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Ai sensi dell'articolo 2 della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 2003, l'elemento culturale si inserisce nel settore "consuetudini sociali, eventi rituali e festivi". La Festa Patronale di San Sabino, istituita nel 1216, si celebra la prima domenica di Giugno a Torremaggiore in provincia di Foggia. Da quasi due secoli, Torremaggiore onora il suo santo patrono con una solenne Festa religiosa, accompagnata da una fiera agroalimentare tra le più rilevanti della Capitanata e da spettacoli collaterali come: luminarie, concerti, fuochi d’artificio. La Parrocchia Santa Maria della Strada, guidata dal parroco, coordina le celebrazioni liturgiche e le processioni, coinvolgendo catechisti, coro parrocchiale e giovani nella preparazione delle messe e dei momenti di preghiera. Il Comitato Feste Patronali, composto da un direttivo (presidente, vicepresidente, consiglieri e membri), si occupa dell’organizzazione logistica, della sicurezza e degli aspetti ricreativi, garantendo il regolare svolgimento della Festa.
Notizie Storiche
- - Di Cesare Antonio, Sabino di Canosa. Un sostenibile percorso nelle origini longobarde del culto del santo a Torremaggiore, InVento (collana I venti della conoscenza), 2015, 100 p. ISBN 978-8890987762;
- - Panzone Ciro, L’iconografia e le tradizioni devozionali sabiniane a Torremaggiore, patrocinato dal Comune di Torremaggiore, 2009;
- - Del Latte Daniela Rita, Il culto di San Sabino tra Canosa di Puglia e Torremaggiore, tesi magistrale in Scienze Religiose, Istituto Giovanni Paolo II, Foggia, novembre 2016, tesi universitaria.
Scheda
- Codice Modulo MEPI00000094
- Istituzione referente Regione Puglia - Legge regionale 17/2013
- BABDI000002 - Feste Patronali
Beni Demoetnoantropologici Immateriali
- Periodo temporale Dal 2025/04/16 al 2025/09/23
- Partecipazione e consenso della comunità Istanza di candidatura per l'iscrizione nell'inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia, presentata dal Legale Rappresentante dell'Ente Ecclesiastico Parrocchia "Santa Maria della Strada" di Torremaggiore (FG), diocesi di San Severo.
- Consenso della comunità all'aggiornamento dell'inventario Si
- Comunità, gruppo/i individui interessati Questa ricorrenza, oltre a essere un’espressione di fede, è un momento di coesione sociale, in cui la comunità si riunisce per celebrare le proprie radici e la propria identità culturale. - Amministrazione comunale; - Parrocchia Santa Maria della strada; - Comitato Festa Patronali San Sabino.
- Localizzazione Torremaggiore 71017 FG
- Modalità di trasmissione - Archiviazione documenti storici e spartiti musicali; - Ricorrenza annuale di manifestazioni civili e religiose; - Realizzazione di pubblicazioni a carattere storico/scientifico.
- Misure di salvaguardia La Festa Patronale di San Sabino è sostenuta da una serie di azioni concrete promosse dall’ente ecclesiastico organizzatore, dal Comitato Feste Patronali e dalla comunità locale, volte a garantirne la trasmissione, la protezione e la valorizzazione : Archivio storico parrocchiale: - Conservazione di documenti (tra cui la bolla papale del 1216), foto e video delle edizioni passate. - Collaborazione con studiosi locali per ricostruire la storia del culto di San Sabino e del suo legame con Torremaggiore. - Catechesi dedicata alla figura di San Sabino. - Conferenze e incontri con storici e teologi per approfondire il significato religioso e culturale della festa. - Ritiri spirituali in preparazione alla processione, organizzati per portatori e membri della confraternita. Manutenzione del patrimonio materiale: - Restauro periodico della statua del Santo e degli oggetti liturgici legati alla processione. - Preservazione delle tradizioni musicali (es. repertorio delle bande locali). Eventi religiosi e civili: Processioni solenni con la partecipazione attiva della comunità - Celebrazioni liturgiche - Fiera agroalimentare e mercato tradizionale - Luminarie, fuochi d’artificio e concerti per richiamare pubblico e turisti. - Esibizioni musicali ed eventi vari Scuola e giovani generazioni: - Progetti didattici nelle scuole primarie e secondarie, con laboratori sulla storia e le tradizioni della festa. - Coinvolgimento di giovani volontari nell’organizzazione di eventi. - Pagine social e sito web dedicati per condividere foto, video e testimonianze. - Dirette streaming delle celebrazioni per chi non può partecipare in presenza. Raccolte fondi: - Questua cittadina e contributi di commercianti per coprire i costi (luminarie, sicurezza, spettacoli). - Contributo dall’amministrazione comunale e da privati. - Impegno attivo del Comitato Feste Patronali e di associazioni locali nella logistica e nell’animazione. Iniziative inclusive: -Eventi intergenerazionali (es. “La festa raccontata dagli anziani”). - sostenibilità economica: Ricerca di fondi europei (es. programmi per il patrimonio culturale immateriale). - Innovazione negli eventi: Introduzione di visite guidate tematiche o percorsi enogastronomici legati alla Festa.
- Aspetti di rischio per la salvaguardia - Declino della pratica religiosa: se non si innovano le proposte, il rischio è che la dimensione spirituale diventi marginale. - Sostenibilità economica: l’aumento dei costi potrebbe portare a una riduzione degli eventi o a una dipendenza eccessiva da sponsor privati, snaturando lo spirito comunitario. - Erosione della memoria: la mancanza di progetti educativi rischia di disperdere il significato storico del culto di San Sabino. Anche se viva e sostenibile, la Festa ha bisogno di sempre nuovi adeguamenti. Senza interventi mirati, la Festa Patronale potrebbe gradualmente perdere il suo ruolo identitario, trasformandosi in un evento puramente folcloristico. La salvaguardia attiva è dunque essenziale per preservarne l’autenticità.

