(BR) Banda-Associazione Giovani Musicisti-Banda di Ceglie Messapica

La Banda di Ceglie Messapica, fondata nel 1994, è una banda composta da circa 40 musicisti con formazione orchestrale. Attiva da oltre 30 anni, partecipa regolarmente a eventi civili, religiosi e culturali nel territorio di Ceglie Messapica e nei comuni limitrofi. La banda rappresenta un importante punto di aggregazione, educazione e diffusione culturale, trasmettendo ai giovani i valori della tradizione bandistica. Con un forte senso identitario, la banda è protagonista nei momenti chiave della vita collettiva cittadina, contribuendo a preservare e valorizzare il patrimonio musicale locale attraverso concerti, manifestazioni e attività formative.

Fondata nel 1994, l’Associazione Musicale Culturale Giovani Musicisti - Banda di Ceglie Messapica è composta da circa 40 elementi e si caratterizza per una formazione strutturata in stile orchestrale. Da oltre trent’anni, la banda è protagonista di un’intensa attività musicale e prende parte con continuità a eventi civili, religiosi, feste patronali e manifestazioni culturali nel territorio di Ceglie Messapica e nei comuni confinanti. Oltre all’aspetto artistico, la banda riveste un ruolo centrale nella vita sociale e culturale del territorio. È un punto di riferimento per la formazione musicale dei giovani e un luogo di aggregazione che favorisce la trasmissione dei valori legati alla tradizione bandistica. Il suo legame con il territorio è profondo e identitario: la banda accompagna i momenti più significativi della vita collettiva, dalle processioni alle celebrazioni pubbliche, diventando un punto di riferimento sonoro e visivo nella memoria condivisa della città.

Notizie Storiche

La banda di Ceglie Messapica nasce nel 1995 con l’obiettivo di sostituire il vecchio concerto bandistico cittadino, ormai formato principalmente da anziani, con un complesso giovane e dinamico, composto da un gruppo di ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 20 anni, affiancati da un ristretto numero di musicisti adulti. Il professor Giuseppe Vitale - con il sostegno del parroco Michele Pastore, della famiglia Amico e del direttore didattico Silvano Latte, che concede in uso un’aula scolastica per le lezioni, apre una scuola di musica per bambini, offrendo lezioni gratuite e un luogo dove i giovani musicisti possono formarsi e crescere artisticamente. Nel 1997, la banda si presenta ufficialmente al pubblico con un manifesto, ribadendo la volontà di rinnovare e rilanciare i fasti della tradizione bandistica cittadina. Il complesso è formato da solisti e giovani musicisti provenienti dalla scuola di musica A. Amico di Ceglie. Il comitato organizzativo affida la direzione al Maestro Antonio Bagnato, musicista di solida preparazione artistica e degno continuatore dell’attività direttoriale. Diplomato con il massimo dei voti presso il Conservatorio N. Piccinni di Bari, docente di clarinetto e vincitore di diversi concorsi, il Maestro Bagnato guida la banda attraverso un percorso musicale capace di conquistare e coinvolgere il pubblico. Nel 2000, la direzione passa alla Maestra Michela Candido, che assume anche il ruolo di concertatore. L’anno successivo, nel 2001, la bacchetta viene affidata a Leonardo Quadrini, che porta nuova energia e visione artistica al complesso. Nel 2024, il testimone è dato al Maestro Michele Vitale, che tuttora dirige la banda, continuando a valorizzare e promuovere la tradizione musicale cegliese.
Bibliografia:
  • Articoli giornale
  • Manifesti
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Scheda

  • Codice Modulo MEPI00000051
  • Istituzione referente Regione Puglia - Legge regionale 17/2013

  • Periodo temporale Dal 2024/11/29 al 2025/07/17
  • Partecipazione e consenso della comunità Istanza di candidatura per l'iscrizione nell'inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia, presentata dal Legale Rappresentante dell' Associazione Musicale Culturale Giovani Musicisti, di Ceglie Messapica (BR).
  • Consenso della comunità all'aggiornamento dell'inventario Si

  • Comunità, gruppo/i individui interessati Banda composta da 38 strumentisti in divisa, di cui 4 percussioni e 34 fiati. Nel 2025, 14 musicisti sono già diplomati in conservatori pugliesi e 4 sono iscritti in conservatori pugliesi. Sono presenti 8 componenti femminili e 30 maschili. I musicisti di età inferiore ai 35 anni sono 18.
  • Localizzazione Il complesso bandistico effettua la propria attività sul territorio regionale.
  • Modalità di trasmissione Il complesso bandistico si impegna a preservare e valorizzare la tradizione bandistica, organizzando concerti musicali in luoghi di cultura, partecipando a manifestazioni civili e religiose con l’esecuzioni di brani/opere musicali e promuovendo la formazione musicale.

  • Misure di salvaguardia L’Associazione promuove corsi musicali, partecipa a progetti, conserva spartiti originali e archivia registrazioni audio/video. È attiva la collaborazione con conservatori pugliesi. La banda si esibisce regolarmente in manifestazioni religiose e laiche, garantendo la trasmissione orale e pratica del sapere musicale. Sono in corso progetti per creare un laboratorio didattico stabile.
  • Aspetti di rischio per la salvaguardia Negli ultimi anni, la banda gode di una buona vitalità, testimoniata dalla partecipazione costante a eventi civili e religiosi che ne confermano il radicamento nel tessuto sociale e culturale locale. Tuttavia, si rilevano alcune criticità che potrebbero compromettere la sua sostenibilità nel lungo periodo. In particolare, si osserva una progressiva diminuzione dell’interesse da parte delle giovani generazioni nei confronti della musica bandistica tradizionale, con il conseguente rischio di un ricambio generazionale insufficiente. Tra le principali debolezze si evidenziano la forte dipendenza dal volontariato e la limitata disponibilità di risorse economiche, che ostacolano lo sviluppo di progetti a lungo termine. A ciò si aggiungono la carenza di strutture adeguate per le attività di prova e la difficoltà di accesso agli strumenti musicali da parte di nuovi aspiranti musicisti. Le minacce più rilevanti riguardano l’eventuale abbandono della tradizione bandistica locale e la mancata trasmissione del sapere musicale alle nuove generazioni, con conseguente perdita di un patrimonio culturale immateriale di grande valore identitario.