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Ai sensi dell'articolo 2 della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 2003, l'elemento culturale si inserisce nel settore "consuetudini sociali, eventi rituali e festivi". La Festa Patronale di San Michele Arcangelo a Massafra, in provincia di Taranto, si svolge annualmente nelle giornate del 27, 28 e 29 settembre. Il culto di San Michele Arcangelo a Massafra ha profonde radici storiche, religiose e identitarie, che si manifestano attraverso rituali, iconografie, leggende e pratiche comunitarie. Ebbe la sanzione ufficiale con il Decreto del 7 giugno 1721. La venerazione di San Michele, quale protettore della città, è celebrata con una festività principale il 29 settembre, e si radica in tradizioni che affondano le proprie radici almeno al XVI secolo, con testimonianze più antiche di un culto che si sviluppò in contesti arcaici, come le grotte carsiche di Varcaturo. Il culto si fonda su un complesso patrimonio simbolico e iconografico: San Michele è rappresentato come guerriero celeste, armato di spada e scettro, simboli di protezione e giustizia, e spesso associato a elementi di sovranità e difesa spirituale. La sua iconografia richiama figure di divinità guerriere di tradizioni orientali, come Mithra, e di divinità mediterranee, sottolineando l’aspetto di mediatore cosmico e combattente del bene contro il male. La presenza di affreschi, statue e mosaici, nonché l’iconografia nelle chiese locali, testimoniano una tradizione artistica e devozionale che si è tramandata nel tempo, rafforzando il senso di identità collettiva. L’elemento culturale si manifesta anche attraverso riti e pratiche comunitarie: processioni pubbliche, momenti di preghiera, eventi legati alle feste agricole e pastorali, come la transumanza, e leggende che narrano di miracoli e di legami con i culti orientali e cristiani. La venerazione si lega inoltre a un patrimonio archeologico, come le grotte di Varcaturo, che attestano riti e credenze di epoche preclassiche e cristiane, rappresentando un ponte tra passato e presente. La figura di San Michele incarna valori di protezione, giustizia, lotta tra bene e male e salvaguardia spirituale, che assumono un significato simbolico e identitario per la comunità di Massafra. La devozione si concentra nella celebrazione del 29 settembre, giorno in cui si ricorda l’equinozio autunnale e la vittoria spirituale di Michele contro le forze del male, simbolizzata anche attraverso iconografie e leggende locali. La presenza di un’antica grotta carsica dedicata a San Michele in zona Varcaturo, oggetto di studi archeologici, rafforza il legame tra il territorio e questa figura angelica, considerata protettrice della città e dei suoi abitanti. La festa principale è ancora oggi celebrata con processioni, pellegrinaggi e manifestazioni civili-religiose. Le attività principali che connotano la Festa sono: processioni, spettacoli musicali, luminarie, mostre, spettacoli pirotecnici, incontri tematici, visite guidate.
Notizie Storiche
- Mastrangelo Giulio, Il culto di San Michele Arcangelo a Massafra (Ta). https://www.archeomedia.net/giulio-mastrangelo-il-culto-di-san-michele-arcangelo-a-massafra-ta-2/
- Archeogruppo5 – Conforti Antonio - Bollettino dell’Archeogruppo “E.Jacovelli” di Massafra nel trentesimo anno dalla fondazione, 2002.
Scheda
- Codice Modulo MEPI00000082
- Istituzione referente Regione Puglia - Legge regionale 17/2013
- BABDI000002 - Feste Patronali
Beni Demoetnoantropologici Immateriali
- Periodo temporale Dal 2025/04/16 al 2025/10/21
- Partecipazione e consenso della comunità Istanza di candidatura per l'iscrizione nell'inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia, presentata dal Legale Rappresentante dell'Ente Ecclesiastico Parrocchia San Lorenzo Martire di Massafra (TA), diocesi di Castellaneta.
- Consenso della comunità all'aggiornamento dell'inventario Si
- Comunità, gruppo/i individui interessati Il culto verso il patrono di Massafra, San Michele Arcangelo, è profondamente radicato nella comunità locale, che lo vive come un elemento di coesione sociale e identitario. La devozione si tramanda di generazione in generazione, rafforzata da opere d’arte, leggende, e riti pubblici, contribuendo a creare un senso di appartenenza e continuità storica. - Parrocchia San Lorenzo Martire; - Diocesi di Castellaneta; - Comune di Massafra; - Unione dei Comuni Massafra, Crispiano e Statte.
- Localizzazione Massafra 74016 TA
- Modalità di trasmissione -Ricorrenza annuale di manifestazioni civili e religiose.
- Misure di salvaguardia La tradizione si tramanda tramite l’illustrazione, nelle scuole, delle opere d’arte, leggende, riti pubblici e pratiche religiose, rafforzando il legame intergenerazionale. La valorizzazione si realizza con mostre, pubblicazioni, eventi e iniziative di sensibilizzazione rivolte alle nuove generazioni. Il rilancio del culto può essere promosso tramite festival, rievocazioni storiche e momenti di partecipazione collettiva, coinvolgendo associazioni, scuole e istituzioni religiose. La tutela del culto di San Michele richiede un approccio integrato che coniughi conservazione materiale, promozione culturale, educazione e partecipazione attiva della comunità.
- Aspetti di rischio per la salvaguardia Attualmente, il culto di San Michele a Massafra conserva una certa vitalità, testimoniata dall’esposizione di statue storiche, dall’attività delle confraternite e da eventi commemorativi come mostre e manifestazioni. Tuttavia, questa vitalità è a rischio a causa di fattori quali il declino della partecipazione popolare, il degrado di siti archeologici e religiosi e la mancanza di adeguate politiche di tutela e valorizzazione. Debolezze: Limitate risorse a disposizione, aumento delle spese tecniche e organizzative. Minacce: abbandono da parte dei componenti dell’organizzazione che invecchiano, perdita di interesse da parte degli sponsor privati, scarsità di investimenti.




