(LE) Festa Patronale Santi Gioacchino e Anna-Vernole

Ai sensi dell'articolo 2 della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 2003, l'elemento culturale si inserisce nel settore "consuetudini sociali, eventi rituali e festivi". La Festa Patronale in onore dei Santi Gioacchino e Anna, genitori della Beata Vergine Maria, si celebra annualmente il 25 e il 26 luglio a Vernole, in provincia di Lecce. Tra le attività principali che connotano la Festa si annoverano la Novena di preparazione alla Festa, la processione con le immagini dei Santi Patroni, la Santa Messa presieduta dall'Ordinario, la realizzazione del convegno Vernole Incontra e il Festival della Famiglia. La Festa risulta essere stata istituita inizialmente nel 1681. Nel 2025, le celebrazioni civili associate alla Festa includono concerti bandistici, spettacoli pirotecnici e allestimenti con luminarie nelle principali vie cittadine. La Festa è particolarmente sentita anche nei paesi limitrofi per la peculiarità del culto verso Sant'Anna, considerata protettrice di tutte le madri: passate, presenti e future. La forza del culto ha sempre inciso e incide tuttora sulla partecipazione popolare, in occasione della processione pomeridiana delle maestose statue, realizzate nella consueta cartapesta su fusto di legno (da qui la relativa pesantezza), riproposte nella loro configurazione attuale da oltre un secolo, innovando per San Gioacchino con l'affiancamento della figlia Maria, sempre presente, invece, con Sant'Anna. In particolare, tale partecipazione è più evidente la sera del 26 allorquando, dopo la benedizione finale e, quindi, al termine del rito religioso, si crea una significativa fila devozionale di madri, che dura fin quasi a mezzanotte.

Notizie Storiche

La prima testimonianza del culto vernolese a Sant'Anna è la dedicazione della cappella omonima. L'epigrafe che campeggia sull'altare della cappella reca la data del suo completamento, il 1681, e ricorda che l'edificio sacro fu costruito su iniziativa del parroco di allora, Gervasio Sansonetti, con l'impegno del clero e di tutto il popolo. Il verbale della Visita pastorale di due anni dopo, nel 1683, registra la solennità con cui il popolo vernolese celebrava fin da allora la festa del 26 luglio: "...con rito solenne si celebra la festa di S. Anna ai primi e ai secondi vespri e c'è la messa cantata e si addobba la chiesa, vengono i musicanti e si fa una processione nel paese e si porta in processione la statua di S. Anna e alcune volte si ha la predica e precede la novena e si fanno le spese dalle elemosine che si raccolgono con grande affluenza di fedeli anche dai luoghi vicini. Si può lucrare l'indulgenza concessa per sette anni, come da diploma spedito da Roma…" Verosimilmente, risale al primo centenario del patrocinio, ovvero al 1781, la costruzione dell'alta colonna di Sant'Anna, sormontata dalle immagini della Patrona e della sua Figlia immacolata che, non a caso, guardano verso la cappella, costruita un secolo prima. Nella seconda metà del 1700, è stata portata a termine anche la bellissima chiesa parrocchiale, dedicata a Maria SS. Assunta in cielo che, sull'ampia parete absidale, reca un verso dedicato alla santa Patrona. Il patrocinio di Sant'Anna ha conosciuto un nuovo impulso in seguito al terremoto del 1833, quando i vernolesi chiesero ed ottennero la concessione pontificia di celebrare, il 19 gennaio di ogni anno, il ricordo della protezione ricevuta in quella circostanza che scosse l'immaginario collettivo. La Festa del Patrocinio nel terremoto, denominata anche Sant'Anna piccinna, prevede l'accensione di un grande falò, probabile residuo dell'antica tradizione pagana di festeggiare il solstizio d'inverno proprio con l'allestimento di piccoli falò, successivamente assunta dalla devozione cristiana e riferita al rispettivo santo Patrono.
Bibliografia:
  • Graziuso Luciano, Vernole e frazioni. Dal passato al presente monumenti e documenti, Lorenzo Capone editore, 1979.
  • De Carlo E., La mia terra natia.
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Scheda

  • Codice Modulo MEPI00000085
  • Istituzione referente Regione Puglia - Legge regionale 17/2013

  • Periodo temporale Dal 2025/04/16 al 2025/08/28
  • Partecipazione e consenso della comunità Istanza di candidatura per l'iscrizione nell'inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia, presentata dal Legale Rappresentante dell'Ente Ecclesiastico Parrocchia “Maria SS. Assunta” di Vernole (LE), Arcidiocesi di Lecce.
  • Consenso della comunità all'aggiornamento dell'inventario Si

  • Comunità, gruppo/i individui interessati Comunità locale; Parrocchia Maria SS. Assunta; Circolo ANSPI Porta Bella ASD-APS-ETS; Comune di Vernole; Pro Loco.
  • Localizzazione Vernole 73029 LE
  • Modalità di trasmissione - Archiviazione documenti storici e spartiti musicali; - ricorrenza annuale di manifestazioni civili e religiose; - realizzazione di pubblicazioni a carattere storico scientifico.

  • Misure di salvaguardia Tutte le iniziative parrocchiali mirano all'armonizzazione della tradizione con la modernità. A tal proposito, degne di menzione sono le varie edizioni di "Vernole incontra", una tavola rotonda su temi di attualità connessi con la Festa Patronale e la valorizzazione del cospicuo patrimonio culturale della Parrocchia di Vernole, come, ad esempio, la recente presentazione, subito dopo il loro restauro, delle tele e degli Antifonari seicenteschi. In tale contesto, rientra anche il recupero funzionale delle due Confraternite di San Giuseppe Patriarca e della Buona Morte, la cui attiva presenza si manifestava proprio in occasione della Festa Patronale, con il desiderio, sempre rinnovato, di portare le statue durante la lunga processione.
  • Aspetti di rischio per la salvaguardia Associazione troppo stretta tra feste patronali e sagre. Eccessiva esposizione mediatica e folklorizzazione.