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Il complesso topografico della collegiata di Santa Maria delle Grazie a Campi Salentina comprende la collegiata, realizzata tra il 1545 e il 1563 e più volte rimaneggiata, il Capellone del Sacramento, realizzato a partire dal 1731, la torre campanaria esterna, impostata nel XVIII secolo e rimasta incompiuta, e la cappellina gotica della famiglia Maremonti, preesistente all'edificio ecclesiastico attuale. La collegiata è stata realizzata, secondo la critica, su progetto di Gabriele Riccardi, come attesterebbero alcune analogie stilistiche con la chiesa di Santa Croce a Lecce. Il monumentale edificio presenta impianto longitudinale a tre navate, introdotto da una imponente facciata scandita da un sistema decorativo modulare scompartito da colonne. Il portale centrale, opera autografa di Ambrogio Martinelli, si incastra a fatica nel modulo centrale, sovrastato dall'ampio rosone parzialmente nascosto dai cherubini e dalla Vergine col Bambino che campeggiano sull'architrave del portale. Di gran pregio il motivo decorativo delle colonne binate del portale, datato 1568. L'interno dell'edificio ha assunto l'attuale veste decorativa a partire dalla metà del Settecento, in seguito alla realizzazione del Cappellone del Sacramento realizzato tra 1728 e 1740 circa sotto la direzione di Mauro Manieri, che coordinò il lavoro di diverse maestranze napoletane. Qualche attestazione dell'originario aspetto cinquecentesco permane nel monumento funebre di Belisario Maremonti (1515), in prossimità del portale maggiore. La collegiata conserva numerose pregevoli statue in cartapesta risalenti al XVIII secolo, mentre è perduto, per un furto avvenuto del 1976, l'eccezionale busto in argento di Sant'Oronzo, realizzato a Napoli nel 1764. Strutture preesistenti alla chiesa cinquecentesca, databili in piena età tardogotica e decorate con affreschi quattrocenteschi in quella che è indicata come Cappella Maremonti, sono state scoperte nel 1980 a seguito di un accorto studio planimetrico, che ha disvelato nell'angolo nord-orientale della navata settentrionale i resti di un ambiente coperto con volta a crociera costolonata, variante letta dalla critica come parte di un edificio in origine ben più ampio, forse sovrapponibile a quello attuale.
- Ortese S., Ortese S. a cura di, Pittura tardo gotica nel Salento, Pittura tardo gotica nel Salento, , Galatina: Congedo Editore, 2014
- Serio P., Serio P. a cura di, Attraverso dieci secoli di storia patria, Attraverso dieci secoli di storia patria, , Lecce: , 1963
- AA. VV., Cazzato M. a cura di, Atlante del Barocco in Italia: Lecce ed il Salento, Atlante del Barocco in Italia: Lecce ed il Salento, , Roma: , 2015
Scheda
- LEBIC000133
Tipologia del bene
Tipo: Collegiata
Criterio Identificazione: Evidenze strutturali
Funzione:
- Sacra/religiosa/culto
Condizione Giuridica
Proprietà Ente religioso cattolico
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Tipo: Soprintendenze ambito architettura-belle arti-paesaggio
Ente: SABAP-LE (Archite-BA-Pae)
Ruolo: tutela e valorizzazione
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elemento contenuto in - Sito
Periodo:
- Basso Medioevo (XI-XV secolo)
- Età moderna (XVI -XVIII secolo)
- Età contemporanea (XIX-XXI secolo)
Motivazione:
- Analisi della stratigrafia
- Analisi delle strutture
- Analisi stilistica
- Integro
Criterio di perimetrazione: Perimetrazione dell'intero bene