(FG) Festa Patronale San Potito Martire-Ascoli Satriano

Ai sensi dell'articolo 2 della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 2003, l'elemento culturale si inserisce nel settore "consuetudini sociali, eventi rituali e festivi". La Festa Patronale di San Potito Martire è stata istituita il 22 Dicembre del 1873 e viene celebrata in due momenti diversi dell'anno, il 14 Gennaio e durante la seconda decade di Agosto ad Ascoli Satriano in provincia di Foggia. E' un evento religioso con forte radicamento nella tradizione e nella cultura cittadina. In essa, alle celebrazioni a connotazione propriamente religiosa con vespri solenni, messa pontificale, processione del busto argenteo del santo e bacio del reliquario; si affiancano riti tradizionali e attività conviviali civili come luminarie artistiche nel centro cittadino, sparo dei mortaretti all’alba, esecuzioni musicali in marcia del concerto bandistico locale e fuochi pirotecnici. Durante i festeggiamenti in piazza viene svolto uno spettacolo del fuoco denominato “Sparo del Ciuccio”, durante il quale un simulacro di asino, costituito da un telaio in ferro battuto, ricoperto di cartapesta e imbottito di mortaretti, viene portato in rassegna tra la folla e poi incendiato fino a consunzione.

Notizie Storiche

Secondo le fonti agiografiche, San Potito era originario della Bulgaria. Il suo martirio avvenne sotto l’Imperatore Antonino Pio nei pressi del fiume Calaggio-Carapelle, per decapitazione dopo varie torture,compresa infissione di un chiodo nella testa. Qui fu seppellito e presto venerato dalla piccola comunità cristiana locale. Delle sue reliquie ad Ascoli fu individuato un solo dito, che fu incluso in un busto d’argento fuso nel 1654 raffigurante il santo con il chiodo conficcato nella testa. Il 22 dicembre 1873 Mons. Antonio Sena, ottenne dal Vescovo di Tricarico la reliquia di un braccio che viene conservato in una teca d’argento cesellata nel 1874 a Napoli. La leggenda narra di un mulattiere di Tricarico che perse un asino nei pressi del torrente Carapelle. L'animale stremato per il pesante carico affondò nei fanghi, rimanendone imprigionato. Recuperato il carico, il mulattiere scuoiò l’animale per venderne la pelle. Rimettendosi in cammino, rivolse una preghiera a San Potito, che si diceva martirizzato in quella località. Dopo un breve tratto, udì ragliare l'asino che lo raggiungeva. Il mulattiere ricoprì la bestia della sua pelle e convinto di trovarsi di fronte a un miracolo, ritornò sul luogo prese a scavare tra i fanghi della mefite; lì trovò il corpo intatto di un adolescente che credette essere quello di San Potito. Il mulattiere trasportò le spoglie a Tricarico. Per commemorare l'evento prodigioso gli Ascolani presero a recarsi in pellegrinaggio sul luogo del martirio del loro Santo, ove giunti in processione celebravano una messa all’aperto in onore di San Potito. In ossequio a questa tradizione, tutt’oggi è mantenuto il pellegrinaggio verso la mefite e la celebrazione della messa all'aperto. La fede popolare attribuisce a San Potito una serie di fatti prodigiosi svoltisi nei secoli e lo ritiene particolarmente potente contro i ricorrenti terremoti e la siccità. A lui si rivolgono annualmente per implorare la pioggia benefica primaverile per i campi. La devozione popolare al Santo trova riscontro nelle molte edicole votive che decorano le facciate delle case e nell'usanza di imporre il nome "Potito" ad almeno un elemento di ogni famiglia.
Bibliografia:
  • - Leon Battista Alberti, Vita del Martire Potito, 1400;
  • - Capriglione Franco, La Patria di origine del martire Potito, Ascoli Satriano, Grafiche ascolane, 1978;
  • - Di Santo Angelo, San Potito martire. Agiografia e culto, Schena editore, 2014;
  • - Mottola Antonio, San Potito martire. Fra storia e agiografia, Delta 3, 2020.
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Scheda

  • Codice Modulo MEPI00000030
  • Istituzione referente Regione Puglia - Legge regionale 17/2013

  • Periodo temporale Dal 2025/04/16 al 2025/07/11
  • Partecipazione e consenso della comunità Istanza di candidatura per l'iscrizione nell'inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia, presentata dal Legale Rappresentante dell'Ente Ecclesiastico Parrocchia " Natività della B V Maria " Concattedrale di Ascoli Satriano (FG), diocesi di Cerignola - Ascoli Satriano.
  • Consenso della comunità all'aggiornamento dell'inventario Si

  • Comunità, gruppo/i individui interessati La Festa Patronale è vissuta in modo diffuso da tutti i cittadini e richiama la partecipazione di un elevato numero di persone da città limitrofe. La celebrazione estiva in particolare è organizzata anche per farvi partecipare gli emigrati di ritorno per le ferie dalle residenze extra regionali o estere. - Amministrazione comunale.
  • Localizzazione Ascoli Satriano 71022 FG
  • Modalità di trasmissione - Ricorrenza annuale di manifestazioni civili e religiose; - Realizzazione di pubblicazioni a carattere storico/scientifico.

  • Misure di salvaguardia Numerose pubblicazioni scientifiche sono state prodotte sulla vita del Santo e sul suo legame al territorio.
  • Aspetti di rischio per la salvaguardia - Possibili restrizioni sanitarie e per la sicurezza degli spettacoli pirotecnici negli spazi ristretti o affollati; - concorrenza di altre manifestazioni estive in Puglia che possono sottrarre pubblico e sponsor; - progressivo spopolamento e calo demografico: i giovani potrebbero allontanarsi, indebolendo la partecipazione futura; - eventi meteorologici estremi che possono compromettere spettacoli e processioni; - burocrazia e incertezza dei finanziamenti pubblici.