(TA) Festa Patronale San Rocco-Palagiano

Ai sensi dell'articolo 2 della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 2003, l'elemento culturale si inserisce nel settore "consuetudini sociali, eventi rituali e festivi". La Festa Patronale di San Rocco è stata istituita nel 1853 e si celebra il 16 Agosto e il sabato, la domenica e il lunedì successivi al 16 Agosto (festa civile) a Palagiano in provincia di Taranto. La Festa religiosa si celebra il 16 agosto, memoria liturgica del santo, ed è caratterizzata dalla consegna delle chiavi della città al patrono, durante la celebrazione presieduta dal Vescovo di Castellaneta. La Festa civile, curata dal Comitato San Rocco, presieduto dal parroco della matrice, si svolge il sabato, la domenica e il lunedì successivi al 16 Agosto. Le vie del centro sono addobbate con artistiche illuminazioni. Il sabato sera si tiene la processione detta “Scambisciata”, caratterizzata dalla presenza di fanciulli a cavallo con indosso l’abito “sanrocchino” preparato dalle sarte del paese. Essa si rifà ai cortei storici diffusi in Puglia, che rievocano antiche battaglie, di cui gli “scamiciati” erano i vincitori. I fedeli, di cui molti a piedi scalzi, portano candele e ceri. La domenica si svolge una processione di gala per le vie della città e in serata uno spettacolo pirotecnico. Il lunedì è caratterizzato dalla tradizionale fiera al mattino e da uno spettacolo musicale in serata.

Notizie Storiche

San Rocco fu proclamato patrono principale di Palagiano con decreto della Congregazione dei Sacri Riti del 15 dicembre 1853. Le celebrazioni in suo onore sono curate dalla chiesa matrice Parrocchia Maria SS. Annunziata, dove si conservano un simulacro ligneo del santo e una reliquia con autentica del 1859. Il culto in paese è legato alla presenza dei frati minori francescani del convento di Santa Maria La Nova, consacrato nel 1582 e soppresso in età napoleonica, che diffusero tale devozione, radicata già dal tardo ‘400 in altri paesi vicini come Massafra e Castellaneta, sedi di conventi francescani. San Rocco, protettore contro le epidemie, a Palagiano fu invocato contro la “febbre spagnola” e la peste che afflisse nel ‘600 anche la Puglia, come conferma il teologo francescano Giovanni Maria Sforza da Palagiano, ne “L’Apostolo di Iapigia”, del 1660. La statua del santo è collocata nella nicchia di un altare laterale nella navata della matrice, edificata intorno al 1770 e popolarmente indicata come “Chiesa di San Rocco”. La prima notizia della sua presenza in questa chiesa risale al 1828, come risulta dagli atti della visita pastorale del vescovo di Castellaneta, Mons. Pietro Lepore. L’immagine, databile al tardo ‘600, probabilmente fu qui trasferita dalla chiesa dell’ex convento, oggi Parrocchia Maria SS. Immacolata, in seguito alla sua chiusura al culto. Negli anni i devoti hanno offerto vari donativi al santo, tra cui soprattutto gli accessori in argento che adornano la statua per la festa.
Bibliografia:
  • - AA. VV., Radiografia di una chiesa locale / Castellaneta, Brizio, Taranto, 1981;
  • - Arcipretura Curata M. SS. Annunziata e del Comitato Festa Patronale San Rocco Patrono di Palagiano (TA) (a cura di), Festeggiamenti 1999, Mottola, Stampasud, 1999;
  • - Fumarola Vito - Talò Vincenza Musardo , I Santi Patroni di Taranto e Provincia, Lecce, Edizioni Del Grifo,1999;
  • - Ladiana Fernando, Palagiano, Mottola, Stampasud, 2000;
  • - Carlucci Enza, Palagiano e i suoi tesori nascosti. Catalogazione dei beni mobili artistici-ecclesiastici, Antonio Dellisanti Editore, 2008.
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Scheda

  • Codice Modulo MEPI00000036
  • Istituzione referente Regione Puglia - Legge regionale 17/2013

  • Periodo temporale Dal 2025/04/16 al 2025/07/15
  • Partecipazione e consenso della comunità Istanza di candidatura per l'iscrizione nell'inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia, presentata dal Legale Rappresentante dell'Ente Ecclesiastico "Arcipretura Curata Maria SS. Annunziata" di Palagiano (TA), diocesi di Castellaneta.
  • Consenso della comunità all'aggiornamento dell'inventario Si

  • Comunità, gruppo/i individui interessati La Festa è sempre stato elemento identitario della comunità, portando con sé usi e tradizioni anche culinarie. Negli anni essa ha rappresentato la possibilità, per tanti palagianesi, emigrati in altre parti d’Italia o fuori dai confini nazionali, per ritornare in famiglia e assaporare i valori della condivisione e della comunione. Si sottolinea in particolare il prezioso contributo dell’amministrazione comunale e di associazioni socio-culturali operanti sul territorio che, in un sereno clima di collaborazione, consente di continuare la tradizione della Festa, tramandandone l’elemento culturale. Tanti cittadini, giovani e meno giovani, compongono a vario titolo il Comitato Festa e prestano il proprio contributo per l’organizzazione e la realizzazione dei vari aspetti dei festeggiamenti. Si comincia con la questua porta a porta per le vie della città, finalizzata alla raccolta dei fondi necessari, passando poi al coordinamento dei lavori di montaggio delle luminarie, all’assegnazione delle postazioni dei venditori ambulanti con il coordinamento della Polizia Locale, all’accompagnamento dei concerti bandistici in giro per il centro abitato, al servizio di informazione attraverso la pubblicazione di manifesti, avvisi, programmi, anche tramite le principali piattaforme social. Si pensi inoltre al contributo di tutte le famiglie che rendono possibile la rievocazione storica della cavalcata in onore del santo la sera del sabato della Festa: le sarte di casa confezionano gli abiti per i piccoli cavalieri, gli uomini di casa reperiscono i cavalli, talvolta allevati dagli stessi, oppure messi a disposizione da parenti e conoscenti. - Comune di Palagiano (patrocinio e contributo per la realizzazione della festa); - Orchestra di fiati “G. Paisiello” Palagiano (animazione musicale per il giorno 16 agosto); - Associazione Pro Loco Palagiano (realizzazione di attività culturali che contribuiscono a diffondere il culto di San Rocco); - Protezione civile e associazioni locali di volontariato (servizio d’ordine).
  • Localizzazione Palagiano 74019 TA
  • Modalità di trasmissione - Archiviazione documenti storici e spartiti musicali; - Archiviazione e riproduzione di documenti sonori e audiovisivi; - Ricorrenza annuale di manifestazioni civili e religiose.

  • Misure di salvaguardia Le iniziative finalizzate alla salvaguardia della Festa Patronale, messe in atto nel corso degli anni dalla Parrocchia e dal Comitato Festa, sono state diverse e hanno visto la collaborazione di movimenti e associazioni locali. La Festa e le tradizioni legate ad essa sono da sempre oggetto di studio e approfondimento da parte di storici locali, che hanno dato il proprio contributo a ravvivare il patrimonio culturale del paese. Annualmente viene pubblicato un opuscolo, distribuito gratuitamente durante la questua porta a porta, per diffondere il calendario degli appuntamenti dei giorni di festa. Al suo interno è possibile trovare sezioni dedicate all’approfondimento. Negli anni è stato lo strumento per far conoscere i cenni storici del culto di San Rocco a Palagiano, preghiere, canti, e altre espressioni della pietà popolare locale, usi e costumi talvolta scomparsi. Risale a qualche anno fa l’idea di trasformare la vita di San Rocco in un fumetto dal titolo “Dov’è il mio cane?”, di un giovane vignettista locale. Per molti anni si è svolto il torneo di calcio denominato “Torneo San Rocco” organizzato in quello che fu il “Campo San Rocco”, un campo di calcetto sterrato un tempo esistente in un suolo di proprietà della parrocchia. Da qualche anno in occasione della festa civile si svolge l’iniziativa “Riempiamo la bisaccia di San Rocco”: una colletta alimentare presso i principali negozi della città, che vede impegnati giovani volontari della parrocchia. Un gruppo di volontari porta avanti l’iniziativa del “Pasto caldo” preparato da diverse famiglie e distribuito gratuitamente agli ambulanti che nei giorni della festa popolano le vie del paese. Infine, poiché San Rocco è anche protettore dei cani, come ricordano la sua storia e la sua tipica iconografia, si vuole riservare un’attenzione anche agli amici a quattro zampe con la benedizione dei cani, che avviene al termine della messa serale in uno dei giorni della novena in preparazione alla Festa.
  • Aspetti di rischio per la salvaguardia I pericoli che potrebbero minacciare l’elemento culturale mettendone a rischio l’esistenza e la trasmissione, sarebbero sicuramente in generale: un atteggiamento di disinteresse verso l’evento, sia da parte degli amministratori locali che dei privati, così come la mancanza di fondi, pubblici e privati, che non consentirebbe di provvedere agli adempimenti necessari.