(FG) Banda-Concerto Bandistico Città di Manfredonia

Il Concerto Bandistico “Città di Manfredonia”, fondato come banda municipale nel 1863 e attivo da oltre 160 anni, rappresenta un punto di riferimento culturale e identitario per la comunità manfredoniana. Sin dalla sua fondazione, la banda ha goduto del sostegno del Comune, che ha provveduto all’acquisto di strumenti, divise e alla retribuzione dei maestri. Ancora oggi l’amministrazione comunale ne riconosce il valore identitario e ne garantisce il supporto logistico e organizzativo. Il repertorio della Banda, ampio e articolato, spazia dalle marce tradizionali alla musica lirico-sinfonica e d’intrattenimento, favorendo la diffusione della cultura musicale e contribuendo alla costruzione di una memoria collettiva condivisa. Originariamente formata da artigiani locali, la banda ha saputo rinnovarsi e, oggi, accoglie studenti e diplomati dei conservatori pugliesi. Rimane centrale il valore formativo e inclusivo dell’esperienza bandistica: vengono, infatti, offerti corsi di avviamento musicale gratuiti, aperti a tutte le fasce d’età. Parallelamente all’attività concertistica, la banda è impegnata nella salvaguardia del proprio patrimonio storico attraverso la raccolta e digitalizzazione di spartiti, documenti, fotografie, strumenti musicali e testimonianze orali. Recenti iniziative puntano a coinvolgere le scuole, promuovere collaborazioni culturali e utilizzare i social media per raggiungere un pubblico più ampio e, in particolare, le nuove generazioni.

Il Concerto Bandistico “Città di Manfredonia” è un complesso strumentale formato da fiati e percussioni, attivo ininterrottamente da oltre un secolo e mezzo. Istituito ufficialmente nel 1863 dal Comune di Manfredonia come banda municipale, da allora si esibisce in occasione delle principali ricorrenze religiose (come la Festa Patronale e la Settimana Santa), civili (4 Novembre, 25 Aprile, 2 Giugno), del Carnevale e di numerose altre manifestazioni. Dopo la sua istituzione, avvenuta con deliberazione del Consiglio comunale nel 1867, il Comune approvò il Regolamento del Concerto Bandistico, finanziandone l’attività, l’acquisto di strumenti e divise e provvedendo direttamente allo stipendio del Maestro e alla scuola di musica, fino alla metà del Novecento. Ancora oggi, il Comune sostiene la banda, garantendo un numero minimo di esibizioni e, come evidenziato dalla delibera n. 51 del 26/11/2014, assegnandole una sede per le prove. Il suo vasto repertorio, che spazia dalle marce tradizionali alla musica lirico-sinfonica fino a quella di intrattenimento, ha avuto un ruolo centrale nella diffusione della cultura musicale, contribuendo alla costruzione dell’identità cittadina e alla coesione sociale. In passato, i membri della banda provenivano in gran parte dal mondo dell’artigianato: falegnami, sarti, calzolai, barbieri e fabbri univano il lavoro manuale alla passione per la musica, spesso esercitandosi nelle proprie botteghe. La trasmissione delle competenze musicali era prevalentemente informale, avveniva tra familiari o da maestro ad allievo, e gli strumenti venivano tramandati di generazione in generazione. Oggi, tra i componenti si annoverano studenti e diplomati dei conservatori pugliesi, affiancati da professionisti di vari settori. Rimane vivo il senso di appartenenza alla tradizione bandistica cittadina, che continua a unire generazioni e vissuti diversi nel nome della musica. La banda nasce nel 1863 in un contesto sociale, economico e culturale tipico di una cittadina del Mezzogiorno, afflitta da povertà ed emigrazione. Tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute dall’Unità d’Italia in poi, senza soluzione di continuità, hanno preservato e sostenuto l’istituzione bandistica, che si è sempre fregiata del titolo “Città di Manfredonia”, riconoscendone l’alto valore sociale e culturale. Il Concerto Bandistico ha sempre rappresentato un punto di riferimento imprescindibile nei momenti più significativi della vita cittadina, affermandosi anche a livello extra - regionale, grazie alla qualità dei suoi Direttori e al prestigio acquisito nel tempo. La banda è un potente simbolo di identità collettiva per la comunità manfredoniana. Rappresenta un luogo aperto e accessibile di formazione, socializzazione e inclusione, in cui la musica diventa strumento educativo e aggregativo. Le esibizioni pubbliche, ancora oggi seguite con grande partecipazione dai cittadini, rafforzano il legame con la memoria storica e culturale della città. La banda è quindi molto più di un’associazione musicale: è un patrimonio immateriale vivente, uno spazio di incontro intergenerazionale e una componente essenziale del tessuto sociale locale.

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Scheda

  • Codice Modulo MEPI00000026
  • Istituzione referente Regione Puglia - Legge regionale 17/2013

  • Periodo temporale Dal 2024/11/29 al 2025/08/10
  • Partecipazione e consenso della comunità Istanza di candidatura per l'iscrizione nell'inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia, presentata dal Legale Rappresentante dell' APS Concerto Bandistico Città di Manfredonia, di Manfredonia (FG)
  • Consenso della comunità all'aggiornamento dell'inventario Si

  • Comunità, gruppo/i individui interessati Banda composta da 50 strumentisti in divisa, di cui 7 percussioni e 43 fiati. Nel 2025, 10 musicisti sono diplomati in conservatori pugliesi e 5 sono iscritti in conservatori pugliesi. Sono presenti 8 componenti femminili e 42 maschili. 21 musicisti hanno meno di 35 anni.
  • Localizzazione Il complesso bandistico effettua la propria attività sul territorio nazionale.
  • Modalità di trasmissione La trasmissione del valore culturale della banda avviene mediante: - l'archiviazione di documenti storici e spartiti musicali; - la partecipazione a manifestazioni religiose e civili e con l'esecuzione di brani/opere musicali; - l'offerta di lezioni musicali/partecipazione a laboratori didattici.

  • Misure di salvaguardia Nel corso degli anni, il Comune di Manfredonia e la comunità locale hanno promosso diverse iniziative per tutelare e valorizzare la tradizione bandistica cittadina. La banda musicale comunale, riconosciuta come patrimonio identitario, è sostenuta da un’apposita associazione culturale che ne cura l’attività artistica e organizzativa. Tra le azioni di documentazione e ricerca, si segnala la raccolta di materiali storici (spartiti, fotografie, strumenti musicali, regolamenti) e la memoria orale di ex musicanti, finalizzata a preservare la storia della banda e a tramandarla alle nuove generazioni. Alcuni studiosi locali hanno dedicato pubblicazioni alla storia della banda e alla figura del suo fondatore. In ambito educativo e formativo, la banda offre gratuitamente corsi di avviamento musicale presso la propria sede, aperti a bambini, adolescenti e adulti. La trasmissione avviene anche in forma informale, attraverso l’affiancamento dei giovani ai musicisti più esperti. L’accesso libero e inclusivo favorisce la partecipazione di allievi di ogni estrazione sociale. La banda partecipa regolarmente a feste religiose, ricorrenze civili, concerti estivi in piazza e raduni bandistici intercomunali, contribuendo alla visibilità del patrimonio musicale locale. In anni recenti, sono state attivate collaborazioni con altre realtà musicali e culturali del territorio, ampliando lo scambio di esperienze. Sono in fase di progettazione nuove iniziative per il coinvolgimento delle scuole, la creazione di archivi digitali e l’utilizzo dei social media per diffondere la conoscenza della banda, rendendola accessibile anche alle nuove generazioni e rafforzandone la presenza nel panorama culturale contemporaneo.
  • Aspetti di rischio per la salvaguardia La banda musicale di Manfredonia, istituita ufficialmente nel 1863, è tuttora presente e attiva nella vita cittadina. Rappresenta un elemento identitario forte, espressione di una tradizione radicata e prestigiosa. La partecipazione a cerimonie religiose e civili, concerti in piazza e momenti comunitari ne testimonia la continuità. Gli strumentisti di oggi sono in buona parte studenti o diplomati nei conservatori pugliesi, affiancati da adulti che svolgono professioni diverse, mantenendo vivo il legame tra la banda e il tessuto sociale locale. Tuttavia, la sua vitalità è messa a rischio da fattori strutturali e culturali che richiedono attenzione. La mancanza di spazi adeguati, le risorse economiche limitate, l’emigrazione giovanile e la difficoltà nel garantire un ricambio generazionale mettono a rischio la continuità della sua attività. Le prove sono spesso discontinue mentre l'impegno costante richiesto tende a scoraggiare alcuni giovani.