(LE) Festa Patronale San Biagio-Corsano

Ai sensi dell'articolo 2 della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 2003, l'elemento culturale si inserisce nel settore "consuetudini sociali, eventi rituali e festivi". La Festa Patronale di San Biagio, istituita nel 1898, si celebra nei giorni 3 Febbraio e 1, 2 e 3 Agosto a Corsano in provincia di Lecce. La Festa in onore del Santo Patrono, protettore della gola, è celebrata il 3 Febbraio, preceduta dalla tradizionale Focareddha nel giorno della candelora. La Festa si ripete nel periodo estivo. Elementi principali della Festa sono: - accensione della “Focareddha di San Biagio” il 2 febbraio (giorno della vigilia); - benedizione della gola; - messa e processione in onore del Santo; - fiera-mercato; - concerto bandistico; - accensione luminarie; - spettacolo pirotecnico; - festa civile con concerti, degustazioni e mercatini artigianali.

Notizie Storiche

La devozione dei corsanesi verso il Santo risale verosimilmente alla seconda metà del XVII secolo, epoca in cui fu realizzata la più antica statua del protettore. Da allora e fino ai primi anni del 1900 è stato proprio il mezzo busto ad essere venerato e utilizzato per la festa liturgica. Il primo miracolo di San Biagio storicamente documentato è quello del 1708, annotato nel Libro dei Battezzati dall’allora arciprete di Corsano, don Leonardo Griso de Conte: questi, mostrando la Santa reliquia del glorioso S. Biagio a tal Giacomo Venuti di Matino, sul punto di morte per un male alla gola, lo salvò dalla morte. Il Santo è invocato per la protezione che concede a quanti sono affetti dal mal di gola o a coloro che hanno a che fare con tosse, laringiti e faringiti. Si narra, infatti, che mentre San Biagio era in catene e veniva condotto in martirio, gli si avvicinò una donna e gli chiese di guarirle il figlio che stava soffocando per una lisca di pesce conficcatasi in gola. Bastò che il Santo sfiorasse con le mani la gola del fanciullo perché questi guarisse e che il miracolo desse origine a una sequela di tradizioni che ancora oggi vengono tenute in vita in diverse parti d’Italia. Documentazione storica attestante la Festa: - Delibera n.7 del 1898 del Consiglio comunale di Corsano con cui «nel giorno tre febbraio di ogni anno abbia luogo in questo comune una fiera annuale di bestiame ed altro sotto il titolo di «fiera di S. Biagio». - Miracolo di San Biagio annotato nel Libro dei battezzati 1707-1755 dall’arciprete don Leonardo Griso. - Nell’archivio comunale di Corsano un manifesto della festa patronale porta la data del 10 gennaio 1899, mentre l’autorizzazione del Prefetto è del 6 settembre 1898 n.15720.Ne esiste poi un altro con data 28 gennaio 1915 dove sono prescritti premi per i migliori capi di bestiame. - Le prime rappresentazioni della Tragedia di San Biagio si ebbero verso il 1905. - La Cappella di San Biagio fu costruita nel 1905 dal Sac. Don Giuseppe Bleve per un ex voto a San Biagio.
Bibliografia:
  • - Parrocchia Santa Sofia Vergine e Martire, Novena in onore di San Biagio Vescovo e Martire; –
  • - De Marco Mario, Corsano. Dal passato al presente, Capone Editore, 1983;
  • - I segni religiosi del nostro paese, in La Voce di Corsano, Inserto Maggio1989;
  • - Caracciolo Biagio - Accogli Francesco, Corsano. Un secolo di Vita Sociale e di cronaca politica ed amministrativa, edizioni dell'Iride, 2004;
  • - Chiarello Vito - Chiarello Concettina, Voltiamoci. Viaggio fotografico e narrativo nel passato corsanese;
  • - Delibera n.7 del 1898 del Consiglio comunale di Corsano con cui si istituisce la «fiera di S. Biagio».
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Scheda

  • Codice Modulo MEPI00000059
  • Istituzione referente Regione Puglia - Legge regionale 17/2013

  • Periodo temporale Dal 2025/04/16 al 2025/07/23
  • Partecipazione e consenso della comunità Istanza di candidatura per l'iscrizione nell'inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia, presentata dal Legale Rappresentante dell'Ente Ecclesiastico "Parrocchia di Santa Sofia V. e M." di Corsano (LE), diocesi di Ugento - Santa Maria di Leuca.
  • Consenso della comunità all'aggiornamento dell'inventario Si

  • Comunità, gruppo/i individui interessati Vi è sempre stato un forte legame tra i corsanesi ed il Santo Protettore per il quale tradizionalmente venivano accese "tre Focareddhe" in suo onore nel giorno della vigilia, prendendo il nome di “Focareddha de Santu Biasi”; questo rito del fuoco ha sempre coinvolto generazioni di corsanesi in una virtuosa sfida finalizzata a rendere la Focareddha più alta di anno in anno, come a rappresentare la smisurata devozione a San Biagio. - Amministrazione comunale.
  • Localizzazione Corsano 73033 LE
  • Modalità di trasmissione - Archiviazione documenti storici e spartiti musicali; - Archiviazione e riproduzione di documenti sonori e audiovisivi; - Ricorrenza annuale di manifestazioni civili e religiose.

  • Misure di salvaguardia Le nuove iniziative messe in campo dalla Parrocchia e dal Comitato Feste riguardano diversi aspetti. In ambito comunicativo, è stato realizzato un logo digitale del Santo, avendo come riferimento lo storico mezzo busto di fine ‘800 custodito presso la Chiesa di Santa Sofia; così come sono stati creati dei profili social Facebook e Instagram sui quali sono pubblicati: foto, video, reel della festa e dei relativi riti, così da fungere come archivio condiviso di ricordi e di memoria. Inoltre, l’iniziativa di far portare in processione la statua del Santo Patrono dai ragazzi del catechismo (spinto tramite delle funi legate ad un carrello con le ruote) è diretta a coinvolgere fattivamente le nuove generazioni nella organizzazione della festa, così da tramandare il culto del Santo. Anche il progetto “Mantieni accesa la tradizione, acquista una sarcina” ha l’obiettivo di non disperdere il rito della tradizionale “Focareddha di San Biagio”, rito del fuoco svolto nel giorno di vigilia del 3 Febbraio. Anche la campagna “Adotta una luminaria” consente ai sostenitori/finanziatori di contribuire alla riuscita della Festa garantendo l’installazione delle storiche luminarie, tratto distintivo dell’artigianalità pugliese e di recente valorizzazione regionale con la creazione del logo “Luminarie artistiche tradizionali di Puglia”. Grazie a queste iniziative, la tradizionale Festa Patronale e i suoi riti potranno essere efficacemente promossi e valorizzati per essere conosciuti da un “pubblico” sempre più ampio.
  • Aspetti di rischio per la salvaguardia La Festa di “San Biagio V. e M.”, molto sentita non solo tra i fedeli, rischia di arrestarsi tenendo a causa dello spopolamento che il sud sta subendo a causa della denatalità.