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Ai sensi dell'articolo 2 della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 2003, l'elemento culturale si inserisce nel settore "consuetudini sociali, eventi rituali e festivi". La Festa Patronale di Maria SS. Assunta in cielo e San Rocco, istituita nel 1700, si celebra nei giorni 20 e 21 Agosto a Vitigliano frazione di Santa Cesarea Terme in provincia di Lecce. L'evento profondamente radicato nella tradizione locale, unisce celebrazioni religiose e civili che coinvolgono l'intera comunità. La Festa si apre il 20 Agosto con le celebrazioni in onore di Maria SS. Assunta: sante messe, panegirico e processione. Seguono in serata concerti bandistici e fuochi pirotecnici. Il 21 Agosto è dedicato a San Rocco con messe e processione in mattinata e concerto serale. A mezzanotte avviene la traslazione del simulacro di San Rocco nella cappella a lui dedicata accompagnata dai tradizionale "Vai e Vei", fuochi d'artificio scintillanti che scorrono su un filo teso tra la Chiesa Madre e la cappella seguendo simbolicamente il cammino del Santo. In passato se i fuochi si interrompevano a metà significava scarso raccolto. Durante tutto il tempo in cui il simulacro è fuori dalla chiesa e mentre passa davanti alla cappella, l'antica campana della cappella di San Rocco viene suonata a mano senza sosta. Quando la statua arriva in piazza la banda intona la "Marcia Trionfale" dell'Aida e una scintilla dal tetto della chiesa annuncia l'inizio dei "Vai e Vei". Intanto San Rocco raggiunge il sagrato dove le donne intonano l'inno "Ave Roche Sanctissime", la banda accompagna l'arrivo del Santo sulle note del "Mosè".
Notizie Storiche
Scheda
- Codice Modulo MEPI00000084
- Istituzione referente Regione Puglia - Legge regionale 17/2013
- BABDI000002 - Feste Patronali
Beni Demoetnoantropologici Immateriali
- Periodo temporale Dal 2025/04/16 al 2025/08/19
- Partecipazione e consenso della comunità Istanza di candidatura per l'iscrizione nell'inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia, presentata dal Legale Rappresentante dell'Ente Ecclesiastico Parrocchia "San Michele Arcangelo" di Vitigliano frazione di Santa Cesarea Terme, diocesi di Otranto.
- Consenso della comunità all'aggiornamento dell'inventario Si
- Comunità, gruppo/i individui interessati La Festa è praticata da tutta la comunità e dai paesi confinanti. Le famiglie ospitano parenti e emigranti tornati per l'occasione. E' una tradizione vissuta in modo collettivo e trasversale. - Comitato Feste composto da volontari ne cura l'organizzazione; - le Confraternite animano i riti; - Bande Musicali; - Amministrazione comunale.
- Localizzazione Vitigliano fraz. di Santa Cesarea Terme 73020 LE
- Modalità di trasmissione - Archiviazione documenti storici e spartiti musicali; - Ricorrenza annuale di manifestazioni civili e religiose.
- Misure di salvaguardia Negli ultimi anni, la comunità di Vitigliano e il Comitato Feste hanno promosso una serie di iniziative concrete per preservare e valorizzare la Festa Patronale di Maria SS. Assunta e San Rocco, con particolare attenzione alla trasmissione dei saperi e al coinvolgimento attivo di tutte le fasce d'età. Sul piano rituale, si è garantita la continuità delle celebrazioni religiose e civili secondo i canoni tradizionali, mantenendo e ampliando eventi collaterali come la Festa della Bruschetta alI’ ortoIana e la Festa della Cucuzzata, legati alla memoria contadina e alla convivialità popolare. È stato istituito il nuovo evento "Di Corte in Corte", che unisce Il finanziamento partecipato della Festa con la valorizzazione delle tradizioni locali, coinvolgendo l'intero paese attraverso percorsi nelle corti storiche, esposizioni e musica. Proseguono le forme tradizionali di sostegno economico come la questua porta a porta e le sottoscrizioni. Sono stati realizzati interventi di manutenzione ordinaria della Cappella di San Rocco e il restauro della base del simulacro, con materiali e modalità rispettose del valore storico. Parallelamente, é in corso una raccolta strutturata di documenti, fotografie e testimonianze orali, finalizzata alla creazione di un archivio digitale e alla candidatura della Festa come bene del patrimonio culturale immateriale. Si stanno inoltre rafforzando i rapporti con le attività economiche locali, affinché diventino partner attivi nella salvaguardia e nella promozione. Infine, sono stati avviati nuovi canali di comunicazione digitale per raggiungere le nuove generazioni, raccogliere memorie e favorire una trasmissione spontanea e partecipata della tradizione.
- Aspetti di rischio per la salvaguardia Spopolamento, invecchiamento della popolazione, mancato coinvolgimento delle nuove generazioni e costi per preservare l'arte sacra
