(FG) Festa Patronale San Giorgio Martire-Chieuti

Ai sensi dell'articolo 2 della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 2003, l'elemento culturale si inserisce nel settore "consuetudini sociali, eventi rituali e festivi". La Festa Patronale di San Giorgio Martire si celebra annualmente il 22 e il 23 aprile a Chieuti, in provincia di Foggia. Questa ricorrenza non è solo un momento di devozione religiosa ma un'espressione autentica del legame storico, culturale e sociale tra il popolo di Chieuti e il proprio Patrono. San Giorgio, venerato come cavaliere e martire, è simbolo di coraggio, fede e protezione. Secondo la leggenda, la sua figura incarna la lotta contro il male, simboleggiata dal celebre episodio del drago. Questa immagine potente è fortemente impressa nell'immaginario collettivo della comunità, che la celebra ogni anno con una devozione che unisce rito, folklore e identità. L'elemento culturale più distintivo della Festa è senza dubbio la Corsa dei Buoi, un evento unico nel suo genere, che affonda le radici nella tradizione agropastorale del territorio. I carri votivi, trainati da coppie di buoi e decorati con cura, sfilano lungo un percorso campestre, accompagnati dai loro conduttori e da numerosi fedeli a cavallo. Il corteo parte all'alba dalla campagna e si dirige verso il paese, dove confluisce nella celebrazione religiosa con la messa solenne e la processione del simulacro del Santo. Questo rituale, tramandato da generazioni, unisce sacro e profano in una sintesi perfetta, testimoniando l'antico legame tra la terra, il lavoro dei campi e la protezione del Santo. Tra le principali attività che connotano la Festa, si evidenziano: Novena al Santo Patrono; offerta dell'alloro e del tarallo; benedizione dei bambini vestiti da San Giorgio; corsa dei carri; processione con il simulacro del Santo Patrono; eventi folkloristici; spettacolo pirotecnico; addobbo della città a festa con i colori dei carri; accoglienza degli emigrati; partecipazione della comunità arbëreshë.

Notizie Storiche

Dal punto di vista storico, la Festa di San Giorgio affonda le sue origini nel passato arbëreshë del paese. A Chieuti, infatti, è presente una delle comunità di origine albanese, stanziate in Italia meridionale nel XV secolo, che ha saputo conservare nei secoli lingua, usanze e riti tradizionali. La devozione a San Giorgio, comune anche nella cultura bizantina e orientale, rappresenta, dunque, un elemento unificante tra la fede cristiana latina e quella orientale, rendendo la Festa un punto di contatto tra culture diverse, oggi integrate in un'unica identità chieutina. La tradizionale corsa dei carri è attastata sin dal 1834, mentre si può fare risalire la devozione al Santo Patrono al 1707, come testimonia il testo della novena a Lui dedicata.
Bibliografia:
  • Fraccacreta Matteo, Teatro topografico storico-poetico della Capitanata e degli altri luoghi più memorabili e limitrofi della Puglia, Napoli, 1834
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Scheda

  • Codice Modulo MEPI00000100
  • Istituzione referente Regione Puglia - Legge regionale 17/2013

  • Periodo temporale Dal 2025/04/16 al 2025/09/25
  • Partecipazione e consenso della comunità Istanza di candidatura per l'iscrizione nell'inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia, presentata dal Legale Rappresentante dell'Ente Ecclesiastico "Parrocchia San Giorgio Martire" di Chieuti (FG), diocesi di San Severo.
  • Consenso della comunità all'aggiornamento dell'inventario Si

  • Comunità, gruppo/i individui interessati La Festa Patronale di San Giorgio Martire a Chieuti rappresenta uno degli eventi più sentiti e significativi per la comunità locale, radicato profondamente nella tradizione e nell'identità del paese. I chieutini, anche quelli emigrati, fanno ritorno al paese nei giorni della Festa, rinsaldando legami familiari e sociali. Le celebrazioni diventano, in questo modo, occasione di riconnessione con le radici, rafforzando il senso di appartenenza e coesione. Ogni famiglia, ogni gruppo, ogni rione partecipa attivamente: nella preparazione dei carri, nell'ospitalità, nella cura dei dettagli, con un coinvolgimento che supera la sola dimensione religiosa per abbracciare anche quella sociale e quella culturale. Al di là degli aspetti religiosi e folkloristici, la Festa è un esempio vivente di patrimonio culturale immateriale: racchiude saperi, pratiche, gesti e racconti che si trasmettono oralmente, coinvolgendo le nuove generazioni nel mantenimento e nel rinnovo della tradizione. Parrocchia San Giorgio Martire-Comitato San Giorgio Martire-Comune di Chieuti-ETS locali.
  • Localizzazione Chieuti 71010 FG
  • Modalità di trasmissione - Archiviazione e riproduzione di documenti sonori e audiovisivi; - ricorrenza annuale di manifestazioni civili e religiose.

  • Misure di salvaguardia Negli anni, I'ente ecclesiastico di Chieuti ha svolto un ruolo centrale nella valorizzazione, protezione e trasmissione della Festa Patronale di San Giorgio Martire, sostenendo attivamente la dimensione religiosa e culturale dell’evento. In passato, la parrocchia ha curato con dedizione la preparazione liturgica attraverso novene, catechesi e momenti di preghiera comunitaria, che hanno contribuito a rafforzare la devozione popolare e il senso di appartenenza. Iniziative come la formazione dei portatori del simulacro e l'organizzazione di incontri sulla vita del Santo hanno promosso una conoscenza più profonda della figura di San Giorgio, con particolare attenzione ai valori cristiani di coraggio, fede e giustizia. L'ente ha inoltre sostenuto la presenza attiva dei giovani, coinvolgendoli nelle celebrazioni, nei cori parrocchiali e nella preparazione delle attività festive, contribuendo alla trasmissione intergenerazionale del culto. Negli ultimi anni, l'ente ecclesiastico ha intensificato il proprio impegno nella tutela e promozione della Festa, avvalendosi anche di strumenti più innovativi. È stato potenziato l'uso dei social per comunicare i momenti salienti della Festa, diffondere contenuti religiosi e documentare le tradizioni, raggiungendo anche i chieutini emigrati. Sono stati realizzati video-documentari, mostre fotografiche e pubblicazioni che raccontano la storia e l'evoluzione della Festa, valorizzando la memoria collettiva. Importante è anche la collaborazione con scuole, associazioni locali e istituzioni civili, volta a creare percorsi educativi e culturali che rendano la Festa non solo evento religioso, ma anche momento di crescita e coesione sociale.
  • Aspetti di rischio per la salvaguardia La Festa Patronale di San Giorgio Martire a Chieuti é un evento culturale vivo e radicato, che ogni anno coinvolge l'intera comunità in un rito collettivo di fede, tradizione e identità. La Corsa dei Buoi, la processione e le celebrazioni religiose sono elementi centrali che uniscono sacro e profano, tramandati da generazioni con passione. La partecipazione attiva delle famiglie, delle associazioni locali e dei giovani dimostra come questa Festa sia tutt'altro che un retaggio del passato: è un patrimonio vivo, capace di rinnovarsi nel tempo. Tuttavia, come molte tradizioni popolari, anche la Festa di San Giorgio può essere esposta a rischi: Io spopolamento dei piccoli centri, l'emigrazione giovanile, i costi organizzativi e la crescente standardizzazione culturale potrebbero minarne la trasmissione. Inoltre, pratiche come l'uso degli animali impongono, oggi, un’attenzione particolare al rispetto del benessere animale e alle normative vigenti. A tutto ciò si unisce lo svantaggio nella raccolta fondi dovuto allo scarso popolamento del paese, il che comporta che non sempre si riescano a reperire i necessari proventi per mantenere viva la tradizione. In particolare, negli ultimi anni, sono aumentati i costi sia delle maestranze che dei vari servizi, a cui in modo particolare si aggiungono i costi per le norme di sicurezza che incidono per oltre il 60% sull'organizzazione. Nonostante ciò, la Festa ha dimostrato una forte capacità di adattamento. La comunità ha saputo integrare elementi contemporanei (comunicazione digitale, coinvolgimento scolastico, valorizzazione turistica) con la tradizione. Questo spirito rende la Festa sostenibile nel tempo, non solo perché ne tutela l'autenticità, ma perché crea occasioni di crescita economica, culturale e sociale per il territorio. Un punto di forza è sicuramente il fatto che Chieuti sia una cittadina di mare a forte vocazione turistica. Un ulteriore punto di forza è la sua identita arberesch che ne fa un unicum legato ad una tradizione antica che continua a sopravvivere in riti e usanze molto radicate nel territorio.