(LE) Festa Patronale Sant'Antonio da Padova-Cutrofiano

Ai sensi dell'articolo 2 della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 2003, l'elemento culturale si inserisce nel settore "Consuetudini sociali, eventi rituali e festivi". La Festa Patronale di Sant'Antonio da Padova è stata istituita nel 1755 e si celebra nei giorni 12,13 e 14 Giugno a Cutrofiano in provincia di Lecce. I festeggiamenti in onore del santo patrono, sono preparati da una tradizionale tredicina. Essi sono cosi strutturati: la vigilia (12 Giugno) giornata nella quale si accendono le luminarie nel centro storico; il servizio bandistico anima le strade della città; la messa solenne concelebrata dai sacerdoti delle due parrocchie e i ministri; la grande processione e la consegna delle chiavi della città al Santo da parte del sindaco; la Festa con le bancarelle e l’animazione musicale/bandistica; le giostre per i bambini e i ragazzi. Il 13, giorno della Festa, vi sono le sante messe celebrate nella chiesa parrocchiale con grande concorso di popolo, il servizio bandistico per le strade e, alla sera, il concerto bandistico e lo spettacolo pirotecnico con l’accensione dei fuochi artificiali. Il 14, giorno del ringraziamento, si svolge la santa messa e il concerto di un cantante/artista che si esibisce in piazza Municipio.

Notizie Storiche

Nel 1800 ci sono attestazioni di un miracolo di Sant’Antonio che risparmia la città dalle conseguenze di un terremoto. Da allora nasce un’altra manifestazione, quella del patrocinio del Santo, in febbraio, con l’accensione delle tradizionali "focare". Gli abitanti della città, udito il terremoto, spostarono la statua di sant’Antonio sul sagrato della chiesa e per riscaldarsi, accesero le “focare”. Ancora oggi nel mese di febbraio, il 17 esattamente, si celebrano questi riti della tradizione e della pietà popolare.
Bibliografia:
  • - Botrugno G. – Ligori V., Cutrofiano tra storia e devozione, Galatina, TorGraf, 1998.
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Scheda

  • Codice Modulo MEPI00000043
  • Istituzione referente Regione Puglia - Legge regionale 17/2013

  • Periodo temporale Dal 2025/04/16 al 2025/07/16
  • Partecipazione e consenso della comunità Istanza di candidatura per l'iscrizione nell'inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia, presentata dal Legale Rappresentante dell'Ente Ecclesiastico Parrocchia "Santa Maria della Neve" di Cutrofiano (LE), diocesi di Otranto.
  • Consenso della comunità all'aggiornamento dell'inventario Si

  • Comunità, gruppo/i individui interessati I cutrofianesi amano il Santo di Padova e lo venerano come loro protettore. La comunità vive la sua appartenenza anche attraverso la celebrazione della Festa. Essa a livello di fede come a livello antropologico caratterizza e connota l’identità di Cutrofiano. In questi ultimi anni, le peregrinatio dell’insigne reliquia del Santo, accompagnata a Cutrofiano dai Frati della Basilica di Padova, hanno fatto in modo che numerosissimi pellegrini anche dai Paesi vicini potessero esprimere visibilmente l’amore al Santo. Tutta Cutrofiano si è ritrovata a celebrare con fede e vivere la Festa anche a livello civile. Ogni sforzo sia delle istituzioni civili sia di quelle religiose è stato indirizzato per la migliore realizzazione degli eventi programmati. - Parrocchia "Santa Maria della Neve"; - Amministrazione comunale; - Pro Loco di Cutrofiano; - Associazioni religiose presenti in Parrocchia; - imprenditori locali; - popolazione locale; - Associazioni cittadine; - Comitato Festa Patronale "Sant'Antonio da Padova".
  • Localizzazione Cutrofiano 73020 LE
  • Modalità di trasmissione - Archiviazione documenti storici e spartiti musicali; - Ricorrenza annuale di manifestazioni civili e religiose.

  • Misure di salvaguardia L’impegno per la salvaguardia della Festa Patronale è molto forte e coinvolge non soltanto la comunità religiosa, ma l’intera comunità civile. Da più parti e in unità d’intenti, istituzioni, scuole, associazioni e parrocchie curano, ciascuna nel suo specifico, una formazione alla pietà popolare e al senso di appartenenza, riprendendo usi e tradizioni del passato, rimodulandole nel presente per favorire la partecipazione. Questa azione sul territorio mira al coinvolgimento e alla corresponsabilità di tutti nel programmare e celebrare questa Festa. Per esempio, l’idea della peregrinatio delle reliquie da Padova e la caparbietà nel mantenere le tradizionali focare trovano la loro genesi proprio da questo.
  • Aspetti di rischio per la salvaguardia Elementi di rischio per la salvaguardia sono: - la forte denatalità; - minore attaccamento alla fede della comunità, la perdita del senso di appartenenza civile, culturale e religiosa delle nuove generazioni; - la crescente crisi economica delle famiglie.