Grotta della Poesia - luogo di culto (da età neolitica a età romana)

La grotta Poesia è una grande cavità di origine carsica (un ellisse irregolare con asse maggiore di 50 m ca. parallelo alla linea di costa) che si apre nella falesia costiera a sud del promontorio di Roca. Fu scoperta nel 1983. Per tutta l’età antica la grotta è stata un importante luogo di culto in ambiente asciutto e coperto, raggiungibile via terra e caratterizzato dalla presenza al suo interno di una fonte di acqua dolce. Tuttavia, il crollo della volta e l’ingresso del mare non permettono di riconoscere l’originario livello di calpestio. La grotta-santuario risulta frequentata a partire dal Neolitico (XVII sec. a.C.) fino all’età repubblicana ( II sec. a.C.). Le pareti della grotta sono alte circa 7m e risultano completamente ricoperte di iscrizioni e incisioni, spesso sovrapposte e difficilmente distinguibili che occupano una superficie di circa 700-800 mq. I segni e le figurazioni graffite risalgono alla fase preistorica Le testimonianze più antiche, pre e protostoriche, sono rappresentate da diverse decine di figurazioni incise nella fascia inferiore delle pareti, più basse e più vicine all’attuale livello del mare. Si tratta di cerchi con raggi concentrici, spirali, meandri, figure ovaliformi, figure a bandiera, figure rettangolari campite, figure a griglia, segni allungati, mani, “piedi”, figure fusiformi, cerchi cigliati, bucrani e animali stilizzati, segni a “farfalla”, etc.. A questi segni si sovrappongono le testimonianze epigrafiche più tarde, iscrizioni messapiche e latine (metà IV – fine II sec. a.C.), per lo più a carattere votivo e cultuale, che si distribuiscono senza un ordine preciso su tutte le pareti. Questo straordinario archivio epigrafico ricopre le pareti della grotta per una superficie complessiva di oltre 400 metri quadrati. Nella grotta è attestato il culto della divinità messapica Taotor Andirabas poi Tutor per i latini. All’interno della grotta era infatti presente una sorgente di acqua dolce, utilizzata ancora in età medievale (IX-X sec. d.C.) ed individuata solo grazie alle misurazioni del grado di salinità dell’acqua.

Definizione Ambito Culturale:

  • Dato non disponibile
Bibliografia:
  • Pagliara C., La Grotta Poesia di Roca (Melendugno – Lecce). Note Preliminari, Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa, XVIII, 2, : , 1987

Scheda

Codice Carta Beni Culturali Regione Puglia
  • LEBIU000274

Tipologia del bene

Tipo: Grotta

Funzione: 

  • Sacra/religiosa/culto

Condizione Giuridica

Proprietà Ente pubblico territoriale

Ente competente
  • Tipo: Soprintendenze ambito archeologico

    Ente: Sop. Archeologia Puglia

    Ruolo: Tutela e valorizzazione

Periodo:

  • Età romano repubblicana (fine VI-I sec. a.C.)
  • Età Ellenistica (IV-I sec. a.C.)
  • Età Classica (V-IV sec. a.C.)
  • Età Arcaica (VII-VI sec. a.C.)
  • Età del Ferro (generico)
  • Bronzo (generico)
  • Neolitico (generico)

Motivazione: 

  • Bibliografia

Stato di conservazione
  • Danno lieve

Tipo Fruibilità: Area archeologica