(BA) Festa Patronale S. Irene-Altamura

Ai sensi dell'articolo 2 della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 2003, l'elemento culturale si inserisce nel settore "consuetudini sociali, eventi rituali e festivi". La Festa Patronale di S. Irene, istituita nel 1728, si celebra il 5 Maggio ad Altamura in provincia di Bari. Oltre alle celebrazioni religiose con la Processione e le Messe solenni, ci sono eventi civili correlati come "U Puén Nest", un'iniziativa che valorizza il pane di Altamura e le tradizioni locali. In tale circostanza, oltre a momenti culturali e di degustazione dei prodotti locali, viene anche allestita una mostra di attrezzi, che richiamano la coltivazione del grano e la preparazione del pane. La Festa è accompagnata da Luminarie, dai concerti della Banda musicale e si conclude con spettacoli di fuochi pirotecnici.

Notizie Storiche

La città di Altamura, essendo particolarmente esposta alle intemperie atmosferiche, con caduta di fulmini a causa della sua elevata posizione a ridosso delle Murge, nei primi del ‘700 sentì il bisogno di ricorrere all’intercessione di Santa Irene, proclamandola Patrona secondaria della Città. Nella riunione del 25 agosto 1721, il Capitolo della Cattedrale accolse la proposta del suo Procuratore, il Canonico Don Marco Papa, perché fosse inoltrata alla Sacra Congregazione dei Riti la supplica, affinché venisse esaudito il desiderio di tutti e si riconoscesse Santa Irene quale Protettrice “minus principalis” della Città, con la possibilità di celebrare la Festa il 5 Maggio con lo stesso Ufficio in uso nella città e diocesi di Lecce. Nel 1726 i fulmini caddero con più frequenza su Altamura, provocando ingenti danni alla Cattedrale e alle case, sia nel centro abitato, sia nel contado, con conseguente morte di persone e animali. La preghiera per implorare la clemenza divina, per l’intercessione di Santa Irene, fece cessare il terribile flagello; sicché, i cittadini di Altamura, concordi e grati, stabilirono di ricordare questo avvenimento ogni anno il 4 Maggio, vigilia della festa di Santa Irene, mediante la celebrazione di una Messa votiva in onore della Santa, in Cattedrale, nella Cappella di San Giuseppe, che dal 1638 era stato riconosciuto Patrono principale della Città: si fece dipingere un’immagine della Santa e la si collocò in alto, nella prospettiva dell’altare. Il 22 Maggio 1728 Mons. Antonio de Rinaldis, Prelato Ordinario di Altamura, inviava la richiesta ufficiale alla Sacra Congregazione, la quale, con Decreto del 3 Luglio 1728, confermava Santa Irene Patrona secondaria della città di Altamura. La Festa in onore della Santa, con la partecipazione del Clero e delle autorità civili, che puntualmente rinnovavano l’offerta, voto, mentre tutti i cittadini conferivano la decima del loro reddito, continuò a solennizzarsi il 5 Maggio. Nel 1937, a motivo della sempre crescente devozione del popolo altamurano verso la Santa, la Santa Sede concesse che Santa Irene fosse dichiarata Patrona Principale (come S. Giuseppe) di Altamura. Successivamente, Mons. Domenico Dell’Aquila (1932-1942), vedendo trascurata la Solennità dell’Assunta (15 agosto), titolare della Cattedrale, trasferiva il Patrocinio di Santa Irene dal 16 al 14 Agosto.
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Scheda

  • Codice Modulo MEPI00000091
  • Istituzione referente Regione Puglia - Legge regionale 17/2013

  • Periodo temporale Dal 2025/04/16 al 2025/09/19
  • Partecipazione e consenso della comunità Istanza di candidatura per l'iscrizione nell'inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia, presentata dal Legale Rappresentante dell'Ente Ecclesiastico "Capitolo Cattedrale" di Altamura (BA), diocesi di Altamura, Gravina e Acquaviva.
  • Consenso della comunità all'aggiornamento dell'inventario Si

  • Comunità, gruppo/i individui interessati - Amministrazione comunale; - Capitolo Cattedrale di Altamura.
  • Localizzazione Altamura 70022 BA
  • Modalità di trasmissione - Archiviazione documenti storici e spartiti musicali; - Archiviazione e riproduzione di documenti sonori e audiovisivi; - Ricorrenza annuale di manifestazioni civili e religiose; - Realizzazione di pubblicazioni a carattere storico/scientifico.

  • Misure di salvaguardia Archiviazione di documenti storici, pubblicazioni e mantenimento di tutte le attività che preservano e diffondono le antiche tradizioni legate alla Festa.
  • Aspetti di rischio per la salvaguardia Depauperamento della popolazione giovanile.