autore di offrire un sommario di stili che vanno dal campano popolare al repertorio dei comici dell'Arte, fino all'aulico stile di corte. Il risultato, un vero e proprio delirio barocco, riesce a combinarsi con l'arcaica usanza del narrare intorno al fuoco, perché il Cunto è anche un racconto di nonna: "de chille appunto che soleno dire le vecchie pe' trattenimento de peccerielle". La sua destinazione era la lettura nelle piccole corti napoletane, dopo pranzo, quando le tavole venivano sparecchiate. Allora tra facezie, musiche, balli, giochi, piccole azioni teatrali, il Cunto veniva recitato per intrattenere gli ascoltatori.
LA FAVOLA DE ZOZA
Ispirato a Lo Cunto de li Cunti di Basile, la più antica raccolta di fiabe europee, lo spettacolo restituisce la ricchezza di un testo che fonde lingua popolare e stile di corte in un affascinante universo barocco.