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Ai sensi dell'articolo 2 della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 2003, l'elemento culturale si inserisce nel settore "consuetudini sociali, eventi rituali e festivi". La novena del Compatrono San Michele, oggi come nell’800, ha inizio il 29 aprile e termine il 7 maggio mentre quella del principale Patrono, San Cataldo, inizia il 1° maggio e si conclude il 9 maggio. Fin dai tempi antichi, la novena di San Cataldo si tiene nell’omonima Chiesa; poi, il 9 maggio sera, al termine del novenario, la statua del Patrono viene traslata in Chiesa Madre, accompagnata “dal sacerdote, dalla Confraternita, dal popolo di Dio e dall’Amministrazione Comunale”. Le novene del compatrono San Michele, invece, sono celebrate nella Parrocchia di Santa Maria della Pietà (Chiesa Madre), in quanto non sarebbe materialmente possibile celebrare tale messa nella Chiesa di San Cataldo, presentando, quest’ultima, dimensioni troppo modeste per riuscire ad accogliere tutta la gente che ogni anno presenzia a tale evento. La traslazione della statua del Santo Patrono Cataldo ha sempre rappresentato un momento importante per Cagnano, perché poi, il 10 maggio, usando un’espressione evocativa della cospicua partecipazione dei fedeli che accorrono da ogni parte d’Italia (e non solo), si celebra la "Messa Granna" (Messa Grande). Al termine della Messa Granna, ha inizio la consueta processione, alla testa della quale viene portata la statua di San Cataldo, seguita da quella dell’Arcangelo San Michele, da quella della Madonna delle Grazie, e, infine, da quella di Sant’Antonio da Padova. La Confraternita di San Cataldo, l’amministrazione, la banda municipale, il padre spirituale (negli ultimi anni, il parroco titolare della Parrocchia di Santa Maria della Pietà), il parroco titolare della Parrocchia di San Francesco e il popolo percorrono il borgo antico del paese (transitando per le zone Cavuto e Casale) e la via principale (Corso Giannone) il 10 maggio mattina, scortando le statue di San Michele e San Cataldo alla testa del corteo. In particolare, i rappresentanti dell’amministrazione comunale, seguiti dalla banda, si recano dal Municipio alla Chiesa Matrice per assistere alla Messa Granna e, al termine della celebrazione, si effettua la processione di rito, che termina con lo sparo di batteria (càl’càss’) e i fuochi pirotecnici. La processione principale è preceduta da quella che si svolge nella mattinata dell’8 maggio con la sola statua di San Michele (Processione di San Michele) e da quella che ha luogo presso la Grotta dedicata al medesimo Santo (8 maggio pomeriggio). Nello specifico, alla processione dell’8 maggio segue la Santa Messa, celebrata dal parroco titolare presso la Parrocchia di San Francesco e i fuochi d’artificio di rito. Le principali attività che connotano la Festa sono: fuochi pirotecnici, esibizione bandistica, fiera del bestiame (8 maggio), processione per le vie del paese e alla Grotta di San Michele.
Notizie Storiche
- Saggese M., Criscuoli D. (a cura di Tenace G.), Storie di San Cataldo. Studi e Racconti sulla Confraternita di Cagnano Varano, edizione privata, 2022.
Scheda
- Codice Modulo MEPI00000103
- Istituzione referente Regione Puglia - Legge regionale 17/2013
- BABDI000002 - Feste Patronali
Beni Demoetnoantropologici Immateriali
- Periodo temporale Dal 2025/04/16 al 2025/10/22
- Partecipazione e consenso della comunità Istanza di candidatura per l'iscrizione nell'inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia, presentata dal Legale Rappresentante dell'Ente Ecclesiastico "Confraternita di San Cataldo" di Cagnano Varano (FG), diocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo.
- Consenso della comunità all'aggiornamento dell'inventario Si
- Comunità, gruppo/i individui interessati Nella organizzazione e nella realizzazione della Festa Patronale sono coinvolti la Confraternita di San Cataldo, l’amministrazione, la banda municipale, il padre spirituale (negli ultimi anni, il parroco titolare della Parrocchia di Santa Maria della Pietà), il parroco titolare della Parrocchia di San Francesco e il popolo. La Festa comporta una cospicua partecipazione di fedeli che accorrono da ogni parte d’Italia (e non solo).
- Localizzazione Cagnano Varano 71010 FG
- Modalità di trasmissione - Ricorrenza annuale di manifestazioni civili e religiose; - realizzazione di pubblicazioni a carattere storico/scientifico.
- Misure di salvaguardia Negli ultimi anni, la Confraternita di San Cataldo, con il supporto del Padre Spirituale Don Matteo Graziano, ha svolto numerose ricerche sui riti correlati alla Festa Patronale, riscoprendo elementi del passato che erano andati, in qualche modo, perduti. Nel 2022, è stato pubblicato un volume relativo a studi e aneddoti relativi alla congregazione stessa e a San Cataldo, nonché ripristinata un’antica croce situata su un lato della Chiesa di San Cataldo, la quale fungeva, fino a circa gli anni ’80 dell’Ottocento, da punto di partenza per le processioni delle feste patronali. I lavori di ricerca sono tuttora in corso.
- Aspetti di rischio per la salvaguardia Nel complesso, l’elemento culturale si dimostra non in pericolo, in quanto la tradizione è molto sentita dalla popolazione. Tuttavia, se da un lato mancano documenti ufficiali che attestino le ragioni che hanno spinto il popolo cagnanese a riconoscere San Cataldo come Patrono ufficiale, si registra anche un’attenzione crescente nei confronti dell’Arcangelo Michele, la quale, potrebbe, nel tempo, adombrare l’importanza di San Cataldo per Cagnano, in assenza di nuovi ingressi nella Confraternita di San Cataldo. Peraltro, lo spopolamento del centro storico ha progressivamente traslato le celebrazioni nella porzione del borgo di più recente costruzione, mutuando il percorso originariamente seguito dal corteo processionale.