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L’Associazione Culturale Musicale “Ignazio Ciaia” A.P.S., nata nel 2017 come evoluzione della storica banda cittadina fondata nel 1825, promuove la valorizzazione della tradizione bandistica di Fasano attraverso attività musicali, culturali ed educative fortemente radicate nel territorio. La denominazione onora Ignazio Ciaia, figura storica fasanese. La Banda di Fasano rappresenta un punto di riferimento nella vita culturale locale, con iniziative che spaziano dalle celebrazioni religiose ai concerti estivi, fino a eventi didattici e spettacoli multidisciplinari. Particolare attenzione è rivolta alla musica composta da autori locali, con un patrimonio di oltre 140 partiture recuperate e tre CD pubblicati. Tra i progetti più significativi figura “Fasano in Banda – Il Festival della Musica Ritrovata”, dedicato alla riscoperta e valorizzazione di opere musicali rare o inedite, che ha ampliato l’interesse verso un repertorio internazionale. L’Associazione cura tutte le fasi della produzione musicale, dalla ricerca storica all’esecuzione, coinvolgendo musicisti, studenti e pubblico, in un percorso di riscoperta identitaria. Attraverso laboratori, una scuola di musica, mostre fotografiche e collaborazioni con enti e festival, l’Associazione svolge un ruolo cruciale nella promozione della cultura musicale. Il Gran Galà di Capodanno, evento di punta, celebra annualmente la creatività fasanese, unendo musica, arti sceniche e tradizione in uno spettacolo partecipato e apprezzato.
L’Associazione Culturale Musicale “Ignazio Ciaia” A.P.S., fondata nel gennaio 2017, rappresenta la naturale evoluzione della storica banda cittadina di Fasano, una delle più antiche e prestigiose della regione Puglia, le cui origini risalgono al 1825. La denominazione dell’Associazione è un omaggio all’illustre cittadino fasanese Ignazio Ciaia (1766-1799). L’Associazione si pone l’obiettivo di recuperare e valorizzare la tradizione musicale bandistica del territorio, rafforzandone il ruolo culturale e sociale all’interno della comunità. Nel corso della seduta di consiglio comunale del 26 settembre 2025, in occasione dei suoi 200 anni di attività, con una deliberazione adottata all'unanimità, il gruppo bandistico è stato nominato “Banda della Città di Fasano”. Da sempre profondamente radicata nel territorio, la banda di Fasano anima la vita culturale e sociale della città con un calendario di eventi distribuiti lungo tutto l’arco dell’anno. Le attività prendono avvio nel periodo natalizio con la tradizionale diana, riscoperta e rilanciata circa venticinque anni fa da un gruppo di giovani musicisti, molti dei quali oggi fanno parte del direttivo dell’Associazione. Durante la Settimana Santa, la banda esegue i “Misteri”, tre composizioni di autori fasanesi, appartenenti alla seconda metà dell’Ottocento, autentici esempi di raffinata scrittura musicale. Nel mese di maggio, invece, sono organizzate matinée domenicali, rivolte a un pubblico ampio e diversificato: dai concerti-laboratorio interattivi per bambini a programmi più articolati per gli adulti. La stagione estiva è dedicata a una ricca serie di concerti che si svolgono in diverse aree del territorio comunale, dalle colline alle località marine, con la partecipazione alle feste patronali e parrocchiali, consolidando così il legame con la comunità locale. I programmi musicali privilegiano brani composti da autori locali, che nei due secoli di storia della banda hanno prodotto un repertorio profondamente radicato nella tradizione e nella cultura fasanese. Particolare attenzione è riservata a un pubblico giovane, al quale si offre l’opportunità di entrare in contatto con le proprie radici culturali grazie a un approccio accessibile e coinvolgente. Con questo intento è nato “Fasano in Banda – Il Festival della Musica Ritrovata”, manifestazione unica nel suo genere, organizzata tra luglio e settembre. Il festival è dedicato alla ricerca, al recupero, alla trascrizione e all’esecuzione di partiture musicali inedite o rare, composte fino agli anni ’60 del Novecento. Dall’iniziale indagine sulle composizioni dei musicisti di Fasano, il progetto si è progressivamente ampliato fino a includere autori di altre regioni italiane e influenze musicali provenienti dalla Spagna e dalle isole greche, confermando l’importanza di un patrimonio storico-musicale da riscoprire e valorizzare.
Notizie Storiche
- N. Ruppi, Mio paese, Fasano 1963, pp. 101-110
- M. Anesa, Dizionario della musica italiana per banda. Biografie dei compositori e catalogo delle opere dal 1800 al 1945, Bergamo 1993, pp. 40, 216-217.
- P. Sorrenti, I musicisti di Puglia, Bari 1966, pp. 11, 17, 195
Scheda
- Codice Modulo MEPI00000056
- Istituzione referente Regione Puglia - Legge regionale 17/2013
- BABDI000001 -
Beni Demoetnoantropologici Immateriali
- Periodo temporale Dal 2024/11/29 al 2025/11/27
- Partecipazione e consenso della comunità Istanza di candidatura per l'iscrizione nell'inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia, presentata dal Legale Rappresentante dell' Associazione Culturale Musicale Ignazio Ciaia A.P.S., di Fasano (BR).
- Consenso della comunità all'aggiornamento dell'inventario Si
- Comunità, gruppo/i individui interessati Nel 2025, la banda è composta da 45 strumentisti in divisa, di cui 6 percussioni e 39 fiati. 11 musicisti risultano iscritti e 11 sono già diplomati in conservatori pugliesi. Sono presenti 17 componenti femminili e 28 maschili. I musicisti di età inferiore ai 35 anni sono 33.
- Localizzazione Il complesso bandistico effettua la propria attività sul territorio nazionale.
- Modalità di trasmissione Il complesso bandistico si impegna a preservare e valorizzare la tradizione bandistica attraverso: un'attenta attività di ricerca e recupero del materiale cartaceo, manoscritto e a stampa riguardante partiture musicali di compositori territoriali ed ex-territoriali; organizzando concerti musicali in luoghi di cultura, partecipando a manifestazioni civili e religiose con l’esecuzioni di brani/opere musicali; promuovendo la formazione musicale.
- Misure di salvaguardia L’Associazione pone al centro della propria missione un'attenta opera di ricerca e recupero, e non solo l'attività esecutiva. Questo approccio consente alla banda di misurarsi con nuovi repertori e con programmi in continua evoluzione, offrendo così al pubblico e ai giovani allievi l’opportunità di esplorare una proposta musicale sempre nuova, mai ripetitiva. Le diverse programmazioni sviluppate nel corso dell’anno ampliano in modo significativo l’offerta artistica, sia a livello locale che extraterritoriale. Gran parte delle attività proposte si contraddistinguono per l’originalità e l’unicità dei contenuti, in quanto progettate su misura, in funzione delle caratteristiche specifiche della banda. Tali peculiarità rendono l’offerta difficilmente replicabile da altre realtà, riducendo la presenza di una reale concorrenza. L’Associazione ha recuperato ed eseguito oltre 140 partiture, pubblicato tre CD e curato la conservazione di preziosi documenti storici, tra cui manoscritti originali. Particolarmente significativo è stato il recupero di quattro partiture del compositore fasanese Antonio Gidiuli (1869-1941), rinvenute presso la biblioteca dell’Università del Maryland. Numerose tradizioni sono state rilanciate e valorizzate, tra cui i matinée domenicali di maggio, la Diana natalizia e il concerto notturno conclusivo della festa patronale, quest’ultimo descritto anche nel volume Mio paese di Ruppi (1963). L’Associazione riserva una particolare attenzione alla formazione delle nuove generazioni, Per bambini e ragazzi sono stati realizzati laboratori didattici, una scuola di musica, percorsi guidati all’ascolto e incontri culturali con la partecipazione di esperti del settore musicale e di altre discipline. Nel corso degli anni, sono state avviate numerose collaborazioni di alto profilo culturale, generando sinergie durature con realtà artistiche e istituzionali. L’Associazione partecipa attivamente a festival e rassegne non solo in qualità di esecutrice, ma anche con funzioni di consulenza artistica e organizzativa. Tra le produzioni più rilevanti si annoverano opere liriche inedite — una delle quali selezionata da Puglia Sounds Producers 2021 — operine teatrali, la programmazione della Settimana di Pasqua 2024, e concerti itineranti che fondono musica e storia dell’arte. Nel 2018, è stata realizzata una mostra fotografica che raccoglie ritratti e immagini storiche scattate da musicisti interni alla banda stessa. L’esposizione, ospitata presso il Museo della "Casa alla fasanese", ha rappresentato un importante momento di valorizzazione del patrimonio culturale locale. L’Associazione si avvale inoltre di un ufficio stampa dedicato, responsabile della redazione di comunicati e articoli, nonché della gestione della comunicazione attraverso i canali social ufficiali. Un evento di particolare rilievo, nell’ambito della promozione territoriale, è il Gran Galà di Capodanno, in cui la banda svolge il ruolo di orchestra d’accompagnamento per una serie di ospiti - cantanti, musicisti, danzatori, attori, artigiani e professionisti - rappresentativi della creatività e dell’identità della comunità fasanese. L’iniziativa registra ogni anno un ampio consenso di pubblico e costituisce un’occasione di grande prestigio per il territorio.
- Aspetti di rischio per la salvaguardia Tra le principali criticità che minacciano le attività dell’Associazione vi è la possibilità di periodi di sospensione forzata, come accaduto durante l’emergenza pandemica, che ha compromesso la continuità progettuale e organizzativa delle iniziative. Un ulteriore elemento di fragilità riguarda la necessità di ampliare l’organico strumentale. L’inserimento di nuovi musicisti permetterebbe una gestione più agile e modulare dei gruppi, adattandoli alle diverse esigenze degli eventi e riducendo il numero di prove richieste per affrontare un repertorio particolarmente ampio e articolato. Preoccupazioni aggiuntive emergono in relazione ai possibili cambiamenti nello scenario politico locale, che potrebbero incidere negativamente sul sostegno istituzionale e sulle collaborazioni attualmente attive. Infine, un rischio concreto per la sostenibilità economica delle attività è rappresentato da un’eventuale riduzione o interruzione dei finanziamenti nazionali ed europei. L’Associazione ha, infatti, beneficiato di numerosi bandi pubblici, finalizzati, tra l’altro, alla promozione sociale e al recupero di spazi comuni, che hanno consentito a giovani e cittadini di accedere a esperienze culturali di alto valore, altrimenti difficili da realizzare.




