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Ai sensi dell'articolo 2 della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 2003, l'elemento culturale si inserisce nel settore "consuetudini sociali, eventi rituali e festivi". La Festa Patronale Maria SS. Mater Domini nasce nel 1728 e viene celebrata nei giorni 18,19,20 e 21 Maggio a Laterza in provincia di Taranto. I festeggiamenti, preparati da una intensa attività liturgica dal 30 Aprile e intensificata dal giorno in cui si inaugura la novena, durante la quale si colloca anche il pellegrinaggio che i fedeli di Ginosa compiono a piedi ogni 13 Maggio, esplodono il 18 Maggio al mattino con l'intronizzazione dell’immagine, atto che richiama centinaia di fedeli che attendono sul sagrato, mentre con rito antichissimo si riveste in maniera riservata l’immagine con i suoi ornamenti festivi. Alla sera una processione accompagna con i ceri accesi la tela ottocentesca che giunge in piazza dove resterà esposta in cassa armonica per tutto il tempo della festività per tornare nella notte dell’ottava. Il 19 Maggio si snoda fin dalle prime ore del mattino una irrituale processione con la sola immagine del Gesù bambino portata in braccio dal rettore del Santuario per visitare gli ammalati nelle loro case e renderli partecipi del momento della festa e, dopo il lunghissimo giro, rientrare al Santuario accolto dalla folla dei fedeli. Al mezzogiorno del 20 Maggio l’immagine della Madonna riceve dal sindaco le chiavi della città e giunge nella chiesa matrice, dove farà ritorno nella domenica successiva. Non mancano apparati di illuminazioni, concerti bandistici, spettacoli di fuochi pirotecnici, e una tradizionale fiera accompagnata da concerti di musica leggera. Nel periodo festivo si concentrano attività culturali tra cui concerti, mostre ed eventi diversi, tutti riconducibili alla profonda identificazione della comunità civica con questa vetusta tradizione.
Notizie Storiche
- Galli L. (a cura di),La Storia di Laterza, Casa Editrice Liantonio, Palo del Colle (BA),1940;
- - Cristella G., Divota Novena ad onore della gloriosa Vergine Maria sotto l’augusto titolo di Mater Domini principal Padrona e Protettrice della Terra di Laterza In preparazione alla di lei Festività, che ivi si celebra ai 20 di Maggio, coll’aggiunta della vita di essa SS. Vergine, e della Invenzione della sua Sacra Miracolosa Immagine, Bari,1850;
- - Cangiulli G., Cenni storici di Laterza e delle apparizioni ivi avvenute della Gran Madre di Dio con un manuale di preghiere in onore della Santissima Vergine a spese del M.R.D. Arcangelo Arciprete Giannico, Orvieto 1875;
- - Carrera F. - Pascale M., La Mater Domini e Laterza, Castellaneta, 1987;
- - Bongermino R., Storia di Laterza. Gli eventi, l’arte, la natura, Galatina, Congedo Editore,1993;
- - AA.VV., Santuario Mater Domini Laterza (TA). Storia Arte Culto, Laterza, 2001;
- - Bongermino R., Le Confraternite di Laterza tra Chiesa e Società, Galatina, Congedo Editore, 2005;
- - Carrera A., Come canto di bellezza, Mottola, 2007;
- - Zilio N., La Madonna ‘vestita’ di Laterza: il culto di un’icona e la sua ‘dotazione’. Dissertazione per la Laurea in Operatore dei Beni Culturali, Matera, 2007.
- - AA. VV., Intervento di recupero del Santuario della Mater Domini in Laterza e annessi insediamenti rupestri, Foresteria “Case del Pellegrino”, Museo e Sala multimediale, Matera, 2009;
- - Danzi M., Storia di Laterza. Dalla preistoria ad internet, Laterza 2010;
- - Boraccesi G., Doni d’argento per il Santuario della Mater Domini di Laterza, Foggia, Claudio Grenzi Editore, 2012;
- - Manzoli C., Laterza, un popolo e la sua Madonna. La devozione laertina verso Maria SS.ma Mater Domini tra fede, arte e storia, Taranto, Antonio Dellisanti Editore, 2012;
- - Parisi D. (a cura di), Mater Domini. Collezioni di maioliche artistiche dedicate al culto di Maria SS. Mater Domini di Laterza, s.l., 2025.
Scheda
- Codice Modulo MEPI00000034
- Istituzione referente Regione Puglia - Legge regionale 17/2013
- BABDI000002 - Feste Patronali
Beni Demoetnoantropologici Immateriali
- Periodo temporale Dal 2025/04/16 al 2025/07/14
- Partecipazione e consenso della comunità Istanza di candidatura per l'iscrizione nell'inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia, presentata dal Legale Rappresentante dell'Ente Ecclesiastico " Santuario Diocesano di Maria SS.ma Mater Domini" di Laterza (TA), diocesi di Castellaneta.
- Consenso della comunità all'aggiornamento dell'inventario Si
- Comunità, gruppo/i individui interessati Un elemento che caratterizza questa celebrazione è la forte devozione che porta i fedeli a dividersi in gruppi più o meno numerosi per assicurare un proprio turno di veglia all’immagine della Madonna. A partire dal 18 maggio e fino all’ultimo giorno in cui l’immagine resta esposta gruppi di fedeli vegliano di giorno e di notte ed è particolarmente sentita la tradizione delle veglie notturne – affini alla tradizione della incubatio di origine pagana - in cui uomini, donne e bambini trascorrono le ore della notte in chiesa a tenere compagnia alla sacra immagine. Si tratta di un unicum, che rappresenta un momento molto intimo e di grande valore spirituale e culturale. L’elemento caratterizzante la Festa della Mater Domini, ovvero la grande partecipazione di fedeli per scopi di natura meramente religiosa, si mostra ancora - seppure in grande controtendenza rispetto alla media attuale di questo tipo di manifestazioni – particolarmente attuale. Infatti, nonostante la festa non si caratterizzi per particolari connotati folkloristici, tuttavia l’afflusso di fedeli/turisti resta sempre molto alto in ragione della peculiarità della celebrazione, ovvero la sua caratterizzazione profondamente religiosa, che si conserva a livello antropologico, sociale e culturale grazie alla compattezza del tessuto umano della cittadina, nella quale la forte devozione verso la Madonna è inculcata fin dalla tenera età e non soltanto a livello prettamente familiare. Un esempio di questa prassi è la prima uscita del neonato di ciascuna famiglia che viene ritualmente portato dai genitori in chiesa per essere affidato alla Madonna. Un altro aspetto profondamente tipizzante il culto mariano laertino è il profondo legame che esso intesse con il settore produttivo del mondo agricolo, con il quale il Santuario mantiene una stabile orditura di relazioni, ad esempio nella solenne benedizione dei campi che si tiene durante la processione dell’ottava e nella annuale raccolta del grano dopo la mietitura (prima domenica di agosto) che in parte viene devoluto in beneficienza al Santuario, ammassato in deposito e rivenduto in seguito, distribuendone una porzione benedetta ai fedeli nella celebrazione dell’8 settembre perché sia mescolata alle sementi che nelle settimane successive saranno utilizzate per la semina: un evidente segno propiziatorio. Resta evidente che alla luce di questo profondo sentire radicato a livello sociale e di costume, molte delle attività che durante il resto dell’anno si svolgono (e non necessariamente di natura religiosa come manifestazioni canore, esposizioni ecc.) restano profondamente contrassegnate da questo senso di appartenenza. - Accordo (20 luglio 2023) con Ufficio Diocesano per i beni culturali ecclesiastici (Diocesi di Castellaneta) per la formazione e la valorizzazione di volontari associati (fruizione del patrimonio ecclesiastico diocesano (chiese e luoghi della cultura come biblioteche e archivi); - Accordo di Partenariato con il Comune di Laterza; - Accordo con la Pro Loco, Laterza APS; - Accordo con L’Associazione La Luce; - Accordo con L’Associazione S.O.S. 27 SER.
- Localizzazione Laterza 74014 TA
- Modalità di trasmissione - Archiviazione documenti storici e spartiti musicali; - Ricorrenza annuale di manifestazioni civili e religiose; - Realizzazione di pubblicazioni a carattere storico/scientifico.
- Misure di salvaguardia Il Santuario ha nel tempo promosso specifiche iniziative volte alla conservazione del patrimonio sia materiale sia immateriale di propria pertinenza, ad esempio con specifiche pubblicazioni. Recentemente questo impegno si è concentrato anche attraverso la costituzione di una specifica Associazione pro Santuario Mater Domini, associazione culturale ETS aperta alla partecipazione di soggetti interessati alla salvaguardia, conservazione e promozione degli aspetti più propriamente culturali e identitaria della manifestazione religiosa. L' Associazione si fa carico ogni anno di perpetuare in collaborazione con l’Ente ecclesiastico, per quanto di propria specifica competenza, la ritualità connessa con la festività patronale e di conservarne la memoria, oggi soprattutto con i mezzi offerti dalla tecnologia più recente. In alcuni anni, ad esempio, l' Associazione ha bandito un concorso per la realizzazione del manifesto/brochure delle festività. È più recente la collaborazione dell’Associazione con la Diocesi di Castellaneta – Ufficio Diocesano per i beni culturali ecclesiastici - per la realizzazione di una attività di formazione di volontari associati volta alla fruizione del patrimonio ecclesiastico diocesano (chiese e luoghi della cultura come biblioteche e archivi). Non mancano segnali in tal senso che vengono dalla comunità di riferimento che per esempio in anni più risalenti ha prodotto pubblicazioni mirate sul tema oppure con formule contemporanee, come accaduto recentemente, quando un giovane professionista di propria iniziativa ha elaborato uno strumento di visita virtuale (implementabile) per favorire la conoscenza dei luoghi (Santuario, cripta, chiesa matrice) e delle celebrazioni festive. Un importante sostegno in tal senso è offerto anche dalla formazione fornita dagli istituti scolastici locali sul tema specifico, soprattutto quando questa è impartita da insegnati del luogo, che prendono atto di questo attaccamento, a tratti ancestrale, e ne fanno un ottimo volano per proporre in chiave culturale, antropologica e sociale riflessioni organizzate che permettano alle nuove generazioni di acquisire attraverso l’esercizio dello strumento critico la consapevolezza di quanto questa tradizione di matrice religiosa abbia potuto contribuire a forgiare quello che potrebbe definirsi il genius loci.
- Aspetti di rischio per la salvaguardia si segnala come punto di debolezza la mancanza di elementi meno religiosamente contrassegnati ( folklore, gastronomia)


