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Ai sensi dell'articolo 2 della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 2003, l'elemento culturale si inserisce nel settore "consuetudini sociali, eventi rituali e festivi". La Festa Patronale di San Giovanni Battista e Maria SS. di Pasano è stata istituita tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900, viene celebrata il 24 Giugno a Sava in provincia di Taranto. La Festa si articola in diversi momenti di grande rilevanza simbolica e partecipativa: la solenne processione dei due Santi Patroni – San Giovanni Battista Bambino e Maria SS. di Pasano – accompagnata dalle confraternite religiose, dalle autorità civili, dalla banda musicale e da tutta la cittadinanza; la celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo, dal parroco e da altri esponenti del clero; gli spettacoli pirotecnici; e un ricco programma civile che include mercatini, concerti, mostre ed esposizioni artistiche. Le due statue processionali, entrambe di scuola napoletana, rappresentano due simboli profondamente venerati: San Giovanni Battista bambino e la Madonna di Pasano, quest’ultima ispirata a un’icona bizantina rinvenuta, secondo la tradizione, in modo miracoloso nel territorio dell’antico insediamento di Pasano, storicamente legato alle origini di Sava e legato al miracolo “dello schiavo”, servo saraceno liberato dalle catene della schiavitù attraverso un intervento divino e poi convertito al cristianesimo.
Notizie Storiche
- - Caraccio Giglio, Sava Cronistoria della cittadina storica per i suoi seicento anni, Schena Editore, 1987;
- - Annoscia Mario, Sava Schede di Bibliografia ed Immagini per una storia del territorio e della comunità, in Uomini, Grifo Editore, 1993;
- - La cappella dello Schiavo e il processo del Miracolo di Pietro Pesare, Chiesa Matrice;
- - Gruppo Culturale Savese (a cura di), Sava, edizioni del Grifo;
- - Annoscia Mario, Il Santuario della Madonna di Pasano presso Sava. Cronaca leggenda e tradizioni, Lecce, edizioni del Grifo, 1996;
- - Ludovico S. - Pichierri L., La cappella dell’Immacolata in Sava. Cronologia dell'edificio, stato attuale e ipotesi di restauro, Lecce, edizioni del Grifo, 1998;
- - Pesare A., Sava nella seconda guerra mondiale 1940-1945, Sava, Ed. ANSI, 1945;
- - Lomartire Giuseppe, Sava nella storia,Taranto, ed. Grafiche Cressati, 1975;
- - Pesare Pietro, Il culto di San Giovanni Battista in Sava.
Scheda
- Codice Modulo MEPI00000042
- Istituzione referente Regione Puglia - Legge regionale 17/2013
- BABDI000002 - Feste Patronali
Beni Demoetnoantropologici Immateriali
- Periodo temporale Dal 2025/04/16 al 2025/07/15
- Partecipazione e consenso della comunità Istanza di candidatura per l'iscrizione nell'inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia, presentata dal Legale Rappresentante dell'Ente Ecclesiastico Parrocchia "San Giovanni Battista" di Sava (TA), diocesi di Oria.
- Consenso della comunità all'aggiornamento dell'inventario Si
- Comunità, gruppo/i individui interessati La Festa è praticata e vissuta collettivamente da tutta la popolazione savese, senza distinzioni di età, sesso o condizione sociale. A essa partecipano attivamente le confraternite religiose, i volontari del comitato festa, la Parrocchia di San Giovanni Battista, il Comune e numerose associazioni culturali locali. La trasmissione della tradizione avviene prevalentemente in ambito familiare, attraverso la partecipazione diretta e l’educazione informale. La Festa costituisce un momento di coesione e riconoscimento identitario per l’intera comunità savese. Essa rafforza il senso di appartenenza, promuove la solidarietà intergenerazionale e rappresenta un’occasione di valorizzazione della memoria storica, della religiosità popolare e delle tradizioni locali. La ritualità condivisa, il patrimonio immateriale trasmesso oralmente, la partecipazione collettiva e il recupero delle pratiche culturali (culinarie, musicali, artistiche) fanno della Festa dei Santi Patroni un elemento centrale per la costruzione e la conservazione dell’identità locale. - Amministrazione comunale; - Confraternite; - Comitato San Giovanni Battista.
- Localizzazione Sava 74028 TA
- Modalità di trasmissione - Archiviazione documenti storici e spartiti musicali; - Ricorrenza annuale di manifestazioni civili e religiose.
- Misure di salvaguardia La Parrocchia San Giovanni Battista, insieme al Comitato Festa e alla comunità savese, ha promosso nel tempo numerose iniziative per la salvaguardia e la valorizzazione della Festa dei Santi Patroni San Giovanni Battista e Maria SS. di Pasano. Sul piano documentale, è stato raccolto un vasto archivio di materiale storico e fotografico, che testimonia l’evoluzione della Festa sin dagli inizi del Novecento. Questa documentazione è conservata presso la parrocchia e viene regolarmente aggiornata. A livello promozionale, ogni anno vengono realizzati programmi a stampa, manifesti e contenuti multimediali diffusi sui social e sui canali locali per garantire la massima partecipazione. La Festa viene raccontata anche attraverso dirette video e reportage, con lo scopo di coinvolgere anche chi non può partecipare fisicamente. Per quanto riguarda la trasmissione informale, sono attivi percorsi di coinvolgimento delle famiglie e dei più giovani, attraverso la partecipazione diretta all’organizzazione degli eventi, la preparazione degli addobbi, la cura delle statue e la gestione logistica della processione. I membri più anziani della comunità svolgono un ruolo fondamentale nella trasmissione orale delle storie, dei canti e delle consuetudini legate alla Festa. Negli ultimi anni si sono attivati anche percorsi educativi informali, in collaborazione con le scuole del territorio, per far conoscere ai ragazzi la storia dei patroni e il significato spirituale e culturale della ricorrenza. Inoltre, sono state realizzate mostre fotografiche e incontri pubblici per valorizzare la memoria collettiva e stimolare il senso di appartenenza. Tali azioni, pur realizzate con risorse limitate, testimoniano la volontà della comunità di custodire e tramandare questa tradizione, considerata identitaria per il popolo savese.
- Aspetti di rischio per la salvaguardia - Progressivo calo di partecipazione delle nuove generazioni, che rende necessario un intervento istituzionale per garantirne la continuità; - mancanza di fondi che possa compromettere l’organizzazione futura.


