(FG) Festa Patronale Maria Santissima Incoronata-Apricena

Ai sensi dell'articolo 2 della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 2003, l'elemento culturale si inserisce nel settore "consuetudini sociali, eventi rituali e festivi". La Festa Patronale di Maria Santissima Incoronata, istituita il 10 Maggio 1940, si celebra nello stesso giorno ad Apricena in provincia di Foggia. La Festa si svolge sempre tra l’ultima domenica di Maggio e la prima domenica di Giugno e sin dal lontano 1940, anno in cui la Madonna fu dichiarata Patrona della Città insieme ai Santi Martino e Michele, i quali, subito dopo il terribile terremoto che rase parzialmente al suolo la Città nel Seicento, la protessero. La Festa vera propria si svolge nell’ultima domenica di Maggio. Il venerdì precedente, nel pomeriggio, la statua è portata per alcune strade del paese, e durante la processione si accendono diversi fuochi d’artificio, e così avviene anche durante la processione del mattino della domenica. La Festa termina il lunedì sera, quando la statua della Madonna torna al santuario di origine. Sono cinque giorni di feste religiose, musica, folklore e gastronomia. L’ultima domenica di Aprile, la statua della Madonna lascia la sua casa del santuario per iniziare a percorrere le strade della città, è un momento di grande partecipazione religiosa e culturale. Gli eventi principali che connotano la Festa sono: il concerto bandistico con musica sacra e popolare che accompagna le celebrazioni, spettacoli folkloristici e danze tradizionali, spettacoli pirotecnici che chiudono la Festa con un grande spettacolo di luci e colori, accensione delle luminarie artistiche, che illuminano le strade del paese creando un’atmosfera suggestiva, stand gastronomici con piatti tipici tra taralli e altre prelibatezze locali, mercatini artigianali con prodotti tipici, souvenir e oggetti fatti a mano e infine vi sono anche attività per bambini, giostre e giochi popolari per coinvolgere tutta la famiglia.

Notizie Storiche

La devozione alla Madonna dell’Incoronata ha radici antiche. Il popolo di Apricena fin dal 1583 nella sua chiesa francescana del Convento dei Cappuccini, gli dedicò un altare. Verso la seconda metà del 1700, nell’antica cappella della Madonna di Loreto “sulla strada che mena a Terranova” la devozione degli apricenesi collocò un’effige lignea. Nel 1868 le cronache narrano di un prodigio: alcuni devoti osservarono la statua dell’Incoronata muovere gli occhi. Il miracolo è poi ancora attestato negli anni successivi. Il Papa Pio XII nel 1940 dichiarava la Madonna dell’Incoronata patrona di Apricena. Nel 1861 Giacinto Lombardi, ricco commerciante di origine foggiana, scampato ad un incidente per intercessione della Madonna Incoronata (il carro con cui rientrava da Foggia si capovolse e ne fu travolto), visto il cattivo stato del simulacro venerato ad Apricena, dona alla chiesa uno nuovo, acquistato a Napoli, dove si recava per i suoi commerci. La bellezza e l’importanza della nuova statua daranno nuovo slancio alla “festa della Madonna”, che col passare degli anni surclasserà le tradizionali due feste patronali fino ad allora celebrate.
Bibliografia:
  • - Fraccacreta Matteo, Teatro topografico storico poetico della Capitanata e degli altri luoghi più memorabili e limitrofi della Puglia..., Napoli, 1828-37;
  • - Pitta Nicola, Apricena. Note storiche di vita cittadina e spigolature di costume, 1921, 1° ed; s.e, 1960, 2° ed; Banca Popolare di Apricena, Apricena, 1984, ristampa 2° ed.; Malatesta, Apricena, 2020;
  • - Tancredi Giovanni – Folcrore Garganico, Banca Popolare di Apricena, Apricena, 1938;
  • - Torelli Pasquale (Don) - Memorie della Chiesa di Apricena, 1858, a cura di Gaetano Lo Zito, Apricena, Malatesta, 2005.
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Scheda

  • Codice Modulo MEPI00000090
  • Istituzione referente Regione Puglia - Legge regionale 17/2013

  • Periodo temporale Dal 2025/04/16 al 2025/09/18
  • Partecipazione e consenso della comunità Istanza di candidatura per l'iscrizione nell'inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia, presentata dal Legale Rappresentante dell'Ente Ecclesiastico "Parrocchia di San Martino e Santa Lucia" di Apricena (FG), diocesi di San Severo.
  • Consenso della comunità all'aggiornamento dell'inventario Si

  • Comunità, gruppo/i individui interessati La Festa della Madonna Incoronata di Apricena esprime diversi valori sociali, quali il senso di appartenenza, elemento che rafforza il legame tra i membri della comunità, creando un senso di identità condivisa e di appartenenza a un gruppo; la coesione sociale che contribuisce a creare legami, solidarietà e collaborazione all'interno della comunità; la trasmissione intergenerazionale, attraverso cui i valori culturali vengono tramandati di generazione in generazione, mantenendo viva la memoria storica e le tradizioni; la partecipazione, ovvero l'elemento al centro di attività, feste e celebrazioni che coinvolgono attivamente la comunità, promuovendo la partecipazione e il coinvolgimento. - Amministrazione comunale; - Comitato Festa Patronale.
  • Localizzazione Apricena 71011 FG
  • Modalità di trasmissione - Ricorrenza annuale di manifestazioni civili e religiose.

  • Misure di salvaguardia La Parrocchia dei Santi Martino e Lucia di Apricena insieme al Comitato Festa Patronale da oltre dieci anni si occupa del miglioramento della conservazione fisica del simulacro della Madonna dell’Incoronata, della sua sicurezza, integrità e valore; del miglioramento dell’accesso e la diffusione della sua conoscenza anche mediante riproduzioni, pubblicazioni e ogni altro mezzo di comunicazione; della fruizione agevolata al santuario e alla chiesa da parte delle categorie meno favorite; dell’organizzazione di studi, ricerche e iniziative scientifiche anche in collaborazione con università e istituzioni culturali e di ricerca; dell’organizzazione di attività didattiche e divulgative anche in collaborazione con istituti di istruzione; dell’organizzazione di mostre in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati; dell’organizzazione di eventi culturali connessi a particolari aspetti quale è già stata l’operazione di recupero, restauro o acquisizione del simulacro in data 02.07.2002; dell’organizzazione di itinerari culturali, individuati mediante la connessione fra beni culturali e ambientali diversi, con la collaborazione con gli enti e organi competenti per il turismo. Tra le misure di salvaguardia promosse dall’Ente ecclesiastico gestore vi sono anche: la sostenibilità inter-generazionale che impone allo stesso di tenere conto dell’identificazione e trasmissione della Festa Patronale delle generazioni presenti e future e della sostenibilità intra-generazionale attraverso cui sono considerate la protezione, la promozione, la documentazione e la ricerca non solo dei propri cittadini, presenti e futuri, ma anche quelle delle città e luoghi limitrofi. Questa misura è utile ad assicurare alle prossime generazioni, una adeguata opportunità di godimento della stessa Festa Patronale a tutte le generazioni presenti. Vengono tutelati anche luoghi storici della stessa Città al fine di non arrecare danni a cose o beni presenti in essa oltre a tutelare gli spazi verdi.
  • Aspetti di rischio per la salvaguardia – Assenza di un modello di governance nel settore turistico; – insufficienza del trasporto pubblico locale che non sempre copre corse giornaliere per raggiungere la Festa.