(BA) Banda-Gran Complesso Bandistico Città di Rutigliano

Il Gran Concerto Bandistico Città di Rutigliano, fondato nel 1877 grazie all'iniziativa di 29 cittadini e sostenuto da un azionariato popolare, rappresenta una storica istituzione musicale nata con l'obiettivo di rendere la cultura musicale accessibile anche alle fasce popolari. Composta inizialmente da artigiani e lavoratori formati attraverso corsi gratuiti promossi dal Comune, la Banda ha svolto fin da subito un ruolo fondamentale nella diffusione della musica colta tra il popolo, portando il teatro "tra la gente" attraverso esibizioni in piazze e spazi pubblici. Nel 2025, con una formazione di circa 40 orchestrali provenienti da diverse province pugliesi e da altre regioni, la Banda mantiene viva la tradizione attraverso un repertorio ampio e variegato che spazia dalle marce sinfoniche e liriche a brani di musica leggera e colonne sonore, con l’intento di coinvolgere un pubblico sempre più eterogeneo, in particolare le nuove generazioni. Diretta dal Maestro Gaetano Cellamara, l'organizzazione si avvale di figure specializzate che ne garantiscono il funzionamento artistico e logistico. La Banda partecipa attivamente alla vita culturale e religiosa del territorio, sia a livello locale che nazionale, è protagonista di numerose esibizioni in contesti prestigiosi e contribuisce alla promozione della tradizione musicale pugliese. Attualmente è in corso una ricerca storico-documentaria che culminerà, nel 2027, con la celebrazione del 150° anniversario della fondazione, attraverso la pubblicazione di un volume e l’allestimento di una mostra fotografica e documentaria. Il forte legame con il territorio e l’impegno nella divulgazione musicale continuano a rendere il Gran Concerto Bandistico "Città di Rutigliano" un punto di riferimento culturale di rilevanza storica e sociale.

Fondata nel 1877 su iniziativa di 29 cittadini che promossero un azionariato popolare, la Banda di Rutigliano nasce con l’intento di rispondere a un’esigenza profondamente sentita: rendere la cultura musicale accessibile anche alle fasce popolari meno abbienti. Ne facevano parte contadini, calzolai, sarti, falegnami, muratori, fabbri e barbieri, formati attraverso corsi di musica gratuiti organizzati dal Comune. La stessa comunità costituiva il pubblico dei concerti, che si svolgevano nelle piazze, in spazi aperti e fruibili da tutti. La funzione sociale della Banda si è rivelata fondamentale per la diffusione della musica colta tra il popolo, permettendo l’ascolto di opere altrimenti inaccessibili. Da sempre, il Gran Concerto Bandistico Città di Rutigliano si propone di promuovere la cultura musicale nelle piazze, nel solco della tradizione che vuole il teatro "portato tra la gente". L’obiettivo è quello di offrire a chi non ha la possibilità di frequentare il teatro l’opportunità di ascoltare opere liriche, marce, sinfonie, danze e altre forme musicali in spazi pubblici, accessibili a tutti. Nel 2025, la direzione artistica è affidata al Maestro Gaetano Cellamara. La Banda è composta da circa 40 orchestrali, principalmente strumenti a fiato (legni e ottoni) e a percussione. La struttura organizzativa prevede, oltre al Direttore e al Vice-direttore, diverse figure di supporto: un capobanda artistico, responsabile dell’organizzazione delle esibizioni marciabili e della guida musicale durante le sfilate; un archivista, incaricato della gestione dei materiali musicali e della distribuzione dei brani durante i concerti, inclusi quelli in cassa armonica; quattro addetti al montaggio e smontaggio di palco, cassa armonica, strumenti e attrezzature (sedie, leggii, timpani, grancassa, campane tubolari, gong, ecc.); due responsabili del vestiario, per la cura e la distribuzione delle divise e degli accessori. Gli strumenti principali includono il flicornino concertista e solista, il flicorno soprano, tenore e baritono. Gli strumentisti provengono da numerose province pugliesi, tra cui Bari e BAT (Molfetta, Giovinazzo, Terlizzi, Bitonto), Taranto (Montemesola, Monteiasi, Lizzano, Pulsano, Talsano, Massafra, Castellaneta, Palagianello), Lecce (Salice Salentino, Racale, Salve, Taviano) e Brindisi (San Pietro Vernotico), oltre che da centri extra-regionali come Montescaglioso e Irsina. Il repertorio del Gran Concerto Bandistico “Città di Rutigliano” è estremamente vario, esso comprende: marce sinfoniche e da parata, composte da autori come Abbate, Piantoni, Cellamara, Orsomando, Ciervo, Farina, Miglietta, Paternò, Lufrano, Ippolito, Cardaropoli, Pedone e altri; pezzi sinfonici, tra cui Tannhäuser, Carmina Burana, Boris Godunov, Capriccio Italiano, e rivisitazioni di autori classici; repertorio lirico, con estratti da La Traviata, Il Trovatore, Rigoletto, Turandot, Tosca, Carmen, Nabucco, L’elisir d’amore, I pescatori di perle, Macbeth, Ernani, Lucia di Lammermoor, Norma; musica leggera e colonne sonore, tra cui Abba Gold, Santana, Tripudio a Michael Jackson, Moment for Morricone. A Rutigliano, la Banda prende parte a numerosi eventi civili e religiosi in collaborazione con il Comune e la Pro Loco. Tra gli appuntamenti fissi si segnalano la Festa del Fischietto a gennaio, il concerto estivo nel centro storico e la Festa Patronale del Crocifisso a settembre. Il calendario include inoltre partecipazioni a feste patronali, sagre ed eventi nelle regioni di Puglia, Basilicata, Calabria, Molise, Abruzzo, Campania e Lazio. Il forte radicamento del Gran Concerto Bandistico Città di Rutigliano nel territorio si è consolidato nel tempo grazie a una lunga storia di riconoscimenti, partecipazioni ed eventi di rilievo, che ne hanno rafforzato il prestigio e il ruolo identitario all’interno della comunità. Tra le tappe più significative si ricordano: 1940 – Tour in Campania, durante il quale la Banda fu riconosciuta dalla stampa dell’epoca come uno dei migliori complessi bandistici del Mezzogiorno; 1984 – Partecipazione, in rappresentanza della Puglia, al Carnevale di Viareggio; 1990 – Accompagnamento del celebre pianista russo Sergey Kuryokhin all’Europa Jazz Festival di Noci; 2004 – Esibizione per la trasmissione di Rai Uno “La Vita in Diretta”; 2005 – Concerto a Roma in occasione del Congresso Mondiale di Neurochirurgia; 2006 – Partecipazione alla Rassegna Internazionale delle Tradizioni Popolari di Cesano Boscone (MI), come rappresentante della tradizione bandistica pugliese; 2011 – Riconoscimento ufficiale da parte del Consiglio Comunale di Rutigliano come “Gruppo Musicale di Interesse Comunale”; 2015 – Concerti ad Arpino (FR), ripresi da Rai Due – Sereno Variabile, esibizione all’Expo di Milano, e partecipazione al film-documentario Come sopravvivere alla Banda di Vittorio Antonacci; 2016 – Esibizione alla Fiera del Levante di Bari per una raccolta fondi destinata alla Banda di Accumoli (RI), colpita dal terremoto.

Notizie Storiche

Il primo documento attestante la diffusa volontà popolare dei cittadini di Rutigliano di istituire una banda musicale risale al 10 maggio 1876. Si tratta di una lettera indirizzata al sindaco e al consiglio comunale, con la quale due cittadini, Giovanni Damato e Riccardo De Bellis, informavano le autorità civiche della costituzione di un comitato promotore, finalizzato alla fondazione di una banda musicale. In quella lettera, si chiedeva al consiglio di farsi carico delle spese relative al “Capo Musico”, ossia al Maestro Direttore della nascente istituzione. La Banda “Città di Rutigliano” fu ufficialmente istituita il 1° marzo 1877, grazie all’iniziativa di 29 cittadini appartenenti a diversi ceti sociali, i quali promossero un’azione di azionariato popolare. Tale impegno rispondeva a un’esigenza profondamente sentita dalla comunità, con l’obiettivo di offrire uno strumento di diffusione della cultura musicale, in particolare alle fasce sociali meno abbienti. Fin dai primi anni di attività, infatti, i musicisti della Banda provenivano da ambienti umili: contadini, calzolai, sarti, falegnami, muratori, fabbri e barbieri. Nel giro di pochi anni, la Banda di Rutigliano si affermò come una delle realtà bandistiche più importanti e apprezzate della Puglia. Nel 1940, sotto la direzione del maestro abruzzese Giustino Scassa, si distinse durante un lungo tour in Campania, affermandosi, come riportato dalla stampa dell’epoca, "tra i migliori complessi bandistici dell’Italia meridionale". Nel 1984, con il Maestro Gregorio Iacobelli alla direzione, la Banda ha rappresentato la Puglia al Carnevale di Viareggio e il 15 luglio 1990, sotto la direzione del Maestro Pino Caldarola, ha accompagnato l’esibizione del celebre pianista russo Sergey Kuryokhin nell’ambito dell’Europa Jazz Festival di Noci.
Bibliografia:
  • Pascali G., Bande di Puglia. Il teatro sotto le stelle, 2008
  • Tragni B., I nomadi del pentagramma. Le Bande musicali in Puglia, 1983
  • Raganato E., La scomparsa delle Bande musicali. Un viaggio nel mondo bandistico pugliese, 2020
  • Capotorto G., La Banda di Rutigliano, 2002
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Scheda

  • Codice Modulo MEPI00000041
  • Istituzione referente Regione Puglia - Legge regionale 17/2013

  • Periodo temporale Dal 2024/11/29 al 2025/10/27
  • Partecipazione e consenso della comunità Istanza di candidatura per l'iscrizione nell'inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia, presentata dal Legale Rappresentante dell’Associazione di Promozione Sociale “G. Verdi”, di Lizzano (TA).
  • Consenso della comunità all'aggiornamento dell'inventario Si

  • Comunità, gruppo/i individui interessati Banda composta da 40 strumentisti in divisa, di cui 4 percussioni e 36 fiati. Nel 2025, 14 musicisti sono già diplomati in conservatori pugliesi e 4 musicisti sono iscritti in conservatori pugliesi. Sono presenti 4 componenti femminili e 36maschili. I musicisti di età inferiore ai 35 anni sono 26.
  • Localizzazione Il complesso bandistico effettua la propria attività sul territorio nazionale.
  • Modalità di trasmissione La trasmissione del valore culturale della banda avviene attraverso: la ricerca storico documentale al fine della realizzazione di un libro sulla storia della Banda; la partecipazione a manifestazioni religiose e civili e con l'esecuzione di brani/opere musicali; la realizzazione di concerti musicali in luoghi di cultura.

  • Misure di salvaguardia L’amministrazione comunale di Rutigliano, a partire dal 2020, ha inserito la Banda di Rutigliano nel programma ufficiale degli eventi estivi del Comune, prevedendo un’esibizione annuale con l’obiettivo di valorizzare lo storico complesso musicale. La Banda propone un ricco repertorio lirico-sinfonico, offrendo al pubblico l’opportunità di ascoltare, in spazi all’aperto e in forma gratuita, celebri opere liriche e composizioni sinfoniche. Il repertorio tradizionale, in anni recenti, si è arricchito di brani di musica leggera, colonne sonore e arrangiamenti di vari generi con l’intento di coinvolgere un pubblico più ampio, in particolare quello giovanile. Questa apertura ha suscitato un crescente interesse e ha favorito l’avvicinamento di nuove fasce d’età alla musica bandistica. La Banda è attualmente oggetto di un’approfondita ricerca storico-documentaria che ne ricostruisce le vicende dalla fondazione, avvenuta nel 1877, fino ai giorni nostri. Il lavoro si concluderà nel 2027, in occasione del 150° anniversario, con la pubblicazione di un volume e l’allestimento di una mostra fotografica e documentaria.
  • Aspetti di rischio per la salvaguardia La Banda Città di Rutigliano, nonostante le ben note difficoltà economiche che interessano gran parte dei complessi bandistici, continua a mantenere viva una tradizione musicale ultracentenaria, esibendosi ogni anno in numerose piazze italiane. Il complesso musicale, fondato nel 1877, è riuscito a proseguire la propria attività nel tempo grazie al sostegno volontario e costante di appassionati e cultori della tradizione bandistica locale. La Banda di Rutigliano, pur operando con risorse limitate, contribuisce in modo significativo alla promozione e valorizzazione della cultura bandistica pugliese, partecipando con regolarità a eventi e manifestazioni in diverse regioni italiane, tra cui Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Marche, Molise e altre.